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Bihac - Un centinaio di migranti illegali, arrivati a Bihac con il treno da Sarajevo, è stato riportato a Sarajevo per essere sistemato presso il nuovo centro d'accoglienza. La Polizia di Bihac non gli ha permesso di scendere dal treno, prendendo il…
Bihac - Un centinaio di migranti illegali, arrivati a Bihac con il treno da Sarajevo, è stato riportato a Sarajevo per essere sistemato presso il nuovo centro d'accoglienza. La Polizia di Bihac non gli ha permesso di scendere dal treno, prendendo il controllo sulla situazione della sicurezza nel cantone di Una-Sana (USK), ha riportato il portale Hina, il 24 ottobre.<br /> <br /> Il Ministro della Sicurezza della BiH, Dragan Mektic, ha incontrato Mujo Koricic, commissario di Polizia del cantone di Una-Sana, con il quale ha concordato di rimandare i migranti alla caserma Usivak a Hadzici, il centro d'accoglienza, che può ospitare circa 400 persone. Grazie alle donazione di circa 1 milione di euro, ad Hadzici sono assicurati i bagni, il riscaldamento e ricostruzioni necessarie.<br /> <br /> Mektic ha anche incontrato la rappresentante residenziale dell'UNHCR in BiH, Anne-Christine Eriksson, con la quale ha parlato della protezione sanitaria per i migranti, specialmente a Usivak e nel territorio dell'USK. Mektic ha insistito per assicurare anche la protezione sanitaria al centro d'accoglienza a Bihac, dicendo che è necessario svolgere più servizi, dalla registrazione ai servizi sanitari, in un posto solo. In questo modo i migranti non richiederanno questi servizi fuori del centro e non creeranno problemi alla comunità locale.<br /> <br /> Come è stato riportato, il Ministero della Sicurezza della BiH dovrebbe assicurare anche un maggiore numero di posti al centro di Delijas, per l'accoglienza delle famiglie con i bambini, infatti l'albergo Sedra a Cazin e il centro Salakovac vicino a Mostar sono già usati con questo scopo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dopo la riunione del gruppo operativo per il coordinamento delle attività e del controllo della crisi migratoria nel territorio dell'USK, il Primo Ministro di questo cantone, Mustafa Ruznic, ha sottolineato il bisogno di proteggere il confine statale dall'arrivo di nuovi migranti illegali in BiH. Secondo Ruznic, non è stata assicurata la sistemazione per i migranti, quindi la situazione è diventata tesa. L'USK ha anche richiesto la partecipazione dell'agenzia statale per l'investigazione e protezione (SIPA) e della polizia doganale per controllare e assicurare il confine della BiH.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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