Parliamone.
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Sarajevo - Il direttore dell'Ufficio stranieri in Bosnia ed Erzegovina (BiH), Slobodan ujic, ha affermato che durante l'anno scorso il suddetto ufficio ha registrato 6.257 migranti che sono entrati in BiH, mentre 5.635 di loro hanno richiesto la protezione…
Sarajevo - Il direttore dell'Ufficio stranieri in Bosnia ed Erzegovina (BiH), Slobodan ujic, ha affermato che durante l'anno scorso il suddetto ufficio ha registrato 6.257 migranti che sono entrati in BiH, mentre 5.635 di loro hanno richiesto la protezione internazionale, ha riportato il portale Otisak il 12 giugno.<br /> <br /> Lo stesso ha spiegato che i migranti di solito oltrepassano i confini in modo illegale e che si tratta dei migranti dai Paesi ad alto rischio che usano la BiH per arrivare in Europa occidentale. Come ha evidenziato, solo il 20% sono i profughi.<br /> <br /> Ujic ha dichiarato che la BiH sta affrontando diversi problemi umanitari e di sicurezza per l'afflusso così grande di migranti, mentre è chiaro che il Paese non ha le capacità di alloggio necessarie. Però, questi ha confermato che nei prossimi 15 giorni potrebbe essere risolto il problema nel Cantone di Sarajevo, perché adesso operano il Centro d'immigrazione dell'Ufficio stranieri e il Centro profughi Salakovac, mentre la caserma Usivak dovrebbe anche diventare un centro di alloggio. Per quanto riguarda il Cantone di Una-Sana, dove ci sono tra 800 e 1.200 migranti, il loro alloggio non è risolto, però esiste la possibilità di accomodarli in un edificio di Agrokomerc.<br /> <br /> Questi ha anche parlato degli annunci relativi alla chiusura delle frontiere da parte dei Paesi confinanti, in particolare: Austria, Slovenia e Croazia, dicendo che in questo caso alla BiH non rimarrà altra soluzione che chiudere i confini con la Serbia e il Montenegro.<br /> <br /> Ujic ha confermato che le migrazioni in BiH sono ancora sotto controllo grazie al lavoro dell'Ufficio stranieri e altre istituzioni statali, nonostante il fatto che ogni giorno in BiH arriva tra 65 e 80 migranti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Per quanto riguarda il maggiore numero di migranti che regolarmente cercano di oltrepassare il confine tra la Croazia e la BiH, il direttore della Polizia doganale della BiH, Zoran Galic, e i rappresentanti del Ministero dell'Interno della Croazia hanno concluso che i controlli del confine da parte di questi enti sarebbe uno dei modi migliori per evitare ogni tipo di criminalità.<br /> <br /> Secondo alcune informazioni, esiste la possibilità che la BiH diventi uno dei centri per i rifugiati, insieme ad altri Paesi al di fuori dell'Unione europea (UE), se la riforma della Convenzione di Dublino non genererà buoni risultati. In tal caso, l'UE potrebbe offrire ai Paesi dei Balcani occidentali un aiuto finanziario enorme per l'alloggio e la registrazione dei migranti finché non ricevono il permesso di soggiorno da uno dei membri dell'UE o non ritornano nei Paesi di origine.<br /> <br /> Come piano a lungo termine, l'UE ha intenzione di aiutare le riforme nei Paesi dell'Africa del Nord e altri Paesi dai quali provengono i migranti, per aiutarli a rimanere nelle loro case. Quest'idea non è ancora attiva però l'UE comunque cercherà di offrire l'aiuto tecnico e finanziario. Dalla delegazione dell'UE a Sarajevo hanno detto che dal 2007, finora, l'UE ha assicurato l'aiuto di 208.5 milioni di euro per la regione dei Balcani occidentali.<br /> <br /> "Attraverso lo Strumento di pre-adesione (IPA) l'UE continuerà a offrire l'appoggio per il miglioramento dei controlli dei confini sviluppando l'infrastruttura delle frontiere con altri 4.5 milioni di euro come anche il sistema delle informazioni relativo ai dati biometrici degli stranieri con 2.5 milioni di euro", è stato annunciato dalla delegazione dell'UE.<br /> <br /> L'UE finanzia anche il progetto dell'Organizzazione internazionale per le Migrazioni (IOM) e Frontex con 2.5 milioni di euro che offre appoggio nell'ambito della lotta contro il traffico degli esseri umani. Il problema dei clandestini include anche aspetti umanitari, legali e di sicurezza, però i processi più importanti sono l'accoglienza, la registrazione e l'identificazione.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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