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Skopje - Il Ministero macedone degli Esteri ha categoricamente respinto le accuse e le dichiarazioni del Ministero degli Esteri della Federazione Russa relative alla votazione in Parlamento sulla proposta di modifiche costituzionali, riferisce, 23 ottobre,…
Skopje - Il Ministero macedone degli Esteri ha categoricamente respinto le accuse e le dichiarazioni del Ministero degli Esteri della Federazione Russa relative alla votazione in Parlamento sulla proposta di modifiche costituzionali, riferisce, 23 ottobre, la stampa serba citando fonti macedoni. "I commenti del Ministero russo sono completamente infondati e falsi", afferma il comunicato della Ministero macedone, "c'è una chiara tendenza a compromettere il processo politico di importanza storica per la Fyrom-Macedonia e tutti i suoi cittadini". Il comunicato aggiunge che i deputati in Parlamento, nel pieno rispetto di tutti i principi democratici e in conformità con la procedura parlamentare, hanno deciso di sostenere l'impegno decennale del Paese nel raggiungere l'adesione alla NATO e all'UE come priorità strategica per la quale esiste il più ampio consenso sociale, il che è ben noto anche alle autorità russe. In tale contesto, il Ministero macedone ha sottolineato che continuerà a impegnarsi per l'integrazione euro-atlantica della Fyrom-Macedonia e si adopererà anche per sviluppare e portare avanti le relazioni con la Russia sulla base dell'amicizia tradizionale tra i due popoli e il rispetto reciproco.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha respinto, mercoledì 24 ottobre, le accuse delle autorità russe, secondo cui i rappresentanti dell'ambasciata statunitense a Skopje erano coinvolti nel processo di votazione in Parlamento, definendo tali accuse irragionevoli e false, riferiscono i media greci. Il comunicato dello State Department afferma che gli Stati Uniti hanno appreso, con favore, la decisione del Parlamento macedone di avviare le modifiche costituzionali necessarie per l'attuazione dell'accordo con la Grecia, spiegando che tale accordo è un'opportunità storica per promuovere stabilità, sicurezza e prosperità nella regione.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Becev: Russia interferirà</em><br /> <br /> Commentando le accuse della Russia sulla recente votazione al Parlamento macedone, Dimitar Bechev, collaboratore nel Consiglio Atlantico e ricercatore presso l'Università della Carolina del Nord - Chapel Hill, crede che la Russia continuerà a interferire con gli affari interni della Fyrom-Macedonia, ma non avrebbe il potere di impedire la sua adesione alla NATO se si applicasse l'accordo con la Grecia sul cambio del nome. Bechev è convinto che la Russia continuerà la propria politica opportunistica nei Balcani, anche se questi non sono più una priorità, perché la Russia, ora, ha questioni più importanti da affrontare. Il fatto che il partito dell'opposizione VMRO-DPMNE si è diviso sull'accordo di Prespa ha mostrato che, in questo momento, l'influenza occidentale è maggiore di quella russa.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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