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Lussemburgo - I Ministri degli Esteri dell'Unione Europea hanno deciso di rinviare l'apertura dei negoziati per l'Albania e la Fyrom-Macedonia al 2019. In tal modo hanno stabilito una data per l'apertura dei negoziati di adesione all'UE, giugno 2019 per…
Lussemburgo - I Ministri degli Esteri dell'Unione Europea hanno deciso di rinviare l'apertura dei negoziati per l'Albania e la Fyrom-Macedonia al 2019. In tal modo hanno stabilito una data per l'apertura dei negoziati di adesione all'UE, giugno 2019 per l'Albania e la Fyrom-Macedonia, condizionate, tuttavia, dal progresso delle riforme. I media europei hanno riferito che una tale decisione è stata presa perché Francia, Paesi Bassi e Danimarca avevano delle riserve sull'apertura dei negoziati per i due Paesi. Sul documento approvato dal Consiglio Europeo si afferma che il Consiglio accoglie a favore il continuo progresso dell'Albania nelle cinque priorità chiave, ma sottolinea l'importanza dell'ulteriore progresso nella riforma giudiziaria, nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata.<br /><br /> "Il Consiglio incoraggia l'Albania a proseguire intensamente la riforma giudiziaria, che mira all'aumento dell'indipendenza, alla rendicontazione, alla professionalità e all'efficienza del sistema giudiziario, specialmente dopo il progresso del processo di Vetting, determinante per il successo della riforma", si cita nella decisione.<br /><br /> Inoltre il Consiglio accoglie a favore gli sforzi compiuti contro la corruzione e la criminalità organizzata, evidenziando che lo smantellamento dei gruppi della criminalità organizzata resta un'importante sfida. Il Consiglio incoraggia l'Albania a consolidare gli sforzi per ridurre la coltivazione della cannabis, sostenendo gli importanti risultati ottenuti negli ultimi mesi.<br /><br /> "L'Albania deve intensificare gli sforzi in tutti questi campi e assicurare ulteriori risultati tangibili anche nella lotta alla corruzione ad alti livelli", si cita nel documento.<br /><br /> Il Consiglio evidenzia che il dialogo sostenibile e costruttivo tra il Governo e l'opposizione sulle riforme relative all'UE resta essenziale per avanzare verso l'UE.<br /><br /> "Considerando il sopramenzionato progresso, in particolare sulle cinque priorità chiave, il Consiglio concorda a rispondere positivamente a tale progresso compiuto dall'Albania e stabilisce il percorso verso l'apertura dei negoziati per l'adesione a giugno del 2019", sottolinea il documento.<br /><br /> Intanto, il Consiglio prende in considerazione l'obiettivo della Commissione per avviare il lavoro necessario preparatorio con l'Albania. Bisogna ricordare che la decisione su Albania e Fyrom-Macedonia è stata presa dopo numerosi dibattiti al vertice, dopo che Paesi Bassi, Danimarca e Francia si sono mostrati esitanti.<br /><br /> Al termine del vertice dei Ministri degli Esteri dell'UE, il commissario per l`allargamento, Johannes Hahn, ha scritto sui social che "questo è un segnale importanre che il progresso della regione è stato ricompensato, perché è determinante per la stessa affidabilità dell'UE"<br /><br /> "Il percorso verso l'apertura dei negoziati di adesione a giugno del 2019 è chiaro. Un segnale chiave per la regione che il progresso viene premiato, cosi come è determinante per la stessa affidabilità dell'UE", scrive Hahn, esprimendo piacere che la CE tiri le conclusioni sull'allargamento, per l'Albania e la Macedonia del Nord.<br /><br /> Il Ministro degli Esteri della Grecia, Nikos Kotzias, che ha fatto lobbying per l'apertura dei negoziati di Albania e Fyrom-Macedonia, ha tentato di convincere i tre Paesi scettici, tuttavia Francia, Paesi Bassi e Danimarca hanno richiesto maggiori riforme e più progresso.<br /><br /> "Vi sono due linee diverse. Da un lato, una maggioranza di 25 Paesi che desiderano l'apertura dei negoziati per l'Albania e la Fyrom-Macedonia entro l'estate del 2019, e dall'altro, Danimarca, Francia e Paesi Bassi che vogliono rinviare i negoziati", ha detto Kotzias.<br /><br /> Prima dello svolgimento dell'incontro a Lussemburgo, la Germania ha dichiarato il proprio voto favorevole all'apertura dei negoziati per l'Albania attraverso il Ministro per l'Europa, Mikael Rot. Mentre il Ministro olandese, Stef Blok, non ha nascosto lo scetticismo già all'inizio dei colloqui.<br /><br /> Dopo l'opposizione di Francia e Paesi Bassi, al termine di questa riunione i Paesi dell'UE hanno raggiunto una formula di compromesso che ha appiattito le contestazioni dei Paesi scettici, stabilendo giugno del 2019 come data possibile per l'apertura dei negoziati per l'adesione con l'Albania, tenendo sempre presente il progresso della riforma giudiziaria e della lotta alla corruzione di alto livello. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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