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Sarajevo/Banja Luka - La delegazione dell'Unione europea in Bosnia ed Erzegovina (UE BiH) ha detto che il voto per la modifica della legge sulle accise della BiH è il voto per posti di lavoro, competitività e sviluppo dell'economia, che potrebbe essere…
Sarajevo/Banja Luka - La delegazione dell'Unione europea in Bosnia ed Erzegovina (UE BiH) ha detto che il voto per la modifica della legge sulle accise della BiH è il voto per posti di lavoro, competitività e sviluppo dell'economia, che potrebbe essere minacciato se questa legge viene cambiata, ha riportato Glas Srpske, il 26 giugno.<br /> <br /> L'iniziativa per la nuova modifica di questa legge l'ha avviata il Partito Democratico Serbo (SDS) richiedendo la riduzione delle imposte di 0,18 BAM al litro di petrolio, previsto per il fondo per la costruzione e la ricostruzione delle infrastrutture stradali in BiH. Questa iniziativa non è stata supportata dai partner di coalizione dell'SDS nel Governo al livello della BiH, neanche dall'Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD), ma neanche dall'UE.<br /> <br /> "Dopo vari mesi di colloqui tra tutti i lati interessati, il Parlamento della BiH ha preso la decisione, importante, nel dicembre dell'anno scorso di aumentare le accise sul petrolio per finanziare lo sviluppo infrastrutturale del Paese, che era quasi fermo. Come risposta a questa decisione, le istituzioni finanziarie internazionali hanno promesso mezzi importanti, mentre l'UE ha continuato ad offrire il supporto attraverso l'agenda per l'adesione. Questo potrebbe essere minacciato se la decisione viene cambiata", ha detto la delegazione dell'UE.<br /> <br /> La proposta firmata dai deputati del Club dell'SDS nella Camera dei Rappresentanti del Parlamento della BiH, Aleksandra Pandurevic, Mladen Bosic, Nenad Lalic e Momcilo Novakovic, dovrebbe essere discussa alla sessione del 5 luglio. Gli opponenti alla proposta hanno segnalato questo passo dell'SDS come un trucco da campagna elettorale che non avrà il supporto della maggioranza.<br /> <br /> Neanche il Ministro del Commercio Estero e dei Rapporti Economici della BiH, Mirko Sarovic (SDS), crede nel risultato di questa iniziativa proprio perché viene tre mesi prima delle elezioni, anche se legittima. Ci si dovrebbe concentrare sulla parte delle accise che vanno nei bilanci delle entità. Dell'aumento dei prezzi del petrolio hanno approfittato solo i Governi, mentre per l'economia è importante che i prezzi non siano troppo alti.<br /> <br /> Il vicepresidente del Club dei deputati dell'SNSD nella Camera dei Rappresentanti della BiH, Lazar Prodannovic, ha detto che l'atteggiamento dell'UE è chiaro e questo tentativo dell'SDS ha lo scopo di attirare l'attenzione del popolo.<br /> <br /> "Per abolire le precedenti modifiche della legge, la proposta deve essere approvata dalla Camera dei Rappresentanti e dalla Camera dei Popoli del Parlamento della BiH. Non esiste nessuna possibilità teorica che la seconda Camera approvi la proposta", ha detto Prodanovic.<br /> <br /> Contro l'iniziativa dell'SDS sono il Partito d'Azione Democratica (SDA), l'Unione Democratica Croata (HDZ), l'Alleanza Democratica Popolare (DNS), e forse anche l'Alleanza per un Futuro Migliore (SBB), quindi 24 voti, mentre 18 voti sarebbero per l'iniziativa.<br /> <br /> Da febbraio, quando è entrata in vigore la nuova legge sulle accise, sono stati raccolti 130 milioni di BAM grazie alle imposte sul pedaggio e questa quantità continua a crescere. Comunque, i soldi sono bloccati sui conti perche la Republika Srpska e la Federazione di BiH non possono trovare un modello di divisione dei mezzi. Un nuovo tentativo di sbloccare i soldi è previsto per il 29 giugno alla sessione del comitato direttivo della direzione per le imposte indirette della BiH, a Banja Luka.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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