FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.
NOTIZIE · OI-347263 · 06/09/2018 13:20:34 · 2844 g fa5 min lettura
← CHIUDI · TORNA ALLA HOME

Esportazione di armi dal Montenegro vale più di un milione di euro

DiOsservatorio ItalianoSommario

Podgorica - Un rapporto del centro per il controllo della produzione di armi pesanti e leggere nell'Europa orientale e sud-orientale (SEESAC) mostra che, nel 2016, il Montenegro ha esportato armi per un valore di 1.137.497 euro, maggiormente sono state…

Podgorica - Un rapporto del centro per il controllo della produzione di armi pesanti e leggere nell'Europa orientale e sud-orientale (SEESAC) mostra che, nel 2016, il Montenegro ha esportato armi per un valore di 1.137.497 euro, maggiormente sono state esportati bombe, siluri, missili, altri dispositivi esplosivi e di riempimento, attrezzature e accessori relativi appartenenti alla categoria ML4, riferisce il 17 luglio, il portale montenegrino Vijesti. Questo significa che, rispetto al 2015, l'esportazione di armi dal Montenegro è stata drasticamente ridotta. L'esportazione di prodotti appartenenti a questa categoria, nel 2016, ha fruttato 941.702 euro e, nel 2015, 2,4 milioni di euro. Nel 2016, secondo il rapporto SEESAC, il Montenegro ha esportato i prodotti dalla categoria ML3 pari a 97.305 euro, mentre il valore dei prodotti della categoria ML1 ammontava a 94.890 euro. L'esportazione di prodotti della categoria ML8 (materiali legati all'energia) è stata pari a 3.600 euro.<br /> <br /> Nel 2016 il Montenegro ha esportato armi maggiormente in Polonia per 941.702 euro. Secondo il valore delle esportazioni di armi dal Montenegro, il secondo Paese della lista è il Canada con 97.305 euro, il terzo è Timor Est (54.510 euro), seguono Israele (40.000 euro), Serbia (3.600 euro) e Germania (380 euro).<br /> <br /> L'SEESAC ha spiegato che in molti casi, i trasferimenti di merci controllate possono passare attraverso due o più Paesi, individuati dal rapporto, prima di essere consegnati alla loro destinazione finale, il che significa che nel rapporto potrebbe verificarsi un "doppio conteggio". Il rapporto annuale SEESAC sulle esportazioni di armi per il 2016 per Serbia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina, Albania e Fyrom-Macedonia mostra che i Paesi balcanici (come regione) hanno venduto armi e munizioni all'Arabia Saudita per oltre 118 milioni di euro in quell'anno. La stessa regione ha venduto armi ad Afghanistan, Iraq, Algeria e Turchia per diversi milioni di euro. Nel 2015 il Montenegro ha esportato la maggior parte delle proprie armi in Arabia Saudita per 1.229.418 euro, mentre al secondo posto c'è la Polonia, a cui il Montenegro ha esportato armi per un valore di 1.164.426 euro. Il principale esportatore di armi è il Montenegro Defense Industry (MDI), le cui operazioni erano oggetto di interesse della Procura nel 2017, quando è stata lanciata un'indagine di ricognizione sulle esportazioni di armi nell'Arabia Saudita, sospettata di armare i ribelli siriani e contribuire alla guerra.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Nel maggio 2018 il quotidiano montenegrino Dan ha riportato che il Ministero della Giustizia ha aggiudicato una gara per l'acquisto di armi alla MDI, nonostante il fatto che tale società fosse sotto le indagini della Procura Speciale dello Stato (SDT). Si tratta di una gara d'appalto del valore di circa 15.000 euro per l'acquisto di 29 pistole ai fini dei funzionari dell'ufficio per l'esecuzione delle sanzioni penali a Spuz, presso la ZIKS. In tale contesto, il quotidiano Dan ha ricordato che nel marzo 2017 è stata lanciata l'indagine sugli accordi dell'MDI sulle esportazioni di armi in Arabia Saudita, Libia e Ucraina, firmati nel 2011, quando la società era ancora di proprietà dello Stato. L'organizzazione Balkan Investigative Report Network (BIRN) ha affermato che due fonti del governo hanno confermato che l'indagine è stata avviata dopo che il deputato del Fronte Democratico DF, Nebojsa Medojevic, nell'ottobre 2016 ha accusato il governo e l'MDI di aver violato l'embargo delle Nazioni Unite tramite le esportazioni di armi verso la Libia e la Siria. Gli esperti delle forze armate hanno detto alla BIRN che era improbabile che le armi vendute da MDI fossero destinate all'uso personale in Arabia Saudita, ma probabilmente sarebbero state reindirizzate verso la Siria e, in piccole quantità, in Libia e Yemen. Ufficialmente, i proprietari della MDI sono la società CPR Impex di Belgrado, di proprietà del controverso uomo d'affari montenegrino Petar Crnogorac, e la società A.T.L Atlantic Technology d'Israele. Petar Crnogorac è stato arrestato a giugno 2014 in Serbia per aver organizzato gare per la vendita di armi e attrezzature dell'esercito serbo. Lo stesso è stato anche accusato di aver partecipato al contrabbando di armi in Libia, armi che dovevano essere consegnata alla filiale libica di Al-Qaeda.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Confiscate armi contrabbandate</em><br /> <br /> In Montenegro sono frequenti i sequestri di armi illegali. Secondo i dati operativi ottenuti attraverso la cooperazione internazionale, gli agenti della Polizia e delle Dogane hanno impedito, il 13 agosto, il contrabbando di 19 pezzi di armi da fuoco dall'Albania. Al passaggio di frontiera Sukobin - Muricani, all'ingresso in Montenegro, in un autobus di targa straniera, che viaggiava su una linea internazionale, la polizia ha trovato una borsa da viaggio con 19 pistole di marchi Sig Sauer, di proprietà del viaggiatore con passaporto svedese, R.S.V (21).<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il capo della Polizia per criminale montenegrina, Enis Bakovic, ha informato, il 28 agosto, che dall'inizio dell'anno corrente, gli agenti della polizia criminale hanno presentato accuse penali contro 182 persone, le quali sono state identificate come membri di gruppi criminali organizzati a cui sono state sequestrate armi. In tale contesto, Bakovic ha sottolineato che la cooperazione tra le istituzioni nazionali e internazionali, è necessaria nella lotta contro la criminalità organizzata. È previsto un investimento di 1 milione di euro per l'acquisto di attrezzature tecniche che serviranno alla lotta contro la criminalità organizzata, nel prossimo periodo l'attenzione sarà rivolta anche al rafforzamento della cooperazione con l'ufficio del Procuratore.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il 20 luglio, in occasione della giornata internazionale per la distruzione delle armi, i rappresentanti del Ministero degli Interni, della Polizia, dell'OSCE e dell'UNDP hanno distrutto 1.357 pezzi di armi e 25.000 pezzi di munizioni di diverso calibro della società Institut za crnu metalurgiju (ICM) a Niksic. Le armi distrutte erano state sequestrate o raccolte in diverse azioni precedenti. In tale occasione, il rappresentante dell'UNDP, Tomica Paovic, ha sottolineato che il Montenegro, distruggendo le armi, contribuisce all'adempimento degli obblighi derivanti dai documenti internazionali che ha firmato e il Montenegro è il leader nella regione in questo campo.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />

§Dispaccio riservato

Accedi al dispaccio integrale

Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.

L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
35
menzionate
Persone
2
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 15 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Yemen · Repubblica di Macedonia · Iraq · Belgrado · Niksic · Podgorica
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

Parliamone.
Discutiamone.

Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.

Apri una conversazione
Risposta entro 48–72 ore
I
7 / 7
Sempre raggiungibili
II
48–72h
Prima risposta
III
NDA
Sotto accordo
IV
Riservato
Numero limitato di clienti