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Belgrado - La Serbia deve molte cose positive alla sua buona posizione geo-strategica, ma per quanto riguarda il traffico di droga, questo vantaggio diventa una circostanza fatale per cui l'eroina, sulla strada verso l'Occidente, resta in Serbia più a lungo…
Belgrado - La Serbia deve molte cose positive alla sua buona posizione geo-strategica, ma per quanto riguarda il traffico di droga, questo vantaggio diventa una circostanza fatale per cui l'eroina, sulla strada verso l'Occidente, resta in Serbia più a lungo e si vende a basso costo, riferisce, il 1° luglio, il quotidiano serbo Blic.<br /><br /> Solo pochi giorni fa, ciò è stato confermato da due cittadini bulgari che sono stati arrestati quando hanno cercato di contrabbandare due chilogrammi di eroina a Batrovci.<br /> <br /> E' già noto che l'Afghanistan è il più grande produttore di eroina, dove il papavero viene coltivato su oltre 100.000 ettari di terreno. Un ingrediente chiave del fiore di questa pianta è l'oppio, elemento principale per la produzione di eroina. Ogni anno vengono prodotte oltre 4.000 tonnellate di oppio in Afghanistan, dopo la cui lavorazione è possibile ottenere quasi 500 tonnellate di eroina. In piccole quantità, viene prodotta anche in Pakistan, Iran, Turchia orientale e nei Paesi dell'Asia centrale.<br /> <br /> L'obiettivo dei clan della droga è trasportare la droga fino alla Germania, Austria e la Francia, in generale fino ai Paesi scandinavi con un buon potere d'acquisto. Le principali rotte di contrabbando attraversano la Turchia, la Bulgaria, l'Albania, il Kosovo e la Serbia. Una ricerca precedente ha mostrato un numero preoccupante, che è quello di contrabbandare diverse decine di tonnellate di eroina tramite la rotta balcanica. Per quanto riguarda la Serbia, questa rappresenta solo un Paese di transito dove i criminali non hanno i laboratori, mentre le sedi sono in altri Paesi. "L'Albania, o più precisamente gli albanesi del Kosovo, svolgono un ruolo importante nel trasporto di droga nella nostra regione, il che rappresenta un serio problema per l'intera Europa. Quantità significanti di questa droga dal Kosovo passano annualmente attraverso i Paesi balcanici", dice una fonte del quotidiano Blic, ben informata sul lavoro delle organizzazioni criminali. I punti principali del contrabbando di eroina sono Gnjilane e Veliki Trnovac, gli snodi del narcotraffico.<br /> <br /> Trasportare diversi chili di eroina e cocaina è un lavoro molto serio, dicono gli esperti, e il mercato per i gruppi criminali più seri non dovrebbe superare la quantità di 5-10 chili di entrambi le droghe. A giudicare dagli arresti della Polizia serba, gli spacciatori arrestati avevano da uno a tre chili di eroina. Secondo le fonti di Blic, la ragione è che gli spacciatori in Serbia non hanno nessuno a cui possano vendere le quantità maggiori.<br /> <br /> Quando la droga arriva in Kosovo, i clan della droga la imballano presso i magazzini, situati principalmente nel sud del Kosovo, in piccole quantità e poi la trasportano via terra in autobus e in camion, verso le città europee. I trasportatori utilizzano spesso i confini verdi non protetti con i Paesi limitrofi per il trasporto. Secondo le informazioni ufficiali pubblicate dal Dipartimento di Stato, i gruppi criminali del Kosovo controllano oltre l'80% del traffico di eroina in Europa e il loro profitto è misurato in miliardi di USD.<br /> <br /> "I criminali serbi, cioè i loro corrieri, più spesso vengono in possesso dell'eroina andando in Kosovo, mentre Belgrado e Novi Pazar sono i principali centri in Serbia dove le droghe arrivano. La droga più contrabbandata è la marijuana, poi cocaina ed eroina", afferma la fonte del quotidiano Blic.<br /> <br /> Anche i Paesi confinanti hanno lo stesso problema. La Croazia ha una costa "attraente" che apre la possibilità di contrabbando marittimo, la Bulgaria attraverso il Mar Nero può raggiungere i porti italiani e i porti della Romania attraverso il Danubio.<br /> <br /> <em>I cinque maggiori gruppi di rivenditori</em><br /> <br /> Il gruppo di Keka (il clan di Novi Beograd)<br /> <br /> Il gruppo di Dejan Stojanovic Keka, capo del clan di Novi Belgrado (Nuova Belgrado) fondato negli anni novanta, coinvolto nel contrabbando di eroina.<br /> <br /> Il clan di Novi Sad<br /> <br /> Vojislav Skrbić di Novi Sad un tempo era noto come uno dei principali organizzatori della distribuzione di eroina a Novi Sad. E' stato ucciso il 22 maggio 2014 nel ristorante "Gondola" di Novi Sad.<br /> <br /> Zeljko Brajovic Zabac<br /> <br /> Zeljko Brajovic Zabac è un commerciante di eroina con esperienza e opera il collegamento serbo con i clan del Kosovo.<br /> <br /> Radovan Laketic (Belgrado)<br /> <br /> Radovan Laketic (37) di Pljevlja, prima dell'omicidio, era un famoso trafficante di eroina a Belgrado. Predrag Dangubic, ex membro dello JSO e ora membro di alto rango del gruppo criminale montenegrino, ha ucciso il 1° giugno Radovan Laketic e, secondo le informazioni del quotidiano Blic, il motivo era la lotta per il dominio del mercato dei narcotici.<br /> <br /> Famiglia Ajkovic (Nis)<br /> <br /> Zoran Ajkovic (45), chiamato Ajkula (Squalo), ha operato nel traffico di eroina e il riciclaggio di denaro per decenni. Secondo il "libro bianco" del Ministero dell'Interno della Serbia, il padre di Zoran, Veselin, e il fratello Mirko, insieme con lui, erano i capi della malavita di Nis e si occupavano della rivendita di eroina e cocaina dalla Turchia attraverso la Serbia in Svizzera. Erano anche sotto inchiesta presso la polizia Zurigo. Nessuno della famiglia Ajkovic, tuttavia, ha mai ricevuto un rapporto criminale per traffico di narcotici.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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