Parliamone.
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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado/Pristina/Vienna - Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha confermato che, venerdì 24 agosto, a Vienna, ha incontrato il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci, con la mediazione del cancelliere austriaco Sebastian Kurz e del Commissario…
Belgrado/Pristina/Vienna - Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha confermato che, venerdì 24 agosto, a Vienna, ha incontrato il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci, con la mediazione del cancelliere austriaco Sebastian Kurz e del Commissario europeo per la politica di vicinato e i negoziati per l'allargamento, Johannes Hahn. Durante la conferenza stampa congiunta di Hahn e dei Presidenti di Kosovo, Austria, Slovenia e Serbia, tenutasi nel Forum europeo di Alpbach del 26 agosto, Vucic ha dichiarato di sperare nella continuazione dei colloqui per il processo di normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina, spiegando che non può dare dettagli perché nulla è ancora stato concordato e le raccomandazioni dell'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, rimandano al silenzio fino a quando tutto sarà concordato. Vucic è pessimista perché le due parti hanno punti di vista diversi, ma c'è il desiderio reciproco di trovare una soluzione. In tale contesto, il Presidente serbo ha sottolineato il ruolo dell'Austria, Paese presidente dell'UE fino alla fine dell'anno corrente, da cui si aspetta il sostegno nel dialogo tra Belgrado e Pristina. Un accordo tra albanesi e serbi, come ha detto, sarebbe un enorme successo per l'intera regione, dopodiché si potrebbe dire che la Serbia fa parte di una regione pacifica e stabile ed è il posto migliore per investire. Perciò Vucic ha promesso di fare qualsiasi sforzo per trovare una soluzione a tutte le dispute con gli albanesi. Rivolgendosi a coloro che pensano che tutto sia già stato risolto, Vucic ha spiegato che ci sono due punti di vista sulla situazione: uno che il Kosovo è uno Stato indipendente e l'altro che il Kosovo fa parte della Serbia, quindi bisogna trovare una soluzione non unilaterale, ma dolorosa per entrambe le parti, rendendole entrambe in qualche modo soddisfatte e insoddisfatte. Vucic ha affermato che non accadrà neanche nei prossimi 100 anni che la Serbia riconosce il Kosovo senza ottenere nulla, aggiungendo che, dall'altra parte, il conflitto congelato non può durare per sempre, perché può causare una nuova guerra, non voluta da nessuno. Vucic ha ringraziato Hahn per il supporto nel dialogo con Pristina e ha espresso la speranza che questo processo riceverà un maggiore sostegno dall'UE in futuro. Alla stessa conferenza stampa, il Presidente kosovaro ha ribadito che nessun Paese dovrebbe temere un potenziale accordo di pace con Belgrado, anche se implica una correzione dei confini. E' ora di muoversi più velocemente, il dialogo e le trattative con Vucic sono difficili, ma entrambi gli interlocutori sono determinati a continuare i colloqui e a prendere in considerazione una serie di opzioni. Il Commissario europeo, Johannes Hahn, ha affermato che l'UE riceverà nuovi membri fino a quando non si risolvono i conflitti bilaterali, il che è stato confermato anche dal Presidente austriaco Alexander Van der Bellen, che ha affermato che il dialogo tra Belgrado e Pristina sarà una delle priorità dell'Austria durante la presidenza dell'UE, quindi è convinto che lo spirito attuale è positivo per i negoziati. In tale contesto, non ci saranno problemi quando si voterà al Parlamento austriaco l'ammissione della Serbia nell'UE. Facendo riferimento al pannello del giorno precedente intitolato "Nuove prospettive per l'allargamento dell'UE", in cui Vucic e Thaci hanno parlato e si sono seduti uno accanto all'altro, Van der Bellen ha aggiunto che "qualcosa è successo la sera precedente, perché ha avuto l'impressione di aver assistito a un momento storico". Il Presidente della Slovenia, Borut Pahor, ha affermato che è necessario sostenere il dialogo tra Belgrado e Pristina e rispettare l'eventuale accordo se sarà raggiunto.<br /> <br /> Durante il panello, a cui ha fatto riferimento il Presidente dell'Austria, Vucic e Thaci hanno invitato la comunità internazionale a sostenere una possibile soluzione che sarà raggiunta nei negoziati. Vucic ha invitato la comunità internazionale a consentire ai serbi e agli albanesi di risolvere autonomamente la questione del Kosovo e ha espresso insoddisfazione per il desiderio di altri Paesi di influenzare il contenuto di un possibile accordo, mentre Thaci ha chiesto il sostegno per una soluzione che deriverà dal dialogo e non metterà nessuno in pericolo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I media serbi hanno riferito che durante la sopracitata riunione a Vienna anche il cancelliere austriaco Kurz ha incoraggiato Vucic e Thaci a proseguire i colloqui, spiegando che questa è una condizione preliminare fondamentale per l'adesione all'UE e sottolineando che l'Austria, durante la sua presidenza, è particolarmente impegnata nella prospettiva europea di tutti i Paesi dei Balcani occidentali.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'analista politico, Dragan Djukanovic, ha affermato che sono importanti due fatti: alla vigilia del Forum europeo di Alpbach si è svolta la riunione a Vienna e durante lo stesso Forum di Alpbach il dialogo tra Belgrado e Pristina è stato definito come uno dei temi chiave. Per l'Austria è importante avere un ambiente sicuro e in tale contesto la regione dei Balcani occidentali è di importanza cruciale e importante. Djukanovic ha fatto notare che gli incontri a Vienna e ad Alpbach hanno mostrato che Belgrado e Pristina sono pronti ad andare verso una sorta di compromesso, ma che, dall'altra parte, è ovvio che certe autorità di Pristina mostrano resistenze verso l'accordo con Belgrado. Comunque, Djukanovic ritiene che queste resistenze saranno superate con l'aiuto dell'UE. Predrag Rajic, analista geopolitico, ha affermato che quando si tratta degli albanesi del Kosovo, i partner occidentali, specialmente quelli dell'UE, hanno difficoltà a capire come la pensano, quindi è importante che la Serbia abbia un unico atteggiamento e che tutti i cittadini sostengano il Presidente in questi negoziati.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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