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Banjaluka - L'aumento delle accise sulle sigarette in Bosnia ed Erzegovina (BiH) non ha generato buoni risultati e per questo motivo presto saranno proposte le modifiche alla legge per rallentare la crescita delle imposte sui prodotti del tabacco, ha…
Banjaluka - L'aumento delle accise sulle sigarette in Bosnia ed Erzegovina (BiH) non ha generato buoni risultati e per questo motivo presto saranno proposte le modifiche alla legge per rallentare la crescita delle imposte sui prodotti del tabacco, ha riportato il portale Capital, il 18 giugno.<br /> <br /> Le analisi dei produttori di sigarette mostrano che con l'aumento delle accise e del commercio illegale in BiH, dal 2010 questo Paese ha perso circa 1.5 miliardo di BAM di reddito. Proprio grazie a questi dati, la direzione per le imposte indirette (UIO) ha preparato la modifica alla legge sulle accise, ossia la moratoria sull'ulteriore aumento delle accise sulle sigarette, probabilmente per i prossimi tre anni. Il comitato direttivo dell'UIO (UO UIO) ha richiesto analisi aggiuntive.<br /> <br /> Il Ministro delle Finanze della Republika Srpska (RS), Zoran Tegeltija, ha affermato che le condizioni sono drasticamente cambiate dall'aumento delle accise e che una soluzione è proprio il rallentamento della loro crescita.<br /> <br /> "Con i prezzi presenti, la RS, purtroppo, è un terreno fertile per il commercio delle sigarette di altri mercati che non hanno tante imposte. Spero che ci sarà la volontà di introdurre la moratoria per rallentare la crescita delle accise che si manifesta adesso", ha esclamato Tegeltija, che ha anche aggiunto che nella RS sono pronti a prendere queste decisioni, indipendentemente dalle elezioni, ma il Ministro non sa se gli altri sono pronti a farlo. Comunque, i Ministri delle Finanze della RS, della Federazione della BiH (FBiH) e della BiH vogliono risolvere questo problema.<br /> <br /> Anche il Ministro delle Finanze della FBiH, Jelka Milicevic, ha confermato che a causa delle imposte si è creato lo spazio per la crescita del mercato illegale: i redditi non sono troppo bassi, però è chiaro che il numero degli utenti è diminuito. Milicevic è d'accordo con la proposta dell'UO UIO: i Governi della RS e della FBiH hanno definito il programma delle attività per la riduzione dell'economia grigia, infatti uno dei punti è rallentare la crescita delle accise sul tabacco e sui prodotti del tabacco. La proposta si deve modificare e bisogna fare anche un'analisi dettagliata perché sarà più efficiente presentare al Parlamento la nuova legge con le modifiche già pronte.<br /> <br /> Dall'altro lato, i produttori avvertono della situazione grave e vogliono la modifica della legislazione. Il direttore generale di Philip Morris in BiH, Srdjan Lazovic, ha detto che stabilizzare il mercato è possibile soltanto modificando la legge, quindi Lazovic sostiene la proposta dell'UO UIO, aggiungendo che la moratoria deve essere approvata dal CdM e dal Parlamento della BiH.<br /> <br /> Anche il direttore degli affari e della comunicazione della compagnia Japan Tabacco International (JTI) per i Balcani, Goran Pekez, sostiene questa compagnia, quindi ha invitato i Governi e i Ministeri della BiH a continuare la lotta contro l'economia grigia e il commercio illegale, includendo maggiori controlli attraverso le ispezioni dei negozi, i controlli doganali, della coltivazione del tabacco, dei punti di vendita e di altro.<br /> <br /> Le imposte aumentate, se non prendono in considerazione le condizioni del mercato, portano a perdite e all'espansione del mercato illegale. In BiH le accise sono aumentate da 28 euro a 83 euro per mille sigarette, cosa che per gli utenti è troppo drastico.<br /> <br /> "Le imposte secondo le accise minime nei Paesi membri dell'Unione europea sono 90 euro su mille sigarette, però secondo le regole dell'UE, questo è uno scopo che i Paesi candidati dovrebbero ottenere in quattro anni dopo l'adesione all'UE", hanno precisato dalla JTI.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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