Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - Sei esperti serbi hanno preparato la proposta dell'accordo di demarcazione, secondo cui il comune di Presevo apparterrebbe al Kosovo e quattro comuni del nord del Kosovo, ovvero Leposavic, Zvecan, Zubin Potok e Mitrovica settentrionale,…
Belgrado - Sei esperti serbi hanno preparato la proposta dell'accordo di demarcazione, secondo cui il comune di Presevo apparterrebbe al Kosovo e quattro comuni del nord del Kosovo, ovvero Leposavic, Zvecan, Zubin Potok e Mitrovica settentrionale, apparterrebbero alla Serbia, scrive, il 15 agosto, il quotidiano Zeri di Pristina, riferendosi a un documento a cui ha avuto accesso. Questa proposta fa parte di un grande documento dal titolo "Effetti economici, demografici e sociali e vari scenari per la normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina", creato da sei esperti serbi, nell'aprile di quest'anno, con il sostegno del fondo belgradese per la società aperta. Il quotidiano Zeri scrive che questa proposta elabora nel dettaglio tutti gli effetti economici, demografici e sociali della normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina. Il documento contiene 90 pagine e gli autori, secondo il quotidiano di Pristina, sono Miladin Kovacevic, Dusan Gavrilovic, Dragan Popovic, Milena B. Stevovic, Ljiljana Sekulic e Katarina Stancic.<br /><br /> Il documento esamina la possibilità di normalizzare il rapporto tra Belgrado e Pristina con vari scenari: scambio di territorio, senza scambio territoriale, piena attuazione dell'accordo di Bruxelles del 2013 e mantenimento dello status quo.<br /> <br /> Zeri scrive che la proposta di demarcazione implica che il comune di Presevo appartenga a Pristina e che i quattro comuni del nord del Kosovo apparteranno alla Serbia centrale. Si sostiene anche che in tal caso la Serbia sarebbe "in vantaggio" di 2,7 miliardi di EUR: "la Serbia e il Kosovo possono raggiungere un accordo sullo scambio di territori ini tale modo che il Kosovo prenderebbe il comune di Presevo, senza Bujanovac e Medvedja, mentre i quattro comuni settentrionali (Leposavic, Zvecan, Zubin Potok e Mitrovica settentrionale) sarebbero associati alla Serbia". Si sostiene inoltre che gli autori di questo documento rilevino che solo il 7,1% degli albanesi vive nel comune di Medvedja e che quindi la possibilità dell'adesione di questo comune al Kosovo non è un'opzione reale.<br /><br /> Allo stesso tempo, si stima che il 54% della popolazione albanese viva a Bujanovac, per cui lo scambio di questo territorio potrebbe essere una "minaccia politica e di sicurezza nel lungo periodo". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <strong>Il parere della parte kosovara sulla modifica del confine tra Serbia e Kosovo</strong><br /> <br /> <em>Thaci: Il momento giusto per i nuovi confini tra Kosovo e Serbia</em><br /> <br /> Il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci, ha detto che è giunto il momento giusto per una nuova correzione di confine tra il Kosovo e la Serbia, così le parti della Serbia, a maggioranza albanese, apparterrebbero al Kosovo. Thaci vuole presentare il piano al Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, nel corso dell'incontro previsto per il mese di settembre a Bruxelles. Tuttavia, il Presidente kosovaro non ha detto cosa la Serbia potrebbe ottenere in cambio se rinuncia a parte del suo territorio: "è sicuramente il momento per correggere il confine tra Kosovo e Serbia, della lunghezza di circa 400 chilometri. La correzione dei confini eviterà sicuramente la divisione del Kosovo, lo scambio di territori, altre crisi, problemi, una possibile guerra, nonché una regione semiautonoma come la Republika Srpska".<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Arifi: Non accettiamo che Bujanovac e Presevo siano uniti al Kosovo, mentre Medvedja no</em><br /> <br /> Il sindaco del comune di Presevo, Shiiprim Arifi, ha dichiarato che gli albanesi che vivono al sud della Serbia non accetteranno in nessun caso che Bujanovac e Presevo si uniscano al Kosovo e Medvedja rimanga in Serbia: "non accetteremo che metà Medvedja, Bujanovac e Presevo restino in Serbia, e che l'altra metà si unisca al Kosovo. A nessuna condizione, nessun villaggio sarà separato dalla valle di Presevo".<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <strong>Il parere dei funzionari serbi sulla modifica del confine tra Serbia e Kosovo</strong><br /> <br /> Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha dichiarato che il Kosovo per la cancelliera tedesca Angela Merkel e quasi l'intero Occidente è un territorio indivisibile, che non ha nulla a che fare con la Serbia: "il mio compito è quello di dire alla gente in Serbia che il Kosovo è una questione risolta dal punto di vista dell'Occidente".<br /> <br /> Angela Merkel ha dichiarato, dopo l'incontro con il presidente del Consiglio dei Ministri della BiH, Denis Zvizdic, che non vi è alcun cambiamento dei confini nei Balcani e ha sottolineato che tutti i Paesi dei Balcani occidentali hanno una prospettiva europea e il sostegno della Germania.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Dacic: E' presto per parlare del sostegno degli Stati Uniti e della Russia all'idea della delimitazione</em><br /> <br /> "E' ancora troppo presto per dire se la Russia e gli Stati Uniti d'America sostengono l'idea di Belgrado sulla demarcazione con il Kosovo, perché è troppo lontana la possibilità di raggiungere un accordo relativo alla soluzione del problema del KiM", ha detto il Ministro degli Affari Esteri serbo, Ivica Dacic, il quale ha continuato: "il Presidente Vucic ed io parliamo costantemente con i funzionari russi. Questo è un argomento che viene discusso con i Paesi più importanti, indipendentemente dal fatto che l'UE stia conducendo il dialogo. Non esiste una soluzione duratura senza la partecipazione di altri Paesi". Dacic ha così risposto alle domande dei giornalisti sul fatto se Belgrado avesse presentato alla Russia e agli Stati Uniti l'idea della delimitazione. Dacic ha affermato che è avvenuto un cambiamento nell'atteggiamento degli Stati Uniti nel cercare una soluzione definitiva al problema del Kosovo e che ciò ha creato le condizioni per proseguire il dialogo.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Movimento Otadzbina (Patria): Demarcazione è un altro nome per la creazione della Grande Albania</em><br /> <br /> La demarcazione etnica del Presidente serbo tra serbi e albanesi è solo un altro nome per la creazione della Grande Albania, afferma Otadzbina, movimento nazionale dei serbi del Kosovo e Metohija, che ha accusato il Governo serbo di "provocare la silenziosa Tempesta (Oluja)" dei serbi del Kosovo. Otadzbina afferma che durante il 1999 e il 2000, oltre 700 insediamenti in Kosovo sono rimasti senza serbi: "invece di includere la partenza di 200.000 serbi come argomento chiave nei negoziati tra Belgrado e Pristina, Vucic l'ha accettato come un fatto completamente normale. Secondo Vucic, la pulizia etnica dei serbi è del tutto possibile se gli albanesi vogliono conquistare il territorio e formare il proprio Paese".<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il presidente del partito SPP, Muamer Zukorlic, ha detto che il Presidente della Serbia può godere del suo sostegno per quanto riguarda la risoluzione del problema del Kosovo, ma ha sottolineato la necessità di chiarire cosa significa la proposta sulla demarcazione con il Kosovo: "è necessario che il Presidente chiarisca che significa la demarcazione: il riconoscimento dei confini esistenti, la definizione delle relazioni, o la modifica dei confini? Quest'ultima è la più rischiosa, perché da nessuna parte nel mondo, e specialmente nei Balcani, abbiamo esempi seri in base a cui la modifica dei confine sia stata effettuata senza conflitti". Zukorlic, inoltre, ritiene che il Presidente della Republika Srpska, Milorad Dodik, non debba dichiararsi a proposito del Kosovo: "il coinvolgimento di Dodik è distruttivo perché proprio questo ha offeso i musulmani, dicendo che urlano dalle moschee".<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Jeremic: La demarcazione in effetti significa l'indipendenza del Kosovo</em><br /> <br /> "La prima grande sfida che l'Alleanza per la Serbia (Savez za Srbiju) affronterà, sarà la questione del Kosovo e Metohija (KiM)", ha dichiarato il presidente del Partito popolare, Vuk Jeremic, che ha aggiunto che la demarcazione significa il cambiamento volontario dei confini della Serbia e l'alienazione permanente di una parte del territorio statale: "non si tratta solo di Kosovo e Metohija, ma anche di Presevo". Jeremic ha aggiunto che in realtà ciò significa l'indipendenza del Kosovo per la prima volta riconosciuta e firmata dalla Serbia.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>I presidenti dei comuni serbi del Kosovo e Metohija scrivono a Vucic: sosteniamo ogni soluzione </em><br /> <br /> Tutti e dieci i sindaci dei comuni a maggioranza serba in Kosovo e Metohija hanno inviato una lettera aperta a Vucic con la richiesta di non abbandonare la lotta per una soluzione equa, di compromesso sostenibile per il Kosovo e Metohija, perché l'abbandono della battaglia significherebbe la più grande sconfitta storica del popolo serbo nella storia recente e allo stesso tempo la più grande vittoria dei suoi nemici: "a nome del popolo serbo in Kosovo e Metohija, che nella Sua politica vede l'unica speranza della propria sopravvivenza, per favore non rinunci alla lotta per una soluzione giusta, di compromesso e sostenibile, che significherà un futuro migliore non solo per i serbi in Kosovo e Metohija ma anche per l'intero popolo serbo". <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <strong><em>Le potenze dell'Europa contro le idee di Vucic e Thaci</em></strong><br /> <br /> Germania, Regno Unito e Francia si sono opposti all'idea di Vucic e Thaci, sull'armonizzazione del confine, riferisce, il 15 agosto, la stampa serba. Questi Paesi sono inoltre preoccupati del fatto che Donald Trump sostenga l'idea che minaccia la destabilizzazione dell'intera regione. I media statunitensi ed europei hanno riferito dell'incontro tra Jared Kushner e il Ministro degli Esteri serbo, Ivica Dacic, che ha lasciato aperta la possibilità di armonizzare i confini.<br /> <br /> Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno annunciato che il Kosovo e la Serbia devono raggiungere un accordo fattibile che non provochi instabilità in nessun Paese della regione. "Il contenuto di qualsiasi accordo sulla normalizzazione delle relazioni tra Kosovo e Serbia dovrebbe essere definitivo. Continueremo a sostenere entrambe le parti e l'UE come mediatrice", ha detto l'ambasciata statunitense a Pristina.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a>L'ambasciatore britannico a Pristina, Ryan O’Connell, ha detto che il Governo della Gran Bretagna è contro l'idea di Thaci sulla divisione del Kosovo, in quanto ciò avrebbe conseguenze per tutti i Balcani, quindi "non capisce" la differenza tra la correzione delle frontiere e lo scambio di territori e ha aggiunto che il rapporto con gli albanesi a Presevo dovrebbe essere in linea con il rapporto con gli altri cittadini della Serbia.<a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> <em>Merkel: Non vi è alcun cambiamento dei confini nei Balcani</em><br /> <br /> La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha dichiarato dopo l'incontro con il Presidente del Consiglio dei Ministri della BiH, Denis Zvizdic, che non vi è alcun cambiamento dei confini nei Balcani e ha sottolineato che tutti i Paesi dei Balcani occidentali hanno una prospettiva europea e il sostegno della Germania. Merkel ha detto che ci sono certe tendenze nei Balcani occidentali e che i discorsi di una nuova modifica dei confini non possono funzionare.<a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /> <br /> <br />
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