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Tirana - La Procura di Catania ha concluso le indagini sull'ex Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, indagato dalla Procura della Antimafia dal 27.10.2017. Il 5 ottobre di quest'anno, la giustizia italiana ha deciso di chiudere l'inchiesta, perché "non ci…
Tirana - La Procura di Catania ha concluso le indagini sull'ex Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, indagato dalla Procura della Antimafia dal 27.10.2017. Il 5 ottobre di quest'anno, la giustizia italiana ha deciso di chiudere l'inchiesta, perché "non ci sono elementi" sufficienti su cui basare l'accusa. Sono stati verificati tutti i dettagli che riguardano Moisi Habilaj e gli altri membri del suo gruppo di traffico della droga, in cui c'erano riferimenti all'ex Ministro Tahiri, allora ancora in carica. In una delle intercettazioni, Moisi Habilaj parla dell'acquisto di alcuni gioielli per la madre e la moglie di Tahiri, preziosi ricercati anche nella casa dell'ex Ministro dalla Procura dei Gravi Crimini in Albania, ma mai trovati. Nel fascicolo d'inchiesta della Procura di Catania, pubblicato dai media albanesi, risulta che è stato interrogato Alessio Aroldo Donini, unico amministratore della società DONINI Jewellery, a cui fa riferimento Habilaj e furono esaminati tutti gli scontrini, ma non è stata riscontrata alcuna prova.<br /><br /> Il 19.03.2018, il PM di Catania, Carmelo Petralia, ha confermato la richiesta del Procuratore della Antimafia sulla chiusura delle indagini nei confronti di Tahiri, con la motivazione che "non ci sono prove né fatti".<br /><br /> "La Corte, valutando la richiesta del Procuratore e accettandone in modo esauriente gli argomenti, ai sensi dell'art 409-411 del CPP, decide la chiusura dell'inchiesta sul caso sotto procedimento", recita la sentenza. Tre giorni prima dell'inizio dell'indagine italiana, il Ministro Tahiri, in una conferenza stampa, disse che pur non essendo sott'inchiesta in Italia, avrebbe chiesto di essere indagato oltre che in Albania, anche in Italia.<br /><br /> Secondo i media albanesi, sono proprio queste delibere, la richiesta della Procura della Repubblica d`Italia e e la sentenza del Tribunale di Catania, che Tahiri ha consegnato, questo lunedì alla Procura dei Gravi Crimini a Tirana, la quale lo sta indagando per traffico di narcotici e sostegno agli Habilaj. L'organo albanese di accusa sta seguendo le indagini, la cui scadenza è stata rinnovata fino a gennaio 2019. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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