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Zagabria/Kutina - La società Petrokemija di Kutina ha ingenti debiti e non sopravviverà senza un partner strategico. L'assemblea generale della società è stata ritardata per la seconda volta, all'ordine del giorno c'era la ricapitalizzazione, senza la quale…
Zagabria/Kutina - La società Petrokemija di Kutina ha ingenti debiti e non sopravviverà senza un partner strategico. L'assemblea generale della società è stata ritardata per la seconda volta, all'ordine del giorno c'era la ricapitalizzazione, senza la quale la Petrokemija va in fallimento.<br /> <br /> L'assemblea principale della Petrokemija, a cui dovevano partecipare gli investitori per investire denaro e diventare proprietari di una parte della società, è stata nuovamente rinviata, riferisce, il 16 ottobre, la stampa croata. "Per quanto ne sappiamo, aspettiamo alcune soluzioni e le opinioni degli organismi di regolamentazione competenti per la concorrenza di mercato, sia della regione che della Commissione Europea", ha affermato Djuro Popijac, presidente del CdA della Petrokemija.<br /> <br /> I partner strategici annunciati, INA e PPD, non si sono arresi, bensì sperano che tutti i prerequisiti necessari per i loro investimenti nella Petrokemija siano presto realizzati. Si prevede che investiranno 150 milioni di HRK.<br /> <br /> La Petrokemija prevede una perdita di almeno 291 milioni di HRK quest'anno. Il debito ammonta a 274 milioni di HRK in più rispetto ai beni dell'intera società. Per tornare positiva, la società ha bisogno di almeno 100 milioni di HRK l'anno per gli investimenti.<br /> <br /> "La Petrokemija funziona regolarmente, produce, ogni giorno consegna 4.000 tonnellate di fertilizzante ai nostri clienti. Quindi, nonostante la situazione sia estremamente difficile, garantiamo ancora la stabilità del sistema e credo che così sarà fino alla fine di questo processo", ha affermato Popijac.<br /><br /> L'ex Ministro dell'Economia, Radimir Cacic, ha cercato, senza successo, di vendere la Petrokemija. Oggi, in qualità di partner della coalizione, Cacic ritiene che il salvataggio della società sia aggravato a causa della Commissione Europea: "se la cancellazione dei debiti, che ammontano a 450 milioni di HRK, che lo Stato ha nei confronti della Petrokemija, viene considerata come sovvenzione, illegale o no, i soldi dovrebbero essere restituiti".<br /> <br /> Gli investitori aspettano solo che il Governo risolva questo problema con l'Unione europea e sono pronti a diventare i proprietari. La Petrokemija aspetta una risposta dalla burocrazia europea entro pochi giorni e tutto sarà finito entro la fine del mese.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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