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Skopje - Diversi analisti sono convinti che il processo di modifica costituzionale del nome ufficiale dello Stato di Macedonia, consistente in tre fasi, in conformità con l'accordo raggiunto con la Grecia, sarà difficile, e che i blocchi sono ancora…
Skopje - Diversi analisti sono convinti che il processo di modifica costituzionale del nome ufficiale dello Stato di Macedonia, consistente in tre fasi, in conformità con l'accordo raggiunto con la Grecia, sarà difficile, e che i blocchi sono ancora possibili. Zoran Nechev, ricercatore presso l'Istituto per la democrazia Societas Civilis e membro di un gruppo di consulenza per i Balcani in Europa, ha spiegato che, se il Governo presenterà quattro emendamenti costituzionali riguardanti l'accordo di Prespa, allora il processo di modifica costituzionale dovrebbe teoricamente durare circa 90 giorni, fino a metà gennaio 2019. Dal momento che il processo è in corso, Nechev non vede la possibilità delle dimissioni del Primo Ministro macedone o delle elezioni anticipate, ma è convinto che ulteriori blocchi sono possibili. In tale contesto, il resto dei parlamentari del VMRO-DPMNE potrebbe decidere di partecipare al processo di modifica costituzionale e prolungarlo, presentando modifiche agli emendamenti. Un altro possibile blocco è la mancanza di una maggioranza dei due terzi nella fase finale del processo, in cui devono essere accettati gli emendamenti costituzionali. Oltre a questo, Nechev ritiene che anche l'eventuale richiesta di alcuni partiti albanesi di ulteriori emendamenti costituzionali potrebbe prolungare e complicare il processo.<br /> <br /> Il capo del programma per l'Europa sudorientale presso la Fondazione greca per la politica europea ed estera - ELIAMEP, Ioannis Armakolas, condivide il parere di Nechev: l'attuazione dell'accordo sarà prolungata e accompagnata da problemi perché si tratta di una questione delicata, entrambe le parti hanno una posizione inflessibile. Armakolas ha aggiunto che il Governo e i suoi partner occidentali sicuramente continueranno a fare pressioni affinché si possano apportare i cambiamenti alla Costituzione. Commentando l'approvazione delle modifiche costituzionali della Fyrom-Macedonia da parte delle autorità greche, Armakolas ha fatto notare che la situazione politica in Grecia è molto variabile e che nel 2019 si terranno le elezioni, quindi molte cose potrebbero andare storte nei prossimi tre mesi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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