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Sarajevo - Da settembre 2017 a oggi, circa 500 turchi sono stati espulsi dalla Bosnia ed Erzegovina, di cui un certo numero è stato identificato come "minaccia alla sicurezza nazionale", riferiscono i media, il 31 marzo 2018, spiegando che è difficile venire…
Sarajevo - Da settembre 2017 a oggi, circa 500 turchi sono stati espulsi dalla Bosnia ed Erzegovina, di cui un certo numero è stato identificato come "minaccia alla sicurezza nazionale", riferiscono i media, il 31 marzo 2018, spiegando che è difficile venire in possesso dei dati sui motivi per i quali determinati cittadini turchi rappresentavano una minaccia per la BiH, a causa del fatto che tali attività sono svolte dall'agenzia di sicurezza e intelligence OBA/OSA BIH, in collaborazione con la Polizia delle Dogane e con l'Ufficio Stranieri della BiH. Il direttore dell'Ufficio Stranieri, Slobodan Uljic, ha riferito che i cittadini turchi sono stati, per lo più, rimpatriati a causa di abusi del regime senza visti, spiegando che entrano in BiH legalmente e poi cercando di entrare illegalmente nei Paesi dell'Unione Europea, dopo di che vengono restituiti alla BiH e poi mandati in Turchia. Circa 500 cittadini, da settembre, sono stati rimpatriati in questo modo, mentre quelli che rappresentavano "una minaccia per la BiH", sono stati allontanati dal Paese e nei loro confronti è stato imposto il divieto di ingresso. Tramite la Turchia, in BiH, sonno arrivati anche altri cittadini stranieri che sono stati espulsi e restituiti alla Turchia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> A Travnik, nel mese di febbraio del 2015 è stato scoperto Abdullah Girgin (24 anni) il quale rappresentava un serio pericolo per la sicurezza nazionale. E' stato determinato che apparteneva all'organizzazione radicale Lupi grigi della quale faceva parte anche Mehmet Ali Agya, il quale ha tentato di realizzare un attentato nel 1981 nei confronti di papa Giovani Paolo Secondo. All'epoca nella zona del Cantone della Bosnia Media si occupava delle attività criminali anche Yanik Vahdetin (45 anni) il quale è stato espulso dalla BiH entro tre anni. Secondo i media, rappresentava una minaccia anche il trentenne B.H. Stando ai dati dell'Ufficio Stranieri della BIH, nel 2016 è stato espulso, inoltre, il cittadino turco Acik Dyan, contro il quale la Corte della BiH ha realizzato un processo per il contrabbando internazionale di eroina e riciclaggio di denaro, ma è stato prosciolto delle accuse. La Polizia doganale della BiH, nel mese di marzo di quest'anno, non ha consentito l'ingresso a sei persone dalla Turchia giunte in aeroporto perché non hanno assolto determinate condizioni.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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