Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Il Direttore dell'Agenzia Europea delle Frontiere, FRONTEX, ha confermato il fatto che l'Albania è entrata nella lista dei Paesi dai quali passano i migranti illeciti. In un'intervista a "Spiegel Online", Fabrice Leggeri, ha detto che nella parte…
Tirana - Il Direttore dell'Agenzia Europea delle Frontiere, FRONTEX, ha confermato il fatto che l'Albania è entrata nella lista dei Paesi dai quali passano i migranti illeciti. In un'intervista a "Spiegel Online", Fabrice Leggeri, ha detto che nella parte della Grecia settentrionale, alla frontiera con l'Albania per la prima volta si stanno stabilendo 45 ufficiali della FRONTEX al fine di prevenire il flusso dei migranti. E' stata individuata una nuova rotta che seguono i rifugiati dalla Grecia settentrionale, attraverso Albania e il Montenegro, Bosnia Erzegovina, Croazia e Serbia. Nel linguaggio tecnico degli esperti la stessa viene chiamata la rotta costiera dei Balcani. Un tal fatto è stato evidenziato anche pochi giorni fa anche dal Premier Edi Rama alla conferenza stampa con la controparte Sebastian Kurz, durante la visita in Austria. Il Premier albanese ha informato che nei primi mesi di quest`anno, sono passati circa 2.000 migranti, mentre in Montenegro ne erano 1200. Dall`altra parte, il cancelliere Kurz ha affermato che per l'Albania vi sarà un sostegno finanziario dall'UE mediante un pacchetto volto a bloccare la nuova rotta che stanno usando i clandestini dal Medio Oriente e l'Africa del Nord. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a>La preoccupazione di Rama è stata confermata anche da un alto commissario dell'ONU sui rifugiati, affermando che in Albania, nel corso dei primi mesi di quest'anno, sono stati fermati circa 200 migranti, mentre in Montenegro 1200.<br /><br /> Nell'intervista per i media tedeschi, il capo della FRONTEX dice che nei Paesi in cui passano i migranti che arrivano dai conflitti in Siria, Iraq o in Africa, potranno stabilirsi in media 1500 guardie costiere nel corso del 2018, cifra cinque volte superiore rispetto al 2015. Secondo Leggeri, la Commissione Europea ha proposto che la FRONTEX potesse creare un corpo di 10.000 guardie entro il 2027. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> In base alle cifre ufficiali, nel periodo 22 maggio-2 giugno, dalla polizia albanese sono stati catturati 106 rifugiati. Secondo tale statistica data dalla stessa polizia, ogni 24 ore, nel Paese vengono fermati in media 10 rifugiati stranieri. Il maggiore numero delle persone catturate dentro il territorio albanese appartiene ai cittadini della Siria, mentre sono stati registrati anche casi di fermo dei cittadini di Yemen, Iraq, Algeria, Libia e Pachistan. La gran parte di questi profughi sono stati fermati nella zona di Scutari, mentre tentavano di passare la frontiera verso il Montenegro, con destinazione i Paesi dell'UE, passando dall'Albania. Intanto, un piccolo numero di loro ha presentato la domanda di asilo presso gli uffici della frontiera e dell'immigrazione a Tirana. La polizia albanese informa di aver posto delle misure supplementari contro i rifugiati alla frontiera con la Grecia, aumentando il numero degli agenti e i pattugliamenti, principalmente nella zona di Devolli. Secondo i comunicati della Polizia di Stato, in tutti i casi costatati, i rifugiati sono entrati illegalmente dalla frontiera verde presso il valico di Kakavija e poi hanno tentato di lasciare l'Albania. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> In un'intervista per "Vizion Plus", il vice Ministro degli Interni, Rovena Voda, ha informato che in totale dall'inizio di quest'anno e fino a maggio sono stati fermati 2133 migranti, una cifra questa che raggiunge il doppio di quell'intera dei rifugiati stimati per l'intero 2017. La particolarità secondo Voda, è che più della metà di loro chiedono asilo politico in Albania.<br /><br /> "Notiamo che più della metà del totale di questi migranti chiedono asilo nella Repubblica di Albania. Questo non accade negli altri Paesi della regione, che hanno cifre molto superiori rispetto all'Albania, che ormai ha sollevato l'allarme", dice il vice Ministro, aggiungendo che l'Albania non si considera un Paese di transito per i flussi dei migranti, anche se la Polizia ha sollevato in modo notevole l'attenzione verso questo fenomeno.<br /><br /> Riguardo alla notizia che il Montenegro allestirà un recinto spinato alla frontiera con l'Albania per prevenire un potenziale flusso in crescita di rifugiati, il vice Ministro ha risposto: "non è vero. Era semplicemente uno scoop mediatico. Assolutamente non si parla né della costruzione di un recinto, né stiamo cercando, con il Montenegro, di aprire un altro valico di frontiera".<br /><br /> Un'altra assistenza per l'Albania è la cooperazione con la Frontex: a fine giugno, Voda ha informato che un gruppo di esperti dalla Frontex giungerà in Albania per fornire assistenza tecnica nella gestione delle frontiere e del problema dei migranti. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.