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Pristina - Il Centro Kosovaro per gli Studi della Sicurezza (QKSS) ha pubblicato il rapporto dal titolo: "La partecipazione del Kosovo alle missioni pacifiche: un mezzo effettivo per la politica estera". Il materiale esamina le possibilità offerte dall'ASA…
Pristina - Il Centro Kosovaro per gli Studi della Sicurezza (QKSS) ha pubblicato il rapporto dal titolo: "La partecipazione del Kosovo alle missioni pacifiche: un mezzo effettivo per la politica estera". Il materiale esamina le possibilità offerte dall'ASA (Accordo di Stabilizzazione-Associazione) come una potenziale via per la partecipazione del Kosovo alle operazioni e missioni pacifiche dell'UE. Secondo il QKSS, l'attuale isolamento del Kosovo e la mancanza di una chiara via per l'adesione del Paese alle organizzazioni e meccanismi chiave regionali ed internazionali della sicurezza, Nazioni Unite, NATO, OSCE e UE, non solo ostacolano il Paese nel diventare parte dell'infrastruttura globale della sicurezza, ma hanno ridotto anche le chance del Kosovo a partecipare e contribuire alle varie missioni pacifiche nel mondo.<br /><br /> "Anche nei casi in cui queste prospettive sembrano possibili, la possibilità del Kosovo di partecipare ai meccanismi della sicurezza dell'UE attraverso la Politica Congiunta della Difesa e Sicurezza dell'UE, come è previsto con l'ASA, è scarsa grazie al non riconoscimento del Kosovo da parte di cinque Paesi membri dell'UE", si cita nel rapporto.<br /><br /> Il rapporto del QKSS pertanto raccomanda:<br /> <br /> <br /> il Ministero degli Esteri deve usare le riunioni del Consiglio di Stabilizzazione e Associazione come strumento chiave per avviare e seguire con determinazione il dialogo delle politiche sulla partecipazione del Kosovo alle missioni pacifiche, come prevede l`art.14 dell`ASA;<br /> il Governo deve approvare una Strategia Nazionale sulla Partecipazione del Kosovo alle missioni e operazioni pacifiche internazionali tale come un modo per presentare la prospettiva europea del Kosovo e per aumentare la convergenza con le misure della PPSM, come previsto dall'art. 11 dell`ASA. Questa strategia deve contenere argomenti generali politici sulla partecipazione del Kosovo alle operazioni e missioni pacifiche, sottolineando che il Kosovo parteciperebbe a queste missioni in linea con i valori e gli interessi congiunti dell`UE;<br /> l`UE deve considerare l`inclusione del Kosovo alle sue missioni pacifiche, inizialmente mediante una presenza simbolica, tecnicamente e non politicamente;<br /> il Governo deve redigere una legge che regolerebbe l`invio delle reclute alle missioni civili dell'UE. Una tale legge eviterebbe qualsiasi incertezza giuridica che servirebbe da scusa per impedire la partecipazione del Kosovo alle missioni pacifiche;<br /> la Forza della Sicurezza del Kosovo si deve formare nelle missioni e alle operazioni pacifiche, preparandosi a partecipare a simili missioni, indipendentemente dal suo status provvisorio. In tal senso, l`UE non sarebbe in grado di usare come giustificazione la mancata preparazione della FSK per la partecipazione alle missioni pacifiche. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br />
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