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Skopje - Alla conclusione della sessione straordinaria del 22 ottobre, il vice presidente del partito, Aleksandar Nikoloski ha invitato gli 8 delegati del partito che hanno votato per l'accordo di Prespa a restituire i propri mandati. In tale occasione,…
Skopje - Alla conclusione della sessione straordinaria del 22 ottobre, il vice presidente del partito, Aleksandar Nikoloski ha invitato gli 8 delegati del partito che hanno votato per l'accordo di Prespa a restituire i propri mandati. In tale occasione, Nikoloski si è congratulato con la formazione di una "nuova coalizione criminale" in Fyrom-Macedonia, formata dal Primo Ministro Zoran Zaev, da suo fratello Vice e dall'ex membro del comitato esecutivo dell'VMRO-DPMNE e capo del consiglio di sicurezza e della consulenza, Sasho Mijalkov.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Criticando l'accordo di Prespa, il 25 ottobre, il Presidente macedone Gjorge Ivanov ha valutato che tale accordo permetterà a politici, diplomatici e burocrati di monitorare il lavoro della comunità accademica e educativa, perché prevede la formazione di un comitato interdisciplinare composto da esperti per le questioni storiche, archeologiche ed educative, che dovrebbe agire sotto la supervisione dei Ministeri degli Esteri di Fyrom-Macedonia e della Grecia. Ivanov ritiene che l'accordo di Prespa neghi i diritti all'autodeterminazione, alla libertà e all'espressione, sebbene questi siano garantiti nella dichiarazione universale dei diritti umani.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Richieste della minoranza albanese</em><br /> <br /> Il sindaco di Gostivar e funzionario del partito Alleanza per gli Albanesi, Arben Taravari, ha dichiarato il 27 ottobre, che il suo partito non bloccherà l'attuazione dell'accordo di Prespa, ma solleverà la questione dello status della lingua albanese nella Costituzione della Fyrom-Macedonia, riferisce la televisione macedone Telma. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Dall'altra parte, la televisione TV21 ha riportato che il Presidente del Parlamento macedone, Talat Xhaferi, crede che questo non sia il momento per l'attuazione della legge sulla lingua con cui la lingua albanese dovrebbe essere equiparata alla macedone. Il Presidente dello Stato non ha firmato la legge sulla lingua albanese, quindi le istituzioni non sono state preparate per la sua implementazione. Il presidente del comitato per le leggi, prima del referendum sul cambio del nome del Paese, ha dichiarato che non permetterà che il Parlamento diventi un ostaggio di qualcuno e che la legge sulla lingua, così come l'accordo di Prespa, saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, anche senza la firma di Ivanov. I risultati degli ultimi sondaggi di opinione pubblica hanno dimostrato che i macedoni e gli albanesi non sono d'accordo con le disposizioni della legge adottata. I partiti albanesi dell'opposizione, Aleanza per gli Albanesi e BESA, richiedono che il popolo albanese, insieme al popolo macedone, diventi costituzionale e la lingua albanese, oltre a quella macedone, sia ufficiale nell'intero territorio della Fyrom-Macedonia, ossia sarà utilizzata anche nella comunicazione nelle relazioni internazionali.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>SYRIZA ha la maggioranza nel Parlamento greco</em><br /> <br /> L'ex Ministro greco e segretario generale del partito di governo <em>SYRIZA,</em> Panos Skourletis, ha affermato, il 25 ottobre, che il Parlamento greco ha la maggioranza necessaria per ratificare l'accordo di Prespa e approvare il cambio di nome della Fyrom-Macedonia in Repubblica della Macedonia Settentrionale. L'accordo di Prespa e la conservazione dell'attuale Governo greco sono due questioni non interconnesse, comunque vi è una maggioranza indispensabile per l'adozione dell'accordo di Prespa e per mettere in discussione il mandato del Governo greco attuale, diretto da Alexis Tsipras.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Che la Grecia non sia unita nella posizione sull'accordo con Skopje, è stato confermato anche durante la tradizionale parata militare dell'28 ottobre ad Atene, quando la Polizia greca ha fermato un piccolo gruppo di dimostranti che volevano marciare e protestare contro l'accordo tra Atene e Skopje. Durante il discorso del Ministro della Difesa, Panos Kammenos, contrario all'accordo di Prespa, qualcuno ha gridato "dimissioni, salvate la Macedonia (greca)!".<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Zakharova: Mosca non interferisce con le decisioni della Macedonia</em><br /> <br /> La portavoce del Ministero russo degli Esteri, Marija Zakharova, ha dichiarato, giovedì 25 ottobre, che a prescindere dalle accuse dei funzionari statunitensi contro la Russia, Mosca non ha interferito negli affari interni della Fyrom-Macedonia, bensì è stata Washington. Zacharova ha definito ridicole le dichiarazioni di Matthew Palmer sull'interferenza russa.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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