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Podgorica - Gli aerei da combattimento dell'aeronautica militare<br /><br /> dell'Italia e della Grecia, in collaborazione con l'aeronautica dell'Esercito del Montenegro, dal 5 giugno, proteggeranno lo spazio aereo montenegrino. In occasione dell'inizio…
Podgorica - Gli aerei da combattimento dell'aeronautica militare<br /><br /> dell'Italia e della Grecia, in collaborazione con l'aeronautica dell'Esercito del Montenegro, dal 5 giugno, proteggeranno lo spazio aereo montenegrino. In occasione dell'inizio della protezione dello spazio aereo del Montenegro, nel giorno del primo anniversario dell'adesione di quel Paese alla NATO, è stato organizzato un esercizio dimostrativo di sbarco su un "aereo-intruso". Il ruolo di un aereo intruso da intercettare è stato dato a un aereo del Governo del Montenegro in cui c'erano il Ministro della Difesa, Predrag Boskovic, e un rappresentante della NATO. Dopo l'esercitazione dimostrativa, Boskovic ha dichiarato che a partire dal 5 giugno il cielo e il mare montenegrino sono sotto la protezione della NATO, ringraziando tutti i Paesi membri della NATO di aver riconosciuto gli sforzi fatti dal Montenegro. In tale contesto, il Ministro ha annunciato la modernizzazione delle forze armate montenegrine. Il generale di brigata, Roberto di Marco, ha spiegato che la missione della NATO significa proteggere lo spazio aereo 24 ore al giorno, il principio "Air Policing" va applicato a tutti i nuovi alleati dopo la loro adesione. Di Marco ha sottolineato che la NATO apprezza il contributo del Montenegro alla sicurezza euro-atlantica, nonché la partecipazione alle missioni in Afghanistan. Il generale maggiore Sivano Frigerio ha affermato che, dato che il Montenegro non dispone di sufficienti capacità di aviazione, le forze italiane e greche garantiranno la sicurezza dello spazio aereo. Il Ministero della Difesa montenegrino ha dichiarato che la missione di protezione dello spazio aereo è una delle forme più significative di benefici diretti dell'appartenenza del Montenegro alla NATO.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Secondo il comunicato del Ministero, il Montenegro non avrà altri obblighi finanziari oltre a quelli già previsti per un bilancio congiunto della NATO.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> In occasione del primo anniversario dell'adesione del Montenegro alla NATO, il Ministro degli Esteri del Montenegro, Srdjan Darmanovic, ha valutato che la giornata dell'adesione è la data più importante nella storia recente del Paese, dopo il 21 maggio 2016 quando il Montenegro ha rinnovato l'indipendenza. Il Paese poteva sviluppare indipendentemente le proprie forze armate, investendo nella difesa, ma questo era più costoso e probabilmente più insicuro che integrarsi in un sistema di sicurezza collettiva così forte e ampio. L'appartenenza alla NATO, secondo Darmanovic, per il Montenegro è anche una questione di prosperità economica perché la NATO invia il messaggio a tutti coloro che vedono il Montenegro come una destinazione d'affari, di non preoccupasi della sicurezza. Darmanovic ha stimato che, durante il primo anno d'appartenenza alla NATO, il Montenegro si è dimostrato partner alla pari con gli altri Stati. Il Ministro degli Esteri ha sottolineato che l'adesione all'Unione europea è l'obiettivo nazionale numero uno dopo che il Montenegro è diventato membro della NATO.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> L''ex ufficiale del Pentagono Michael Carpenter ha notato che l'adesione alla NATO ha reso il Montenegro più sicuro, più stabile, spiegando che il Paese ora ha una maggiore cooperazione con gli altri membri e maggiori opportunità di utilizzare i benefici dei programmi offerti dalla NATO. Lo stesso ha aggiunto che il Montenegro negli ultimi 12 mesi è diventato una destinazione ancora più attraente per i turisti occidentali e, come tale, è diventato un'esca per la lotta di potere tra l'Oriente e l'Occidente. In tale contesto, Carpenter ha detto che l'America dovrebbe rivolgersi di più ai Balcani occidentali e al Montenegro per prevenire le interferenze della Russia, della Cina, della Turchia e di altri Paesi.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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