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Discutiamone.
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Podgorica - Il contrabbando di sigarette, che ha danneggiato il bilancio del Montenegro di circa 40 milioni di euro, secondo gli investigatori, si svolgeva attraverso la società Loncar sped di Bar e la società straniera Conrad Delaware, riferisce, il 1°…
Podgorica - Il contrabbando di sigarette, che ha danneggiato il bilancio del Montenegro di circa 40 milioni di euro, secondo gli investigatori, si svolgeva attraverso la società Loncar sped di Bar e la società straniera Conrad Delaware, riferisce, il 1° settembre, il quotidiano montenegrino Pobjeda, citando diverse fonti. A causa di questo caso, le autorità statali montenegrine, ad agosto, hanno arrestato 14 persone, tra cui otto funzionari dell'Amministrazione delle Dogane. Grazie ai dati raccolti, gli investigatori ritengono che le società sopracitate siano state costituite allo scopo di contrabbandare sigarette. La Conrad Delaware è stata fondata poco prima che i suoi rappresentanti, a maggio, firmassero un contratto con la società Porto di Bar (Luka Bar). Un simile contratto con la Porto di Bar, a maggio, è stato firmato anche dalla Loncar sped di Bar, costituita un anno prima della conclusione dell'accordo sui servizi agli utenti con il porto. La Loncar sped, nell'ultimo anno, non ha svolto alcun'attività, anzi è stata bloccata a giugno 2018 per un importo di 15 euro e il quotidiano Pobjeda ha riferito che la stessa non è mai entrata nel sistema dell'IVA, il che significa che non ha praticamente mai fatto affari. La società non aveva rapporti commerciali con nessuna compagnia in Montenegro, il che conferma inoltre il sospetto che la Loncar sped fosse destinata a coprire il contrabbando di sigarette. Il nome del fondatore e direttore esecutivo della società, Petar Loncar, non è sulla lista di persone sospettate di contrabbando di sigarette. Organizzatori del gruppo criminale, che secondo le conclusioni del processo penale conta un totale di 28 persone, sono considerati Petar Milutinovic, arrestato all'inizio di agosto, e un funzionario dell'amministrazione doganale, indisponibile alle autorità statali del Montenegro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>La lobby della cocaina distrugge i contrabbandieri di sigarette</em><br /> <br /> Il portale montenegrino Borba, lo stesso giorno, ha riferito che all'interno del Partito Democratico dei Socialisti (DPS), c'è una guerra tra due clan che si occupano di contrabbando di droga e di sigarette, il culmine del conflitto è ancora atteso, quindi il sequestro di sigarette contrabbandate rappresenta un duro colpo per uno di questi clan, che in realtà è la risposta del clan avversario al recente sequestro di cocaina al Porto di Bar. Secondo le fonti di Borba, i due clan sono in un feroce conflitto e i recenti sequestri di droga e di sigarette mostrano che tale conflitto sta diventando sempre più ovvio. Dopo il sequestro di quasi 40 chili di cocaina, è chiaro che c'è un scontro all'interno del DPS stesso, al fine di infliggere un danno politico alla corrente che spingeva Dragan Bokan alla carica di sindaco di Podgorica. La risposta è arrivata in forma del sequestro di sigarette e di rottura di questa struttura criminale. In entrambi i casi, i personaggi principali sono rimasti fuori, perché entrambe le volte l'obiettivo era segnalare al lato opposto di essere pronti per andare fino alla fine. L'articolo di Borba fa notare anche che, quando si tratta di azioni di Polizia di grandi dimensioni, non vi è alcuna cooperazione tra gli organismi statali, o più precisamente, ogni corpo agisce in modo indipendente, a seconda di chi è controllato dai due clan, ma la lotta contro il crimine organizzato e la corruzione dovrebbe essere sincronizzata. Questi ultimi due casi sono un chiaro segnale che all'interno del sistema ci sono ostacoli, più precisamente che due clan all'interno del DPS controllano i singoli rami del Governo, ma nessuno ha il pieno controllo dell'intero sistema.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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