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NOTIZIE · OI-347085 · 29/08/2018 08:00:45 · 2853 g fa7 min lettura
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Esplosione alla GIKIL ha svelato varie questioni irrisolte

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tuzla/Lukavac - Presso la compagnia Global ispat industria di cokeria di Lukavac (GIKIL) è avvenuto un incidente in cui sono stati feriti 3 dipendenti, durante i lavori sul separatore del catrame grezzo, ha riportato il portale Klix, il 3 agosto.<br /> <br…

Tuzla/Lukavac - Presso la compagnia Global ispat industria di cokeria di Lukavac (GIKIL) è avvenuto un incidente in cui sono stati feriti 3 dipendenti, durante i lavori sul separatore del catrame grezzo, ha riportato il portale Klix, il 3 agosto.<br /> <br /> L'incidente è successo durante il processo della saldatura durante la quale è stata aumentata la pressione del serbatoio R34, contenente l'ammoniaca, che ha causato il suo crollo, scaricando circa 200-300 di m3 di ammoniaca con catrame, mentre 70 m3 sono finiti nel fiume Spreca.<br /> <br /> Subito dopo l'incidente sono stati avvisati e sono arrivati gli ispettori della direzione federale dell'ispettorato di Sarajevo, i procuratori della Procura cantonale di Tuzla e tutti gli organi competenti che hanno iniziato l'indagine. L'Ispettore federale delle acque ha dichiarato il secondo grado di pericolo e ha ordinato a Delta petrol di Kakanj di impedire l'espansione degli scarichi velenosi nello Spreca. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'esplosione successa ha aperto anche altri problemi irrisolti, come ha detto il sindaco di Lukavac, Edin Delic: l'esplosione è solo una parte del problema presente da molto tempo in questa compagnia, che minaccia la vita e la salute dei dipendenti e dei cittadini del cantone di Tuzla.<br /> <br /> Secondo Delic, è importante evidenziare chi è il responsabile cantonale delle operazioni della GIKIL perché la metà della compagnia è di proprietà del Paese. A Delic non è chiaro com'è possibile che il Governo cantonale abbia asseganto queste posizioni a due persone dell'Erzegovina che non hanno neanche visitato la compagnia dopo l'esplosione.<br /> <br /> Inoltre, i rappresentanti della Procura cantonale di Tuzla hanno avvertito che i dipendenti di GIKIL lavorano in condizioni pessime, mentre dall'altro lato, Jasmin Imsirovic, manager per l'ambiente e la gestione della qualità della GIKIL, ha detto che la compagnia ha aumentato le misure della protezione dei dipendenti e dell'ambiente e della protezione dagli incendi. Questa compagnia, però, da un anno sta aspettando il nuovo permesso ambientale, quindi opera senza permesso.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Come ha specificato Nasiha Pozder, vicepresidentessa di Partito Nostro, il Ministero federale dell'Ambiente e del Turismo ha rifiutato il permesso ambientale alla GIKIL d.o.o. (srl) Lukavac: "i cittadini di Lukavac, ma anche dell'intero cantone di Tuzla e della Federazione, non devono considerare il Ministero federale come un benefattore. Il compito del Governo esecutivo non è fare il benefattore, bensì proteggere gli interessi della società e dei cittadini e l'ultimo rifiuto alla GIKIL rappresenta solo un palliativo. La GIKIL lavora senza il permesso ambientale e continuerà così perché il pagamento delle multe per la violazione dei regolamenti ambientali non minaccia il suo profitto. Le multe sono più economiche rispetto agli investimenti che possono garantire il permesso ambientale.<br /> <br /> Partito Nostro continuerà a implementare una politica severa dell'ambiente e delle misure punitive che bloccano gli agenti inquinanti. La politica attuale non è sufficiente per risolvere i danni dell'inquinamento. La politica punitiva non può neanche restituire le vite però può controllare quelli per cui il profitto è più importante delle vite umane e dell'ambiente. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Gli ispettorati competenti, inoltre, hanno detto che la compagnia di Lukavac può essere chiusa in ogni istante perché i proprietari hanno ignorato diversi avvertimenti e misure da parte degli ispettorati. Alla riunione organizzata per parlare della situazione nella compagnia, anche il Ministro federale per il Turismo e la Protezione dell'Ambiente, Edita Djapo, ha detto che esistono le condizioni per chiudere la compagnia, però cercherà di concordare un'altra soluzione con la direzione: "il mio mandato prevede la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini del cantone di Tuzla. 500000 persone nel cantone di Tuzla non possono essere ostaggi di un migliaio di posti di lavoro, le cui condizioni non sono buone e l'investitore si comporta come uno schiavista che sfrutta le nostre risorse, sia umane che ecologiche".<br /> <br /> "Anche se il permesso ambientale è scaduto un anno fa, abbiamo continuato a fare i controlli, a emanare le misure per rimuovere i difetti, imposto i termini temporali, reali e normali, per rendere legali le operazioni della compagnia", ha detto Anis Ajdinovic, direttore della direzione federale per i lavori dell'ispettorato, aggiungendo che ogni misura è stata ignorata da parte della GIKIL.<br /> <br /> Il direttore generale della GIKIL, Debisish Ganguly, alla domanda dei giornalisti sul perché la compagnia non ha investito i promessi 111 milioni di BAM, condizione per ottenere il permesso nel 2012, ha risposto che nell'ultimo periodo non ha potuto adempiere completamente questo obbligo a causa dei risultati ottenuti, però, c'è l'intenzione di farlo.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Djapo, dopo la riunione con il Primo Ministro del cantone di Tuzla, Jakub Suljkanovic, ha detto che la GIKIL non ha soddisfatto nemmeno il minimo per ottenere il nuovo permesso, mentre nell'ambito della protezione dell'ambiente questa compagnia si comporta in maniera molto indisciplinata e brutale.<br /> <br /> Secondo Suljkanovic, la ragione principale è la direzione di GIKIL che impedisce al Governo cantonale di assumere le strutture della direzione attraverso la sua compagnia KHK Lukavac (fondatrice della GIKIL insieme alla GSHL), cosa che potrebbe portare alla stabilizzazione della compagnia. Rinunciare al processo di arbitraggio da parte del GSHL ha creato le condizioni per le istituzioni giuridiche di fermare il processo per la risoluzione delle strutture proprietarie presso la GIKIL.<br /> <br /> Il Primo Ministro ha detto che lo scopo non è chiudere la compagnia, perché questa assicura il 30% del trasporto ferroviario per le Ferrovie federali e circa il 3% del Prodotto Interno Lordo (PIL). Quindi, la chiusura avrebbe effetti abbastanza negativi.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Comunque, durante una delle ultime indagini, gli ispettori federali hanno deciso di fermare il lavoro della compagnia perché non ha ottenuto il permesso ambientale e perché "il soggetto non implementa i regolamenti legislativi nel proprio lavoro". Il 22 agosto, l'ispettore federale per la protezione dell'ambiente ha emanato la decisione di sospendere i lavori della compagnia secondo le leggi sulla tutela dell'ambiente, della gestione dei rifiuti, della protezione dell'aria e delle ispezioni della Federazione della Bosnia ed Erzegovina (FBiH). La GIKIL è stata costretta a sospendere il lavoro finché non otterrà il permesso ambientale, identificherà i tipi dei rifiuti e rimuoverà i rifiuti pericolosi, impegnando l'operatore competente.<br /> <br /> La compagnia ha 30 giorni per fermare i lavori, siccome si tratta di un sistema molto complicato che riguarda lo spegnimento di diversi impianti, forni ecc. Come hanno spiegato dall'ispettorato, finora sono state imposte diverse misure che sono state ignorate, mentre la sospensione del lavoro è l'unica misura che finora non è stata usata. Avendo in mente le conseguenze degli agenti inquinanti per la salute delle persone e dell'ambiente e quelle legate al futuro dei dipendenti di questa compagnia, la direzione federale per i lavori dell'ispettorato ritiene questa decisione l'unica possibile per costringere la GIKIL a operare in modo ecologicamente accettabile, rispettando le procedure previste.<br /> <br /> "Speriamo che la GIKIL riconoscerà la serietà della situazione in cui si trova e mostrerà la volontà di investire nell'infrastruttura ecologica e di migliorare generalmente i propri lavori e le condizioni del lavoro per tutti i dipendenti", hanno detto dalla Direzione. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Inoltre, anche la Procura cantonale di Tuzla ha aperto un'indagine per possibili responsabilità giuridiche risultate dal recente arresto del direttore generale Ganguly. L'indagine è stata svolta da parte del team speciale formato dai procuratori, dai membri del Ministero degli Affari Interni del Cantone di Tuzla, da ispettori federali delle acque e dell'ambiente e dai membri dell'agenzia per la regione acquatica del fiume Sava.<br /> <br /> Ganguly è stato arrestato per il sospetto di aver commesso il reato d'inquinamento dell'ambiente, mentre il Procuratore cantonale, Vedran Alidzanovic, ne ha richiesto anche la detenzione. Comunque, la Corte ha deciso di lasciare Ganguly in libertà con alcune misure come il divieto di viaggiare, il sequestro del passaporto e l'obbligo di presentarsi alla direzione della Polizia competente.<br /> <br /> Secondo le parole di Alidzanovic, l'indagine sarà continuata, aggiungendo che questa è solo una parte delle prove raccolte. Si aspettano ancora i risultati dell'investigazione ufficiale, dopo aver raccolto anche i campioni dalle ciminiere, legati all'inquinamento dell'aria, e dagli altri impianti che emettono particelle dannose. Inoltre, si aspettano anche i risultati dei campioni della terra e dell'acqua.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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18
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4
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3
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Altri luoghi citati (non mappati): Cantone di Tuzla · Tuzla · Rijeka · Sarajevo · Federazione della Bosnia ed Erzegovina
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