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Podgorica - Il Parlamento del Montenegro ha adottato, venerdì 27 aprile, l'accordo per l'esecuzione dell'opzione di output tra il Montenegro e la società A2A, perché sono state ottenute tutte le condizioni necessarie affinché l'accordo, a nome dello Stato,…
Podgorica - Il Parlamento del Montenegro ha adottato, venerdì 27 aprile, l'accordo per l'esecuzione dell'opzione di output tra il Montenegro e la società A2A, perché sono state ottenute tutte le condizioni necessarie affinché l'accordo, a nome dello Stato, venga firmato dal Ministro dell'Economia Dragica Sekulic, hanno riferito i media montenegrini. Sekulic ha spiegato in Parlamento che l'accordo prevede che al posto della prima quota di 35,7 milioni di euro per 7.826.438 azioni, lo Stato pagherà 68,9 milioni di euro per 17.252.885 azioni e che, in conformità all'accordo, l'importo è stato scontato da 250 a 230,6 milioni di euro. La stessa ha aggiunto che le ipotesi iniziali per il nuovo accordo erano il rispetto dei vincoli imposti dalle esigenze di consolidamento fiscale, il fatto che l'EPCG è una risorsa di importanza strategica, con un potenziale di rendimento eccezionale, dai risultati positivi delle attività per fornire i fondi mancanti di bilancio al fine di sostituire il debito esistente con accordi finanziari più favorevoli, dalla necessità di rispettare gli obblighi contrattuali con gli investitori al fine di inviare un'immagine chiara del Montenegro, destinazione di investimento affidabile, nonché dalla necessità di intensificare il ciclo di investimenti negli impianti di produzione dell'EPCG.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Governo e EPCG si indebiteranno per centinaia di milioni per pagare gli italiani</em><br /> <br /> L'analista economico e azionario di minoranza dell'EPCG, Dejan Mijovic, ha stimato che al Montenegro costerà molto il partenariato fallito del Governo con l'A2A, perché lo Stato e l'EPCG dovranno prendere in prestito centinaia di milioni di euro per pagare azioni e dividendi controversi agli italiani, ha riferito, sabato 28 aprile, il quotidiano Dan. In tale contesto, Mijobvic ha detto che il Governo è già indebitato e che anche l'EPCG dovrà farlo subito, dopo che avrà speso i risparmi acquistando quote e obblighi della società Miniere di Carbone Pljevlja (Rudnik uglja Pljevlja RUP). Mijovic ha notato che sarà rovinata anche l'immagine della destinazione d'investimento desiderabile, perché il mondo degli affari internazionali crederà alla società italiana, secondo cui le autorità montenegrine sono colpevoli del fallimento del presente partenariato, spiegando che basterà che l'A2A citi come argomento che il Governo l'ha forzata per diversi anni a investire nella costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica di Pljevlja (TE Pljevlja) e, immediatamente dopo la rottura del partenariato, lo stesso Governo ha abbandonato questo progetto. Mijovic è convinto che a causa di questa cattiva immagine del governo, l'A2A non sia riuscita a trovare un cliente per vendere la sua quota di minoranza nell'EPCG. I contatti con alcuni investitori sul tema della piena privatizzazione dell'EPCG sono probabilmente già stati realizzati, e il fatto che la loro identità si nasconda inutilmente, fa pensare che dietro a questo Mistero vi sia corruzione al più alto livello. Il deputato Aleksandar Damjanovic ha commentato l'accordo per l'esecuzione dell'opzione di output tra il Montenegro e la società A2A, dicendo che tale lavoro è stato completato in un modo estremamente costoso per il Montenegro, mentre poteva essere realizzato in un modo più economico.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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