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Durazzo - Ancora nessun autore è stato identificato o sospettato per l'omicidio mafioso di Edison Harizaj, la notte di questo sabato, nella zona dell'anello della spiaggia, a Durazzo.<br /><br /> Oltre ad Harizaj, 39 anni di Valona, è rimasto ferito anche…
Durazzo - Ancora nessun autore è stato identificato o sospettato per l'omicidio mafioso di Edison Harizaj, la notte di questo sabato, nella zona dell'anello della spiaggia, a Durazzo.<br /><br /> Oltre ad Harizaj, 39 anni di Valona, è rimasto ferito anche Genci Caci, 33 anni, di Valona. Harizaj prima era stato indagato dalla Procura dei Gravi Crimini perché membro della banda di Emiljano Shullazi.<br /><br /> Harizaj era proprietario del complesso "Oslo" a Valona ed era noto come persona con precedenti penali, quindi condannato dalla giustizia albanese per omicidio e un ferimento nel 1999 a Valona. Harizaj era implicato, senza essere indagato, anche per l'omicidio del giudice Skerdilajd Konomi, nella scomparsa di Albano Xhaferri a Valona e nell'estorsione verso diversi imprenditori nel Paese. Era amico di Emiljano Shullazi e nel 2012 i due sono stati fermati dalla Polizia, perché in possesso di armi senza permesso. Si presume che Harizaj sia stato ucciso per vendetta: sembra che gli autori fossero a conoscenza dei movimenti di Harizaj e Caci che giravano con la stessa Audi, infatti gli assassini sono arrivati dal lato opposto della strada. La Polizia ha trovato un mezzo bruciato vicino ai cimiteri del villaggio Shënavlash, molto probabilmente usato dagli assassini. Ad ottobre del 2010, Harizaj, uscito di prigione, è stato subito indagato perché, in quel periodo, è stata arrestata la cancelliera della Corte di Kruja insieme a suo marito, avvocato, perché sospettati di aver ricevuto circa 1.100.000 ALL da Harizaj per convincere i giudici a liberarlo; l'accusa alla cancelliera non è stata mai provata. Martedì verso le 23.15 a Durazzo, Harizaj è morto sul momento, mentre Caci è rimato ferito <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a>.<br /><br /> La vittima era uno dei ras di Valona e aveva tre pseudonimi: il primo risale alla sua infanzia, quando si è ustionato la guancia, "Edison Guancia bruciata", il secondo è "il padrino", perché influente nel mondo del crimine a Valona, il terzo è "Edison dei sette palazzi", perché soggiornava nella zona nota come "sette palazzi" a Valona. Harizaj era anche membro del gruppo di Emiljano Shullazi, ed era stato condannato a dieci anni per omicidio, condanna che stava scontando nella prigione di Fushe Kruja, da dove è stato liberato nel 2010, forse, pagando dei soldi. Harizaj, forse, è stato coinvolto nell'attentato esplosivo al giudice Skerdilajd Konomi, la cui auto esplose nel centro di Valona, il 9 settembre del 2011. Inoltre Harizaj è, forse, coinvolto nella scomparsa di Albano Xhaferri, a Valona, sparito dal 18 giugno. Xhaferri era ritornato dal Belgio a Valona. I familiari hanno detto alla polizia, che Xhaferri era uscito di casa dopo una telefonata da parte di un suo conoscente, che l'ha fatto salire in macchina, da allora non si hanno più notizie. Intanto, pochi giorni dopo Xhaferri, è scomparso in circostanze poco chiare anche Ervis Troqe, l'amico con cui il primo era ritornato insieme dal Belgio. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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