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Pristina - Il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci si è espressa in merito alla visita al lago di Ujmani, sottolineando che questo è e rimarrà un bene del Kosovo. Il Presidente ha ricevuto una calorosa accoglienza dai residenti locali, i serbi di Kosovo, che…
Pristina - Il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci si è espressa in merito alla visita al lago di Ujmani, sottolineando che questo è e rimarrà un bene del Kosovo. Il Presidente ha ricevuto una calorosa accoglienza dai residenti locali, i serbi di Kosovo, che gli hanno confermato che vogliono la pace, l'intesa, la tolleranza e la conciliazione. Thaci ha condannato l'attacco con armi da fuoco nel bar in cui gli sono stati serviti caffè e grappa. Alla conferenza stampa, Thaci ha detto che visiterà la parte settentrionale del Kosovo quando lo riterrà necessario perché è nel proprio Paese, infatti i permessi di entrata li devono richiedere i visitatori dalla Serbia. Tra l`altro, il giorno dopo la visita al lago, il Presidente ha aggiunto che la trasformazione della FSK sta andando verso la fine. Belgrado ha reagito, definendo una provocazione la visita di Thaci al Nord del Kosovo: il Ministro della Difesa, Aleksandar Vulin, ha detto che il Presidente, Aleksandar Vucic, gli ha ordinato di mantenere elevata l'allerta militare militare, dopo che membri dell'Unità Speciale del Kosovo (ROSU) si sono recati nella parte settentrionale. Tuttavia, la missione KFOR, mediante un comunicato, ha confermato che è stata la Polizia kosovara ad accompagnare il Presidente e a svolgere un'operazione di controllo nel Centro Sportivo e Umanitario nel settentrione del Kosovo.<br /> <br /> Blocco dei serbi<br /><br /> Dalle 17.00 circa 200 cittadini serbi del Kosovo hanno bloccato la strada Mitrovica – Bernjak. Il blocco della strada mediante due camion sulla pompa di benzina a Zubin Potok è stato organizzato dopo la visita di Thaci al lago Ujman e il valico di frontiera di Bernjak. I manifestanti hanno detto che la strada è stata bloccata anche per impedire la circolazione dell'Unità Speciale della Polizia del Kosovo (ROSU) al nord. La Polizia ha informato che la situazione questa domenica si presenta calma, e le barricate serbe sono state rimosse ieri sera verso le ore 22.00. Intanto, Vucic aveva pregato i serbi del nord di rimuovere le barricate poste sulla strada Mitrovica-Brnjak. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> Il lago conteso<br /><br /> Il lago artificiale di Ujmani, in serbo Gazivoda, separa il Kosovo dalla Serbia e potrebbe creare un conflitto tra questi due Paesi. Ujmani viene rifornito dalla Serbia e dal Montenegro ha una superficie di 12 km2, una profondità di 105 metri e si estende per il 75% nel territorio del Kosovo, il resto in Serbia. Il lago costituisce un importanza vitale per l'economia del Kosovo: la Società Energetica del Kosovo (KEK) senza l'acqua del lago potrebbe funzionare solo per 8 ore. In caso di interruzione dell'acqua, che serve per i sistemi di raffreddamento e di evaporazione nelle centrali termoelettriche, l'energia del Kosovo collasserebbe. L'acqua del lago serve, inoltre, per l'irrigazione di 20000 ettari di terreni agricoli del Kosovo e per l'impianto metallurgico "Ferronikel" a Drenas. Il lago è stato costruito tra gli anni 1979-1984 dalla società edile "Hidroteknika" ed è stato progettato dalla società "EnergoProjekt" di Belgrado. La diga del lago, o come viene chiamata altrimenti Piuma di Ujman, è costata 90 milioni di USD, di cui 45 sono stati presi in prestito mediante un credito della Banca Mondiale e sono stati pagati dalla Serbia, gli altri sono stati versati dal fondo del Kosovo, allora parte della Jugoslavia.<br /><br /> Attualmente, Pristina ottiene circa 10 milioni di euro l'anno dalle entrate prodotte dal lago, mentre la Serbia in modo illegale ottiene 6.5 milioni di euro di energia elettrica.<br /><br /> Le entrate per la Serbia, in realtà non vanno agli investimenti, ma a rafforzare le strutture parallele al nord del Kosovo, ossia istituzioni serbe che funzionano e forniscono servizi all'interno del territorio del Kosovo. La comunità internazionale ha tentato, senza successo, di stabilire un ordine in questa parte del territorio del Kosovo. Il Kosovo gestisce il lago da Pristina, mentre sulla diga della centrale idroelettrica sventolano le bandiere della Serbia. L'intero lago è lungo 24 chilometri ed è diviso tra il Kosovo e la Serbia al valico di confine di Bernjak. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <br />
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