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Podgorica - Il Parlamento del Montenegro ha adottato una decisione sulla formazione del comitato per la riforma della legislazione elettorale, il 30 ottobre con 56 voti favorevoli e 5 astenuti. La decisione è stata proposta dai deputati della coalizione di…
Podgorica - Il Parlamento del Montenegro ha adottato una decisione sulla formazione del comitato per la riforma della legislazione elettorale, il 30 ottobre con 56 voti favorevoli e 5 astenuti. La decisione è stata proposta dai deputati della coalizione di Governo Branimir Gvozdenovic e Genci Nimanbegu e l'hanno sostenuta anche i deputati del Fronte Democratico (DF) e del Partito Socialdemocratico del Montenegro (SDP). Il comitato avrà 14 membri, 7 deputati della maggioranza parlamentare e 7 dell'opposizione. L'organismo parlamentare ottimizzerà l'ambiente generale in cui si svolgeranno i prossimi cicli elettorali e attuerà le raccomandazioni OSCE/ODIHR in occasione delle prossime elezioni parlamentari e presidenziali e le raccomandazioni della relazione della Commissione Europea sui progressi e il rafforzamento della fiducia dei cittadini nel processo elettorale. Il presidente del comitato sarà eletto dal più grande club dei parlamentari di maggioranza parlamentare e il suo vice sarà un membro del più grande club di opposizione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il Commissario europeo per la politica di vicinato e per i negoziati per l'allargamento, Johannes Hahn, ha accolto con favore la formazione del comitato provvisorio per la riforma della legislazione elettorale, quindi si aspetta che tutti i partiti sostenitori del percorso europeo del Montenegro partecipino attivamente al comitato.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> "Il comitato ha un piano di lavoro ambizioso importante per il percorso europeo del Montenegro", ha affermato il capo della delegazione dell'Unione Europea in Montenegro, Aivo Orav, durante l'incontro con il Presidente del Parlamento, Ivan Brajovic, il 31 ottobre. In tale occasione Orav e Brajovic hanno parlato delle attività programmate del comitato, Orav ha detto che il comitato è nato, a giugno, grazie alla proposta di due partiti dell'opposizione.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Becic e Abazovic non vogliono far parte del comitato provvisorio, istituiranno un Forum</em><br /> <br /> Nonostante gli inviti delle istituzioni europee, i Democratici e il Movimento Civico URA hanno deciso di non partecipare al lavoro del comitato parlamentare provvisorio per la riforma della legislazione elettorale. I leader di questi partiti, Aleksa Becic e Drutan Abazovic, hanno comunicato pubblicamente tale loro decisione il 31 ottobre. Becic ha fatto notare che nessuno dei soggetti politici dell'opposizione parlamentare ha appoggiato pienamente la decisione sulla formazione del comitato. Al posto di una riforma elettorale globale, il DPS offre una simulazione di democrazia e cambiamenti cosmetici, ma l'obiettivo è privare di senso il processo di riforme elettorali globali che dovrebbero continuare ad esistere solo in forma scritta nei rapporti europei, mentre e la simulazione della democrazia è qualcosa che dovrebbe rimanere una realtà dura e cruda. Il leader dei Democratici ha affermato che il DPS ha ammesso di essere pronto a discutere all'interno del comitato anche delle modifiche alla Costituzione, compresa la parte dei simboli dello Stato, su insistenza dai rappresentanti del DF e del BS. Secondo Becic, questo dimostra che l'obiettivo del DPS, ma anche del DF, è quello di trasformare il comitato in un megafono dell'isteria nazionalista, della divisione, della lotta e dei conflitti, estremizzando il Montenegro. I Democratici hanno formato da diversi mesi dieci gruppi di lavoro per le riforme elettorali globali, quindi il loro lavoro sarà trasformato in una specie di Forum composto da parlamentari, rappresentanti di entità politiche parlamentari e non parlamentari di livello statale e locale, rappresentanti del settore ONG e altri importanti individui socio-politici. Il Forum significa tavole rotonde continue, comunicazione con le istituzioni internazionali, conversazioni con esperti e cittadini. "Quindi, ha concluso Becic, "i Democratici continueranno a cooperare intensamente e a riunire strutture progressiste, europee e moderate insoddisfatte della situazione nel Paese.<br /> <br /> Il presidente dell'URA, Dritan Abazovic, ha osservato che il Parlamento del Montenegro si è trasformato in un reality show, spiegando che con le forze antidemocratiche non è possibile costruire democrazia e progresso. In Montenegro si sta creando una coalizione anti-europea tra il DPS e il DF, due partiti che fanno un gioco anti-europeo sincronizzato il cui obiettivo è quello di non cambiare nulla. In tale contesto, Abazovic ha annunciato che il suo partito parteciperà attivamente al Forum non parlamentare che sarà formato, senza escludere la possibilità di organizzare qualche protesta.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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