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Zagabria/Bruxelles - Il vice presidente della Commissione Europea (CE) per l'euro e il dialogo sociale, Valdis Dombrovskis, ha affermato che la CE sostiene la Croazia per l'introduzione dell'euro (EUR), non solo politicamente, ma anche attraverso programmi…
Zagabria/Bruxelles - Il vice presidente della Commissione Europea (CE) per l'euro e il dialogo sociale, Valdis Dombrovskis, ha affermato che la CE sostiene la Croazia per l'introduzione dell'euro (EUR), non solo politicamente, ma anche attraverso programmi di riforma strutturale, sottolineando che il 2018, dal punto di vista economico, è stato un "buon anno" per la Croazia. Dombrovskis l'ha affermato dopo l'incontro con il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, e con i Ministri del Governo. Secondo Dombrovskis, la CE può offrire assistenza tecnica e finanziaria ai Paesi che stanno lavorando all'introduzione dell'euro, riferisce, lunedì 29 ottobre, la stampa croata.<br /> <br /> "Nel corso dell'incontro abbiamo discusso le questioni economiche e fiscali, il 2018 è stato un anno positivo per la Croazia. L'economia mostra una crescita robusta, quasi il 3%, che è la media dell'UE", ha detto il vicepresidente della CE, evidenziando che è stata registrata anche un'eccedenza nel bilancio. Il Governo croato ha annunciato l'intenzione di aderire al meccanismo di cambio europeo (Exchange Rate Mechanism, ERM II) nel 2020, passo verso l'introduzione dell'euro, una "specie di sala d'attesa" prima di entrare nell'euro-zona. I Paesi di solito trascorrono due anni, ma anche di più, in questo meccanismo di cambio.<br /> <br /> Dombrovskis ha fatto capire che dovrebbe esserci consapevolezza dell'importanza delle riforme strutturali che svolgono un ruolo importante non solo nell'adesione, ma anche nella partecipazione di successo nella zona euro, i Paesi che hanno intenzione di aderire alla zona euro devono mostrare una certa "resistenza economica". In questo contesto, Dombrovskis ha accolto con favore "le riforme già avviate, tra cui la riforma del sistema pensionistico e dell'istruzione, il rafforzamento del settore finanziario, gli sforzi per ridurre i prestiti in sofferenza e per rafforzare la situazione finanziaria e la crescita economica sostenibile". L'Euro-commissario ha inoltre messo in evidenza gli equilibri macroeconomici esistenti in Croazia.<br /> <br /> Il Ministro delle Finanze della Croazia, Zdravko Maric, ha dichiarato che il Governo è consapevole del lavoro che lo attende: tra cui la soluzione del problema della disoccupazione, e ha ricordato che è molto importante che la Croazia abbia superato la procedura dei disavanzi eccessivi.<br /> <br /> Il Ministro dell'Agricoltura, Tomislav Tolusic, ha dichiarato che la Croazia "sta facendo il suo lavoro per soddisfare la Commissione Europea". Dato che la Croazia ha già organizzato il referendum sull'adesione all'Unione Europea, Maric ritiene che non ci sia bisogno del referendum per l'introduzione dell'euro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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