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Sarajevo - Il Primo Ministro della Federazione della Bosnia ed Erzegovina (FBiH), Fadil Novalic, il Ministro federale dell'Ambiente e del Turismo, Edita Djapo, il Primo Ministro del Cantone di Tuzla, Jakup Suljkanovic, il direttore della direzione federale…
Sarajevo - Il Primo Ministro della Federazione della Bosnia ed Erzegovina (FBiH), Fadil Novalic, il Ministro federale dell'Ambiente e del Turismo, Edita Djapo, il Primo Ministro del Cantone di Tuzla, Jakup Suljkanovic, il direttore della direzione federale dell'ispettorato, Adis Ajdinovic, il sindacato e la direzione di Global Ispat Industria di cokeria d.o.o. (srl) di Lukavac (GIKIL), hanno tenuto una riunione per parlare dei problemi di questa compagnia, ha riportato il portale Fena, il 4 settembre.<br /> <br /> Tutti sono d'accordo che la GIKIL deve essere salvata anche per mantenere i posti di lavoro, però è necessario anche rispettare le leggi della BiH, mentre la direzione della compagnia deve rispettare le misure imposte dalla direzione federale dell'ispettorato. Secondo la Djapo, da un lato ci sono i 1.000 dipendenti della GIKIL che hanno mantenuto la compagnia e avviato la produzione anche durante la guerra, però dall'altro lato, c'è questo investitore che è molto irresponsabile. La GIKIL è stata privatizzata nel 2003, da un investitore straniero che usa le risorse e la manodopera della BiH, però si rifiuta di investire nella tutela dell'ambiente.<br /> <br /> "Fino a oggi, la GIKIL non ha trovato neanche una compagnia che potrebbe realizzare la richiesta del permesso ambientale secondo le leggi della FBiH, nonostante abbia ricevuto la decisione sulla chiusura", ha detto la Djapo.<br /> <br /> Suljkanovic ha riferito che la direzione della GIKIL, alla riunione tenutasi a Sarajevo, li ha assicurati che investirà nella protezione dell'ambiente e dei dipendenti. Però sembra che le loro assicurazioni non siano molto serie. Secondo Suljkanovic, la GIKIL ha intrapreso alcuni passi secondo il rapporto dell'Ispettorato, però quei passi non sono sufficienti. La compagnia non ha ancora presentato il piano per il prossimo periodo per così offrire una garanzia di realizzazione.<br /> <br /> Il direttore della direzione federale dell'ispettorato, Anis Ajdinovic, ha detto che si tratta di una società irresponsabile, infatti non è convinto delle parole dei rappresentanti della GIKIL all'ultima riunione. La compagnia sarà chiusa finché non otterrà il permesso ambientale, ci sono 30 giorni per cambiare alcune cose, mentre nei primi otto giorni ancora non è stato fatto niente. Ajdinovic ha anche detto che le decisioni della direzione non sono mai state rispettate dalla GIKIL.<br /> <br /> Tutti hanno confermato che la direzione della GIKIL li ha informati di aver installato un sistema di monitoraggio per seguire l'emissione dei gas dannosi nell'aria, però come viene annunciato, i Ministeri delle Risorse non hanno ricevuto alcuna prova scritta.<br /> <br /> La GIKIL avrebbe dovuto investire 112 milioni di BAM nella modernizzazione dei processi tecnologici, cosa che ancora non ha fatto. La Djapo ha anche detto che l'investimento di 5 milioni previsto per quest'anno sarà probabilmente insufficiente. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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