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Tirana - L'Albania, molto probabilmente, accoglierà centinaia di migliaia di profughi dal Medio Oriente, bloccati sulla nuova rotta balcanica, che parte dalla Turchia e finisce in Austria. L'idea del cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, di costruire un…
Tirana - L'Albania, molto probabilmente, accoglierà centinaia di migliaia di profughi dal Medio Oriente, bloccati sulla nuova rotta balcanica, che parte dalla Turchia e finisce in Austria. L'idea del cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, di costruire un grosso campo di rifugiati in un Paese europeo non membro della famiglia europea è rimbalzata sui media mondiali, i quali alludono che l'Albania gareggi con l'Ucraina per prendere milioni di euro di sostegno da oltre 15 Paesi europei, in modo che questo piano si realizzi entro l'anno.<br /><br /> Il principale lobbista di questa idea è anche il Premier danese, Lars Lokke Rasmussen, che la vede come unica soluzione, in quanto ormai la ridistribuzione dei rifugiati in Europa è fallita dopo che l'Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e i Paesi baltici non accettano le quote fissate, considerando anche che i rifugiati non possono tornare in Siria o nel Africa del Nord. In Albania o in Ucraina i rifugiati dovranno aspettare la decisione alla richiesta di asilo presentata all'UE.<br /><br /> Rasmussen ha detto che il Paese europeo in cui verrà allestito questo campo non sarà di quelli richiesti per l'asilo, ma farà parte dell'elenco dei Paesi sicuri. Senza una decisione positiva, nessun migrante sarà in grado di entrare nell'UE in futuro. Quei migranti che ancora si trovano in UE saranno altrettanto trasferiti in questo centro. Il rischio è che i rifugiati, dopo una decisione negativa, forse resteranno nel Paese in cui verrà istituito questo campo, in cui verrà fornita solo una protezione provvisoria. Tra i Paesi terzi sicuri rientrano i Paesi dell'ex Jugoslavia e l'Albania.<br /><br /> La scorsa settimana, Austria, Germania, Paesi Bassi e Danimarca hanno proposto a Bruxelles, come soluzione finale per i rifugiati del Medio Oriente, l'istituzione entro quest'anno di un campo permanente di richiedenti asilo in un Paese del continente europeo, al di fuori dei confini dell'UE.<br /><br /> "Abbiamo intrapreso quest'iniziativa, coordinandola con alcuni altri Paesi dell'UE. Penso che quando la gente circola illegalmente in Europa, possa scegliere la destinazione che preferisce dove presentare la domanda di asilo. Penso che questo non sia il giusto approccio, e non deve verificarsi più. La nostra proposta è fornire ai richiedenti asilo la protezione umanitaria fuori dei confini dell'UE, in un Paese all'interno del nostro continente. In tal modo, a questa gente possiamo offrire la protezione umanitaria se è necessario, ma non potrà scegliere il Paese in cui desidera chiedere asilo. Abbiamo avviato i contatti per trovare la migliore soluzione e finora c'è un progresso nei colloqui sulla questione", ha detto il Cancelliere Kurz, senza identificare il Paese, il quale, secondo le fonti diplomatiche, tra i più favoriti, è l'Albania,<br /><br /> L'idea non è stata contestata dal Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. Oltre all'istituzione del più grande campo di rifugiati fuori dei confini dell'UE, l'Austria ha proposto, alla riunione dei Ministri degli Interni, di proteggere i propri confini con delle forze militari. La questione su tale campo verrà discussa dal Cancelliere Kurz a Berlino il 12 giugno con il Cancelliere Angela Merkel e il Ministro degli Interni, Horst Seehofer (CSU che, come Kurz, ha assunto una rigida posizione nei confronti dei rifugiati. La rotta balcanica, ufficialmente chiusa nel 2016, è posizionata a sud. La Grecia è l'unico punto in cui brulica la nuova rotta dei rifugiati che ora viene chiamata "rotta dell'Albania". Ma il Paese delle aquile non è solo candidato a ospitare il grosso centro di rifugiati: alcuni giorni fa, il Premier bulgaro Boyko Borissov nella sua visita ufficiale a Tirana ha proposto anche che i combattenti che ritornano dallo Stato Islamico vengano gestiti e reintegrati da un centro di coordinamento nella capitale albanese. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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