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Sarajevo/Peljesac - I partiti, principalmente, bosgnacchi sono contro la costruzione del ponte di Peljesac perché questo potrebbe bloccare l'entrata delle navi più grandi nella baia di Neum e minacciare l'accesso della Bosnia ed Erzegovina (BiH) al mare…
Sarajevo/Peljesac - I partiti, principalmente, bosgnacchi sono contro la costruzione del ponte di Peljesac perché questo potrebbe bloccare l'entrata delle navi più grandi nella baia di Neum e minacciare l'accesso della Bosnia ed Erzegovina (BiH) al mare aperto, ha riportato il portale Bljesak, il 30 luglio.<br /> <br /> L'inizio della costruzione del ponte è il tema che viene usato come parte della campagna politica in BiH e serve alle liti politiche. I più clamorosi sono i rappresentanti dell'opposizione contro la Croazia, il presidente del Partito d'Azione Democratica (SDA), Bakir Izetbegovic, e il presidente del Consiglio dei Ministri, Denis Zvizdic. Il primo ad attaccare il Governo attuale è Zeljko Komsic, presidente di Fronte Democratico (DF), che ha accusato i membri della Presidenza della BiH per il loro rapporto tollerante verso la Croazia riguardo al progetto del ponte di Peljesac.<br /> <br /> Komsic ha detto che è incredibile che la Croazia prosegua la rapina del territorio della BiH, mentre le istituzioni si sono mostrate troppo servili nei riguardi della Croazia. L'unico documento rilevante per la BiH riguardo al ponte è la conclusione della Presidenza della BiH del 2007 nel quale viene detto che l'approvazione del progetto da parte della BiH è condizionata all'accordo sul confine, incluso quello marittimo. Questo accordo non è mai stato raggiunto e Komsic dice che la Croazia vuole costruire questo ponte contro il diritto internazionale, infatti è falsa l'informazione secondo cui in BiH è stato accettato il documento nel quale viene evidenziato che l'altezza del ponte sarà di 55 metri.<br /> <br /> Anche Nermin Niksic, presidente del Partito Socialdemocratico (SDP), ha supportato le accuse, dicendo che la costruzione del ponte rappresenta una sconfitta per l'SDA. Niksic dice che il ponte negherà l'accesso al mare aperto alla BiH, così come prevede la convenzione sui diritti dell'adesione al mare aperto (UNCLOS).<br /> <br /> "Anche se Zvizdic e Izetbegovic ci convincevano da mesi che la documentazione che loro hanno e gli argomenti sono a favore della BiH e che la costruzione non avverrà, questi inganni rappresentano la sconfitta e la vergogna della BiH", ha detto Niksic.<br /> <br /> Oltre alle autorità della Croazia, Niksic ritiene colpevoli anche la Presidenza della BiH, il Consiglio dei Ministri e la direzione di tutte e due le Camere del Parlamento della BiH, perché potevano fare di più di quello che hanno fatto. Il Commissario europeo per il trasporto, Violeta Bulc, un mese fa a Sarajevo, ha invitato i rappresentanti delle istituzioni locali a inviare il loro reclamo a Bruxelles, anche perché l'UE ha un'opinione sul tema, cioè che non ci siano ostacoli per la costruzione del ponte, soltanto grazie alla documentazione arrivata dalla Croazia. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'esperto Nesad Alikadic ha delle informazioni secondo cui in BiH si sta preparando il processo giuridico contro la Croazia. Secondo le sue parole, un processo si dovrebbe svolgere presso la Corte Internazionale di Giustizia all'Aia e l'altro alla Corte per il diritto sul mare ad Amburgo.<br /> <br /> "Il Presidente della Presidenza della BiH, Bakir Izetegovic, ha promesso e accettato la responsabilità di inviare il reclamo. Secondo le mie informazioni, i preparativi sono avviati e aspettiamo che Izetbegovic invii il reclamo. Non ha bisogno dell'approvazione degli altri membri né del consenso perché la dichiarazione del Parlamento su questo tema già esiste dall'anno scorso", ha detto Alikadic.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I croati, però, continuano con i loro piani. Il presidente della direzione delle Strade Croate, Josip Skoric, ha detto che loro devono realizzare il progetto, mentre ogni possibile reclamo è legato soltanto alla politica. Tomislav Petric, direttore dell'agenzia per il finanziamento e per i progetti dell'UE, ha detto che il progetto dovrebbe essere concluso nei prossimi 4 anni, mentre il ruolo dell'agenzia è assicurare i soldi.<br /> <br /> Petric ha detto che l'agenzia ha pagato 312 milioni di HRK alla compagnia "Strade Croate" per assicurare i finanziamenti. Per quanto riguarda il valore totale del progetto, si tratta di 4 miliardi di HRK, di cui l'UE dovrebbe finanziare 2.7 miliardi.<br /> <br /> "Da oggi abbiamo 35 mesi e 29 giorni per realizzare il ponte e le strade d'accesso saranno realizzate secondo gli accordi. Il piano è finire tutto entro il 2022", ha detto Petric.<br /> <br /> Tomislav Mihotic, segretario statale preso il Ministero del Traffico, ha sostenuto che si sta anche pensando alla continuazione dell'autostrada, aggiungendo che stanno parlando con i Paesi vicini. L'autostrada è particolarmente importante per Dubrovnik e per l'aeroporto che ha raggiunto il numero di 3 milioni di passeggeri.<br /> <br /> Per quanto riguarda la BiH, Mihotic ha detto che si stanno svolgendo colloqui intensi, però non ci sono tensioni. Finora non ci sono stati problemi seri, infatti nessuno ha richiesto di fermare i lavori.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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