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Kotor - La compagnia "Montenegroregion" di tre cittadini russi ha fatto causa contro lo Stato e il comune di Kotor, chiedendo 20 milioni di euro di compensazione perché, come viene riportato, già da 12 anni non possono iniziare la costruzione della zona…
Kotor - La compagnia "Montenegroregion" di tre cittadini russi ha fatto causa contro lo Stato e il comune di Kotor, chiedendo 20 milioni di euro di compensazione perché, come viene riportato, già da 12 anni non possono iniziare la costruzione della zona turistica a Morinj, ha riportato il portale Vijesti il 22 ottobre.<br /> <br /> Il direttore generale, Aleksandr Shaporev, ha detto che sono stati ingannati dai rappresentanti del Governo, principalmente dal capo della direzione per il patrimonio culturale, Aleksandar Dajkovic, per cui hanno avuto anche le spese aggiuntive: Shaporev afferma che il processo si è fermato presso la direzione per la tutela dei monumenti culturali e Dajkovic li ha ingannati.<br /> <br /> Il Ministro della Cultura, Alekdandar Bogdanovic, ha detto che la "Montenegroregion" non è stata danneggiata, perché sapeva che i terreni a Morinj sono superfici verdi, non adatte a ogni tipo di costruzione: " dopo l'analisi della documentazione e dei regolamenti, tenendo presente anche le richieste dell'UNESCO sulla limitazione delle costruzioni in quelle parti, è stato concluso che non ci sono le condizioni per la modifica del piano per trasformare la superficie verde in terreno edificabile".<br /> <br /> Il sindaco di Kotor, Vladimir Jokic, ha detto che il comune non è responsabile, perché la "Montenegroregion" ha fatto causa contro il Ministero della Cultura, non evidenziando però l'oggetto conteso.<br /> <br /> Shaporev però dice che, durante l'acquisto di 7.821 m2 di terreno nel 2006, i rappresentanti del settore urbanistico del comune di Kotor gli hanno mostrato dei disegni dicendo che ci sono alcune zone su cui si può costruire senza problemi. Gli investitori dicono che, nel 2009, dopo l'adozione del piano urbanistico dettagliato (DUP), si sono resi conto che quel terreno era segnalato come superficie verde, quindi adesso lo devono spiegare agli acquirenti russi che hanno già acquistato sulla carta: "quando abbiamo visto la superficie verde, ci siamo messi all'opera per cambiare il piano e costruire. I rappresentanti dello Stato ci hanno consigliato di iniziare la modifica del disegno del DUP di Morinj, cosa che abbiamo fatto, e poi di fare anche lo studio dell'effetto visuale sul terreno storico culturale protetto di Kotor".<br /> <br /> Dopo l'intervento dell'ex Ministro della Cultura, Pavle Goranovic, l'8 luglio 2016 si è tenuta una riunione con Dajkovic e il capo della direzione per la tutela del patrimonio culturale, Anastasija Miranovic, alla quale è stato detto che i russi dovrebbero fare la valutazione dell'impatto sulla salute (VIS) secondo le raccomandazioni dell'UNESCO, dopo di che dovrebbero essere create delle condizioni per un parere positivo riguardo alla proposta della modifica del DUP di Morinj. Shaporev ha confermato che lo studio è stato fatto, però è stato ingannato da Dajkovic, sprecando 7.140 euro. La VIS è stata inviata al Ministero della Cultura, il 27 febbraio 2017, il quale ha preparato il piano d'azione per la realizzazione delle decisione nel territorio di Kotor, adottato a Istanbul a luglio del 2016 da parte del Comitato dell'UNESCO, alla sessione tenutasi il 2 febbraio 2017. Il Ministero spiega che la VIS non è stata ancora completata da parte dell'investitore, mentre l'altro studio menzionato, che il Governo ha adottato alla sessione del 10 novembre 2017, è stato preparato da un team formato dalla Facoltà di Architettura dell'Università del Montenegro, coordinato e finanziato da parte del Ministero della Cultura.<br /> <br /> Jokic ha detto che il DUP di Morinj, dal disegno principale delle modifiche del 2014, nel periodo precedente, aveva subito diverse modifiche condizionate dal rispetto delle condizioni legali riguardo alla tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile: "la cosa sicura è che il consiglio comunale di Kotor, nella sua compagine attuale, non modificherà il DUP senza il rispetto delle condizioni indicate dalla tutela del patrimonio culturale e dallo sviluppo sostenibile nel luogo in questione. Il comune è impegnato a proteggere Kotor, presente sulla lista dell'UNESCO, e a tutelare il valore universale di questo luogo, per questo motivo non metterà a rischio lo status". Jokic ha anche aggiunto che le promesse orali dei rappresentanti irresponsabili del precedente consiglio comunale agli investitori russi è contro gli interessi di Kotor, quindi non hanno alcun valore per il consiglio attuale. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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