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Podgorica - Le autorità dell'Italia hanno chiesto al Montenegro, la Serbia e all'Albania di accogliere una parte dei migranti sbarcati domenica 26 agosto in uno dei porti siciliani, dopo essere stati detenuti dalle autorità italiane per alcuni giorni a bordo…
Podgorica - Le autorità dell'Italia hanno chiesto al Montenegro, la Serbia e all'Albania di accogliere una parte dei migranti sbarcati domenica 26 agosto in uno dei porti siciliani, dopo essere stati detenuti dalle autorità italiane per alcuni giorni a bordo di una nave italiana, riferisce la stampa montenegrina citando i media italiani. Secondo le stesse fonti, il Montenegro e la Serbia stanno attualmente valutando se accettare i migranti e l'Albania ha espresso la volontà di accettare 20 dei 140 migranti che sono temporaneamente ospitati in Sicilia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Medojevic: Chiudere i confini per i migranti</em><br /> <br /> Il leader del Movimento per i Cambiamenti (PzP), Nebojsa Medojevic, ha affermato, il 29 agosto, riferendosi a informazioni attendibili provenienti da alcune fonti della comunità internazionale, che, nel 2018, una nuova rotta migratoria è stata attivata attraverso Albania e Montenegro, verso Bosnia-Erzegovina e Croazia. L'attivazione di questa rotta è avvenuta dopo che l'Italia ha interrotto la rotta più frequente attraverso il Mare Adriatico. Secondo Medojevic, il percorso tramite Albania e Montenegro è difficile ma favorevole perché il Governo albanese, e in particolare il Governo del Montenegro, hanno dimostrato la disponibilità assoluta a partecipare alla logistica di questo piano di George Soros contro l'Europa. In tale contesto, il movimento di oltre 2 milioni di persone, per lo più uomini, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, provenienti dal Medio Oriente, dall'Africa e dall'Asia ha tutte le caratteristiche di una seria operazione militare e di intelligence. Medojevic ha aggiunto che la crisi dei migranti è la più pericolosa minaccia per la sicurezza in Europa, dopo la caduta del muro di Berlino, ma il Governo montenegrino non vuole difendere il confine e la sicurezza dello Stato e dei cittadini. Il numero reale di migranti entrati in Montenegro è molto più alto di 3000. In tale contesto Medojevic ha avvertito i cittadini che, nel prossimo futuro, la rabbia e l'aggressività dei migranti si intensificheranno perché sanno che la Polizia montenegrina non li arresterà o li deporterà. Il leader del PzP ha sottolineato che per questo il DF richiede una risposta efficiente ed energica da parte dello Stato e la chiusura fisica dei confini per i migranti. È necessario solo copiare i comportamenti di Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Austria, e Italia per proteggere i cittadini e lo Stato.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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