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Tirana - Su ordine della Corte dei Crimini Gravi, la Polizia ha arrestato questa domenica l'ex direttore generale delle prigioni, Arben Çuko, sospettato di essere coinvolto in corruzione passiva, quando era in carica. Si sospetta che Çuko abbia preso soldi…
Tirana - Su ordine della Corte dei Crimini Gravi, la Polizia ha arrestato questa domenica l'ex direttore generale delle prigioni, Arben Çuko, sospettato di essere coinvolto in corruzione passiva, quando era in carica. Si sospetta che Çuko abbia preso soldi per dare i permessi ai carcerati. L'arresto di Çuko arriva alcune settimane dopo che lo stesso è stato revocato dall'incarico, con il motivo dell'aumento della sicurezza interna delle prigioni. La decisione per la sua revoca è stata presa dal Ministro della Giustizia, Etilda Gjonaj, che l'ha sostituito con Stefan Çipa. Secondo le fonti, Çuko, da diverso tempo, era sotto sorveglianza, in quanto aveva ottenuto soldi dopo aver promesso il trasferimento al detenuto Olsi Karagjozi, condannato a 22 anni di detenzione, noto killer a pagamento che sparava agli imprenditori, perché pagato dai loro rivali. Olsi ha commesso cinque attentati, senza uccidere. Anche il predecessore di Cuko, Artur Zoto, è stato arrestato ed è rimasto per un anno e mezzo in carcere, condannato al primo grado e in seguito proclamato innocente. Çuko, deputato del PS, è diventato direttore generale delle prigioni a luglio dello scorso anno, sostituendo Arjan Hoxha, nominato dopo l'accordo Rama-Basha. Çuko è stato membro della commissione della sicurezza, comandante della Guardia della Repubblica e consigliere del Premier del Kosovo per la sicurezza. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Dopo l'arresto di Çuko, un altro clamoroso arresto è stato eseguito dalla Polizia questa domenica: le forze speciali RENEA hanno accompagnato al commissariato della Polizia di Tirana l'ex deputato del Partito Socialista, Arben Ndoka, all'interno dell'operazione "Ipoteca". L'arresto ha avuto luogo dopo l'ordine emesso dalla Corte dei Gravi Crimini, la quale ha stabilito l'arresto con carcere per falsificazione di documenti, timbri, sigilli e formulari, per abuso di terreni, insieme con un gruppo criminale, coinvolto nell'alienazione degli stessi. La Polizia ha arrestato anche suo fratello, Xhevahir.<br /><br /> "L'inchiesta, di diversi mesi, ha raccolto prove sul gruppo criminale sospettato di essere implicato in abusi terreni statali nelle zone di Lezha e di Kurbin, attraverso la falsificazione di documenti, timbri ecc. Nel mese di marzo 2018, la Polizia di Lezha ha indagato un gruppo criminale sospettato di essere connesso agli abusi di terreni nella zona di Shengjin e ha fermato 12 persone, tra cui anche il sindaco del municipio di Lezha, e proclamato 11 persone ricercate. Gli arrestati sono accusati di aver falsificato e alienato 234,548 m2 di terreno statale sabbioso nella area costiera Shengjin, vicino a Lezha. Nonostante le forti prove presentate dalla Polizia e dalla Procura, la Corte di Primo Grado di Lezha e la Corte d`Appello di Scutari hanno cambiato le misure per un considerevole numero di cittadini, tra cui anche il sindaco del municipio di Lezha, nonché per 2 cittadini ri-proclamati ricercati", si cita sul comunicato della Polizia.<br /><br /> Alcuni giorni fa, la Polizia di Lezha ha debellato un altro gruppo di 11 ex ufficiali ipotecari, che alienavano terreni in questo distretto. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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