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Banja Luka - Il CdA dell'Elektroprivreda si è dimesso dopo perdite significative, come ha specificato il presidente del Governo della Republika Srpska, Zeljka Cvijanovic, e ha riportato il portale Akta, il 21 aprile.<br /> <br /> Le dimissioni sono anche…
Banja Luka - Il CdA dell'Elektroprivreda si è dimesso dopo perdite significative, come ha specificato il presidente del Governo della Republika Srpska, Zeljka Cvijanovic, e ha riportato il portale Akta, il 21 aprile.<br /> <br /> Le dimissioni sono anche il risultato della decisione del Governo di dimettere o accettare le dimissioni delle amministrazioni delle aziende pubbliche che subiscono perdite che non è possibile spiegare in modo reale e oggettivo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Ministro dell'Industria e dell'Energia della Republika Srpska (RS), Petar Djokic, ha anche commentato la nuova situazione emersa nella "Elektroprivreda": l'amministrazione dell'azienda è già stata rimpiazzata dalla nuova, che dovrà affrontare lo stato attuale dell'azienda. Djokic è consapevole delle perdite enormi generate nel periodo precedente: ci sono alcune ragioni oggettive, perché l'anno scorso è stato abbastanza difficile, si è operato meno del previsto, specialmente nelle centrali idroelettriche. Però il Ministro è ottimista e spera di vedere la situazione migliorata, menzionando l'esempio della centrale termica "Ugljevik", che dopo la riparazione ha iniziato a operare di nuovo e adesso funziona senza problemi.<br /> <br /> "Questo significa che l'investimento nella riparazione era giusto anche se la centrale non ha operato per un certo periodo di tempo", ha spiegato Djokic.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Comunque, il cambiamento dell'amministrazione della "Elektroprivreda" ha provocato alcune speculazioni a livello politico. Come ha riportato Glas Srpske il 22 aprile, la vice presidente del Partito Democratico Serbo (SDS), Aleksandra Pandurevic, ha affermato che le dimissioni non sono state volontarie ma forzate, quindi si tratta di un atto criminale, perché la situazione della "Elektroprivreda" è il risultato di un furto organizzato nell'ambito della vendita e dell'acquisizione dell'energia elettrica. Facendo delle accuse del genere, Pandurevic ha invitato anche il procuratore capo facente funzione, Gordana Tadic, ad avviare un'indagine, perché si tratta di un crimine internazionale.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Come ha riportato il portale Bigportal il 24 aprile, questi avvenimenti non servono a migliorare l'operazione della "Elektroprivreda", come ha specificato Zeljka Cvijanovic, ma a portare una nuova amministrazione favorevole ai leader politici attuali nella Republika Srpska. Il portale ha parlato anche dei problemi emersi quando non è stato accettato il contratto offerto dalla compagnia britannica, Vitol, che si occupa del commercio d'energia elettrica a livello mondiale. "Elektroprivreda" ha così attirato l'attenzione di diverse organizzazioni internazionali, a causa di alcuni affari "oscuri" della compagnia Vitol presso l'ufficio a Sarajevo. Secondo alcune affermazioni, dall'azienda sono scomparsi 20 milioni di KM, che dovevano essere rimborsati attraverso la fornitura d'energia elettrica al mercato mondiale tramite la Vitol. Però, questo affare non si è mai realizzato.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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