Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il Governo del Montenegro ha mostrato per la prima volta che sta considerando l'opzione di non costruire il secondo blocco della centrale termoelettrica Pljevlja (TE Pljevlja) visto che ha chiesto l'emissione di una licenza integrata per il…
Podgorica - Il Governo del Montenegro ha mostrato per la prima volta che sta considerando l'opzione di non costruire il secondo blocco della centrale termoelettrica Pljevlja (TE Pljevlja) visto che ha chiesto l'emissione di una licenza integrata per il lavoro del primo blocco, come afferma la Rete per l'affermazione del settore non governativo MANS nel suo terzo rapporto sulla (non)redditività economica del secondo blocco, pubblicata alla fine di aprile del 2018. Nel documento la MANS ha fatto notare che nella richiesta di rilascio della licenza integrata per il funzionamento dell'attuale TE Pljevlja, l'EPCG ha citato che nel periodo 2018 - 2023 il lavoro della TE Pljevlja sarà ridotto a 20.000 ore e che, nonostante tale riduzione, per il lavoro dell'impianto sono necessari circa 1,6 milioni di tonnellate di carbone l'anno, che è il consumo al livello attuale, quando l'impianto funziona per circa 7.000 ore l'anno. Inoltre, nei prossimi anni, la produzione di energia elettrica sarà pari a 1400 gigawatt l'anno, che è quasi uguale a quella degli anni precedenti. La MANS ha evidenziato che all'inizio del 2017, l'agenzia per la protezione ambientale ha dato il consenso alla studio sulla valutazione dell'impatto ambientale del progetto, nonostante 83 obiezioni allo stesso, identificate nella prima relazione della commissione per valutazione dello studio in questione. La relazione della MANS sottolinea che dopo la rottura dell'accordo con la Skoda Praha, il Governo aveva promesso che entro la fine di febbraio del 2018 l'EPCG avrebbe presentato una soluzione alternativa per il secondo blocco della TE Pljevlja, il che non è ancora successo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Incerto avvio di produzione a maggio</em><br /> <br /> Nell'ultimo periodo, nella TE Pljevlja si sono verificati anche dei problemi con il personale. Il direttore della società, Vladimir Sestovic, ha rifiutato di rilasciare il consenso al pensionamento di 21 lavoratori, perché in quel caso la società non avrebbe avuto abbastanza manodopera qualificata per iniziare la produzione a metà maggio dopo la revisione. Se Sestovic rimane nella sua posizione, i lavoratori possono andare in pensione, ma senza una parte della retribuzione, sacrificando migliaia di euro. Secondo alcune fonti del quotidiano Dan, alcuni di loro sono pronti a rinunciare a tale denaro a causa della pressione a cui sono sottoposti nella TE Pljevlja. Quindi, l'EPCG ha due settimane di tempo per trovare un'accordo con lavoratori al fine di poter avviare la produzione nella TE Pljevlja.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.