Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Amman - ll punto principale dei colloqui tra il Presidente della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Bakir Izetbegovic, e il re di Giordania, Abdullah II, è lo sviluppo dei rapporti tra questi due Paesi, ha riportato il portale Hayat, il 30…
Amman - ll punto principale dei colloqui tra il Presidente della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Bakir Izetbegovic, e il re di Giordania, Abdullah II, è lo sviluppo dei rapporti tra questi due Paesi, ha riportato il portale Hayat, il 30 agosto.<br /> <br /> Durante i colloqui, i due leader hanno parlato della collaborazione bilatarale nell'ambito economico e degli investimenti turistico e militare. Il re Abdullah II ha parlato degli sforzi che il suo Paese profonde nella lotta contro il terrorismo, menzionando le riunioni tenutesi ad Aqaba con lo scopo di rinforzare il coordinamento di sicurezza e militare, ma anche di scambiare delle informazioni con tutti i partner regionali e internazionali. Queste riunioni sono conosciute come il processo Aquaba e rappresentanto un'iniziativa avviata da re Abdullah II il 2015, negli ultimi tre anni a quest'iniziativa hanno partecipato anche i Paesi dell'Africa orientale, Asia sud-orientale e Balcani.<br /> <br /> Anche Izetbegovic ha espresso la volontà di rinforzare la collaborazione, ringraziando la Giordania per i contributi alla pace e alla stabilità nella regione e nel mondo. Izetbegovic ha ringraziato anche per l'aiuto ricevuto dalla Giordania durante la guerra in BiH e per l'appoggio nel processo di includere Stari most di Mostar (Vecchio ponte) nel patrimonio mondiale.<br /> <br /> Parlando delle ideologie estremistiche, Izetbegovic ha detto che queste sono presenti anche in BiH, aggiungendo che, da musulmano, è sorpreso dal comportamento dei terroristi che si presentano come musulmani.<br /> <br /> Uno dei temi dell'incontro era anche la questione della Palestina, il re Abdullah ha detto che la regione non sarà mai in pace finché non si arriverà a una soluzione giusta del conflitto tra Israele e Palestina. La soluzione si deve basare su una forma di doppio Stato dentro i confini stabiliti il 4 giugno 1967, con Gerusalemme dell'Est come capitale.<br /> <br /> Parlando del terrorismo, re Abdullah e Izetbegovic sono d'accordo che è necessario migliorare gli sforzi internazionali nella lotta contro questo problema che minaccia la pace e la sicurezza globali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.