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Podgorica/Zagabria - Il Montenegro ha recentemente celebrato l'85° compleanno della barca a vela Jadran, la nave più bella e più preziosa della marina dell'esercito del Montenegro, la cui proprietà è oggetto di una disputa tra la Croazia e il Montenegro,…
Podgorica/Zagabria - Il Montenegro ha recentemente celebrato l'85° compleanno della barca a vela Jadran, la nave più bella e più preziosa della marina dell'esercito del Montenegro, la cui proprietà è oggetto di una disputa tra la Croazia e il Montenegro, avviata dopo la disgregazione dell'ex Jugoslavia. La Croazia ha chiesto al Montenegro la Jadran perché crede di averne diritto perché la nave, che faceva parte dell'Armata Popolare Jugoslava (JNA), aveva la sua base nel porto di guerra di Lora a Split. Quando è scoppiata la guerra, è stato raggiunto un accordo sul fatto che tutte le armi e le installazioni militari situati sul territorio delle repubbliche, all'inizio del conflitto, possono essere considerate di proprietà di quelle repubbliche, e in base a questo accordo la barca Jadran è rimasta in possesso del Montenegro. La Croazia non abbandonerà la richiesta, quindi quando a maggio dell'anno corrente la barca era in crociera sulla rotta Tivat-Valetta-Tivat, ha protestato con le autorità di Montenegro e di Malta.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il quotidiano croato Vecernji list ha riferito il 16 agosto che il Montenegro non potrà entrare nell'UE prima che venga risolto il problema della Jadran, ricordando che la Commissione Europea (CE) ha chiarito che nessun Paese potrà portare nell'UE le questioni bilaterali irrisolte con i vicini. Il quotidiano croato ha citato che il Ministro della Difesa croato, Damir Krsticic, nel 2018, ha inviato al suo omologo montenegrino, Predrag Boskovic, tre lettere ufficiali che spiegano che la barca a vela dovrebbe essere restituita alla Croazia, che comunque, nello spirito di buone relazioni di vicinato, è pronta a un compromesso: la barca potrà rimanere a disposizione anche degli ufficiali montenegrini per l'addestramento e l'istruzione, ma sarà restituita a Split e batterà la bandiera della Repubblica di Croazia. La stampa croata ha spiegato che le prime reazioni del Montenegro a questa proposta sono state ignobili, aggiungendo che per diversi anni, la Croazia ha fatto finta di ever dimenticato la disputa sulla Jadran perché gli è stato chiesto di essere al servizio del Montenegro durante il processo dell'adesione di quel Paese alla NATO, ma adesso il Montenegro dovrebbe comportarsi in modo corretto.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Il comandante della marina dell'esercito del Montenegro, Vesko Tomanovic, ha recentemente dichiarato che la barca controversa fa parte della flotta montenegrina e serve per l'addestramento del personale navale, inoltre la marina montenegrina non è a conoscenza di alcun colloquio interstatale tra il Montenegro e la Croazia riguardo tale barca.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Durante la celebrazione del compleanno della Jadran, il Ministro della Difesa, Predrag Boskovic, ha dichiarato che il Montenegro permette a tutti i suoi alleati di usare tale barca, ma la stessa rimarrà di proprietà del Montenegro e salperà sotto la sua bandiera.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Il suo collega croato, Damir Krsticevic, ha reagito subito a questa dichiarazione spiegando un'altra volta che la barca appartiene alla Croazia e che tale Paese è pronto a fare tutto il possibile per riportarla al porto di Split: Zagabria prenderà tutte le misure legittime disponibili e si aspetta che il Montenegro rispetti la legge internazionale e l'accordo di successione che include anche la Jadran.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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