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Zagabria - Il Ministro della Tutela dell'Ambiente e dell'Energia della Croazia, Tomislav Coric, ha dichiarato, venerdì 7 settembre, di non aspettarsi movimenti unilaterali dalla società ungherese MOL circa il futuro della Raffineria di petrolio di Sisak e ha…
Zagabria - Il Ministro della Tutela dell'Ambiente e dell'Energia della Croazia, Tomislav Coric, ha dichiarato, venerdì 7 settembre, di non aspettarsi movimenti unilaterali dalla società ungherese MOL circa il futuro della Raffineria di petrolio di Sisak e ha sottolineato che l'obiettivo del Governo è mantenere l'occupazione nelle Contee di Sisak e della Moslavina. Alla domanda se la Raffineria di Sisak sarà chiusa il 1° gennaio o il 1° maggio 2019, Coric ha risposto che non si aspetta movimenti unilaterali dalla MOL e ha dichiarato che le informazioni sulla possibile chiusura sono state fornite dal coordinatore del partito di MOST per la città di Sisak, Predrag Sekulic, e che "gli opuscoli politici che vengono dal signor Sekulic semplicemente non si possono più commentare".<br /> <br /> "Non ci aspettiamo azioni unilaterali dalla MOL nel contesto della gestione dell'INA e crediamo che, in buona fede, tutti i problemi relativi agli affari futuri dell'INA possano essere risolti", ha sottolineato Coric e ha detto che l'intenzione del Governo è evidente: riacquistare la quota di partecipazione della MOL nell'INA.<br /> <br /> Alla domanda se questo scenario comprende il mantenimento della Raffineria di Sisak, il Ministro craoto ha risposto che "in questo contesto, un partner strategico, insieme al Governo, concorderebbe come migliorare l'attività di INA", e ha aggiunto che l'interesse della Repubblica di Croazia è l'INA, azienda integrata verticalmente con un'attività sviluppata. Il comitato per la difesa della Raffineria di petrolio di Sisak (Rafinerija nafte Sisak, RNS) ha comunicato, venerdì 7 settembre, di avere il documento del CdA dell'INA, secondo il quale sono in preparazione due versioni del piano dell'interruzione completa della produzione con date di chiusura: il 1° gennaio o il 1° maggio 2019.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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