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Discutiamone.
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Atene/Tirana - Il Vice Ministro greco della Tutela dei Cittadini, Katerina Papakosta, ha reagito dopo che 52 greci sono stati proclamati <em>personae non gratae</em> in Albania dal Vice Ministro degli Interni, Sander Lleshi. Sui social, Papakosta ha…
Atene/Tirana - Il Vice Ministro greco della Tutela dei Cittadini, Katerina Papakosta, ha reagito dopo che 52 greci sono stati proclamati <em>personae non gratae</em> in Albania dal Vice Ministro degli Interni, Sander Lleshi. Sui social, Papakosta ha ricordato all'Albania l'adesione all'Unione europea (UE): "con l'Albania dobbiamo aprire un dialogo sincero e profondo sui diritti della minoranza greca in funzione della loro prospettiva europea. L'Albania così come richiede l'autonomia per gli albanesi all'estero, deve garantire anche i diritti della minoranza greca. Queste sono le condizioni per l'integrazione in Europa". I 52 greci che hanno subito il provvedimento, al funerale di Kostantinos Kacifa, a Bularat, hanno scandito slogan anti-albanesi e bloccato la strada nazionale Gjirokastra – Kakavija. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> A 44 greci è stato vietato l'ingresso in Albania perché potevano creare degli incidenti a Bularat; 2 greci sono stati arrestati perché portavano con sé cartelloni che inneggiavano l'odio; durante il funerale sono stati evidenziati 12 estremisti che, al termine della cerimonia, la Polizia ha accompagnato presso la direzione della Polizia a Gjirokastra, accusati di aver passato illegalmente la frontiera e d'incitamento all'odio <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a>, dopo essere stati identificati, sono stati rimessi in libertà Thanas Papas, Dhimitër Konstantinos, Nina Dinos, Jorgos Varelas, Anestis Panajotis, Andrea Kurti, Thoma Stefo, Athanasis Papas, Konstantinos Gizolis, Pirro Panajoti, Kristo Duci, Theodhor Petropul, Jorgo Thoma e Harallamb Karathano, quest'ultimo è l'estremista di Alba Dorata, che ha guidato il corteo di oltre 1500 nazionalisti greci al funerale di Kacifa<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> e ha bloccato per circa 10 minuti la strada nazionale Gjirokastra-Kakavija. Nell'aprile del 1994 un commando di nazionalisti greci ha attaccato, a mezzanotte, la postazione di Polizia di confine a Gjirokastra, provocando la morte di due soldati e di un ufficiale albanesi e tenendo in ostaggio oltre 100 soldati per diverse ore. Un anno dopo Karathano fu arrestato in Grecia, perché accusato dalle autorità albanesi di aver fatto parte del commando. Con lui fu arrestato anche Fredi Beleri, noto personaggio a Himara e candidato a sindaco. Ma tutti gli arrestati furono liberati e oggi il massacro di Peshkepia non ha autori nonostante i continui appelli. Karathano è noto anche come vicino collaboratore del leader del PBDNJ, Vangjel Dule, entrambi sono stati fotografati insieme durante alcune attività di Omonia e PBDNJ in Grecia, principalmente di carattere anti-albanese e a favore dell'Epiro del Nord. Karathano è nato in Grecia, ma i suoi genitori sono originari del villaggio albanese Dropulli. Dal 1982 al 1989 è stato capo della SFEVA (Unione degli Studenti per la Guerra nell'Epiro del Nord) ed è stato deputato del partito Nuova Democrazia e successivamente dell'estrema destra greca, LAOS. Karathano è noto in Albania per aver partecipato a diverse attività negli ultimi anni con la minoranza greca, insieme con Vangjel Dule e Vasil Bollano, quindi ha causato tensioni anche nell'area di Himara, diversi anni fa, perché la considera parte dell'Epiro del Nord. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Anche l'eurodeputata cipriota, Eleni Theocharous, dopo aver partecipato al funerale, è stata proclamata <em>persona non grata</em> anche perché è stata presente a varie manifestazioni estremiste in Albania: "le sue dichiarazioni che incitano all'odio, alla violazione dell'ordine costituzionale del nostro Paese, a rivendicazioni territoriali contro l'Albania non possono e non potranno più essere fatte sul suolo albanese", ha affermato lo scorso sabato il Ministero albanese degli Esteri.<br /><br /> Theocharous, 65 anni, chirurgo e membro del partito politico cipriota Movimento della Solidarietà, è stata eletta al Parlamento Europeo nel 2009 e rieletta nel 2014; come riferisce TV Klan, a febbraio del 2017 è stata colpita da un mandato d'arresto internazionale emesso dal Ministero azero degli Esteri, perché aveva visitato illegalmente il Nagorno-Karabakh; i cittadini da altri Paesi che hanno visitato questa regione contesa tra l'Armenia e l'Azerbaijan sono stati inseriti sulla "lista nera" degli azeri, ossia 450 politici, giornalisti, accademici e artisti; l'Interpol ha, però, respinto, la richiesta azera. Durante le elezioni presidenziali a Cipro, Theocharous ha sostenuto Nikolas Papadopoulos, il quale aveva sollecitato l'UE a rimuovere le sanzioni contro la Russia. È stata l'unica eurodeputata a svolgere il ruolo di osservatrice delle istituzioni europee alle elezioni presidenziali russe, in Crimea, il 18 marzo del 2018, Theocharous fu arrestata dall'Esercito turco perché stava visitando alcuni edifici religiosi nella parte turca di Cipro. Nel dicembre del 2016, Theocharous, a Tirana, in un incontro organizzato dal partito albanese PBDNJ, ha parlato dell'Epiro del Nod, ma all'avvenimento non fu dato peso. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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