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Podgorica - Il quotidiano Dnevne novine riporta che la gestione fallimentare della società Kombinat aluminijuma Podgorica KAP citerà in giudizio lo Stato per 8,72 milioni di euro. I giudici della Corte d'Appello il 23 gennaio hanno annullato la decisione del…
Podgorica - Il quotidiano Dnevne novine riporta che la gestione fallimentare della società Kombinat aluminijuma Podgorica KAP citerà in giudizio lo Stato per 8,72 milioni di euro. I giudici della Corte d'Appello il 23 gennaio hanno annullato la decisione del Tribunale Commerciale che ha rigettato la richiesta della società russa CEAC di ordinare al curatore fallimentare di avviare, per conto della KAP, ogni procedura possibile e indispensabile per il pagamento di 8,72 milioni di euro dallo Stato. Non è nota la data dell'avvio della nuova causa presso il Tribunale Commerciale, ma dal momento che la decisione della Corte d'Appello è obbligatoria per la prima istanza, ci si può aspettare che la gestione fallimentare della KAP citi in giudizio lo Stato. In questo processo, per la prima volta il protettore dei diritti di proprietà del Montenegro e la CEAC saranno l'uno contro l'altro, poiché nell'attuale corso del processo di fallimento della KAP entrambi hanno contestato tutte le decisioni dell'amministrazione fallimentare.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il 29 settembre, un'altra controversia riguardante la KAP è stata rimandata al tribunale di primo grado. Il rappresentante degli operai in pensione della KAP, Nikola Rakovic, ha comunicato che il Tribunale Superiore di Podgorica ha abolito la decisione del Tribunale di primo grado sui pagamenti di indennità agli ex lavoratori della società, riconsegnando il caso al Tribunale di primo grado per il revisione. Rakovic ha spiegato che la decisione del Tribunale Superiore cita che le disposizioni del precedente Tribunale di primo grado non erano conformi alla Costituzione, quindi non potevano applicarsi alle relazioni precedenti alla pubblicazione della decisione della Corte Costituzionale, a meno che fino a quel momento non fossero state risolte legalmente. In tale contesto il Tribunale Superiore ha citato che, al momento della pubblicazione della decisione della Corte Costituzionale dell'11 maggio, la procedura relativa al pagamento delle indennità di licenziamento non è stata finalizzata, il che significa che le disposizioni della legge sulla liquidazione degli obblighi verso i lavoratori della KAP, che hanno ottenuto il diritto alla pensione, durante il processo di fallimento, non potevano essere applicate. Rakovic ha sottolineato che la <em>lex specialis</em> ha un certo peso e che la Corte Costituzionale e il Tribunale Superiore l'hanno tenuta in conto, perché tutti i lavoratori hanno ottenuto il diritto alla pensione e all'indennità di licenziamento.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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