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Podgorica - Il progetto del piano di sviluppo della rete di trasmissione del Montenegro 2019-2028 della società Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES) è incompleto ed è, considerevolmente, un documento arbitrario, poiché lo sviluppo della rete di…
Podgorica - Il progetto del piano di sviluppo della rete di trasmissione del Montenegro 2019-2028 della società Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES) è incompleto ed è, considerevolmente, un documento arbitrario, poiché lo sviluppo della rete di trasmissione è in gran parte basato sulla costruzione di impianti per la produzione di elettricità, la cui costruzione è incerta ha riferito, il 4 giugno, il portale Vijesti, citando le osservazioni sul progetto che la rete per l’affermazione del settore non governativo (MANS) ha consegnato all'Agenzia di Regolamentazione dell'Energia (REA). Non è chiaro il motivo per cui sono state progettate l'estinzione del blocco esistente e la costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica di Pljevlja (TE Pljevlja), ciò non corrisponde ai piani dell'EPCG che, all'inizio del 2018, ha lanciato il processo di selezione di un appaltatore per la riabilitazione ecologica del blocco esistente e, alla fine del 2017, ha rescisso il contratto per la realizzazione del secondo blocco della TE Pljevlja con la società Skoda Praha. Oltre a questo, la coordinatrice della MANS, Ines Mrdovic, ha fatto notare che sulla costruzione di quattro centrali idroelettriche sul fiume Moraca, il documento della CGES non ha fornito informazioni sulla certezza di questi progetti. E' preoccupante il fatto che lo sviluppo della rete di trasmissione nei prossimi 5 anni sia prevalentemente legato alla costruzione di impianti per la produzione di elettricità o di progetti turistici, la maggior parte dei quali è di proprietà di investitori privati, mentre invece lo stato totale della rete di trasmissione attualmente è in gran parte obsoleto. In tale contesto, Mrdovic ha ricordato la necessità dell'approvvigionamento più affidabile della parte costiera. In tale contesto la coordinatrice ha citato che la CGES, nel periodo 2018 - 2022, prevede investimenti di circa 112 milioni di euro, di cui il 70% sarà investito nello sviluppo della rete di trasmissione necessaria per la realizzazione di una seria di progetti di proprietà privata. Solo per i progetti relativi all'interconnessione energetica sottomarina tra il Montenegro e l'Italia sono previsti 37,8 milioni di euro. Mrdovic ha aggiunto che la CGES ha previsto anche 21,9 milioni di euro per lo sviluppo della rete di trasmissione necessaria per il collegamento dell'insediamento turistico privato Lustica, senza citare alcun beneficio sociale specifico di tale progetto. La stessa ritiene inaccettabile che gli autori del presente documento non menzionino quanto questi grandi investimenti influenzeranno il prezzo dell'energia pagata dai consumatori finali. Secondo lei, anche la previsione del consumo di energia entro il 2028 è discutibile e non è chiaro il motivo per cui per la società Kombinat aluminijuma Porgorica KAP è previsto il consumo di 84 MW, se è stato stabilito che lo stesso, negli anni precedenti, era pari a 63 MW.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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