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NOTIZIE · OI-344712 · 31/03/2018 08:50:56 · 3003 g fa6 min lettura
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Inchiesta sui finanziamenti russi, PM interrogano il capo finanziere del PD

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Il Partito Democratico (PD) resta fermo alla versione secondo cui per i contratti di lobbiyng negli Stati Uniti ha pagato solo 125.000 dollari. Il capo delle finanze del PD, Ilir Dervishi, è stato interrogato dalla Procura di Tirana, nell'inchiesta…

Tirana - Il Partito Democratico (PD) resta fermo alla versione secondo cui per i contratti di lobbiyng negli Stati Uniti ha pagato solo 125.000 dollari. Il capo delle finanze del PD, Ilir Dervishi, è stato interrogato dalla Procura di Tirana, nell'inchiesta avviata sui sospetti che la sede blu sia stata finanziata dalla Russia, per la lobbying negli Stati Uniti d'America. Dervishi ha detto di aver firmato solo due contratti con Nick Muzin, uno di 100.000 dollari e l'altro di 25.000 dollari. Questi contratti, secondo Dervishi, sono stati dichiarati anche alla Commissione Centrale delle Elezioni e al Tesoro dello Stato, conformemente alla legge. Mentre sui presunti pagamenti di 500.000 USD alla "Biniatta Trade", Dervishi ha spiegato di non essere al corrente e di non aver avuto alcun contatto con questa società, che neanche conosceva. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> La tanto discussa questione delle influenze russe nella politica albanese è stata al centro dei dibattiti dell'odierna sessione del Parlamento, dove il leader del PD, Lulzim Basha, e il Premier Edi Rama, si sono lanciati accuse reciproche.<br /><br /> "Sono d'accordo per un'inchiesta parlamentare. Trova un contatto del PD con gli oligarchi russi. Ma se la Procura non fosse controllata da te, avrebbe aperto l'inchiesta su un Ministro, che ha mandato dei banditi, a nome della Jurimex russa, all'investitore albanese-americano. Come d'altra parte, ti sollecito a fare trasparenza sul perché la Abi Bank, nella quale lavora tua moglie, sta acquistando banche a Tirana... mentre i fondi principali provengono dal Cremlino? Facciamo pure un'inchiesta parlamentare sulle influenze russe, dove l'orso ha inserito gli artigli", ha detto Basha.<br /><br /> Dall'altra parte Rama ha risposto "e tu lo sai molto bene", il problema non sta semplicemente nelle mani della Procura albanese, riferendosi ai contratti di lobbying del PD, sottolineando che la questione ha superato i confini interni.<br /><br /> "Il problema non è della trasparenza della Procura o la KQZ, ma è più complesso. Per questo ho suggerito ai tuoi colleghi di non ridere, perché l'unico che non ride è il leader digitale. Per lui è chiaro che il PD qui non c'entra. Qui stai da solo davanti agli albanesi. Non puoi fuggire a questo dicendo vieni <em>e facciamo una commissione d'inchiesta sulla Abi Bank</em>", ha detto Rama. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Le indagini sui sospetti che la lobbying negli Stati Uniti sia stata realizzata con i soldi degli oligarchi russi, sono state lanciate cinque mesi fa, dopo che il Partito Democratico aveva dichiarato alla KQZ l'esistenza di diari falsi sul finanziamento dei contratti. La Procura di Tirana lanciò le indagini principalmente dopo gli articoli pubblicati dai media (BIRN per prima, e poi Mother Jones) sui contratti di lobbying del PD con la società "Biniatta Trade". Dalle verifiche risulta che il PD ha dichiarato alla KQZ di aver pagato 125.000 euro per la lobbying. D'altra parte, la società del lobbista Nick Muzin ha dichiarato tre pagamenti dell'importo di 675000 USD per il lavoro compiuto per conto del Partito Democratico. Nello specifico, il 24 marzo 2017, la Biniatta Trade LP ha pagato 150.000 USD, che è il primo pagamento. Mentre gli altri due pagamenti sono stati realizzati dal Partito Democratico. Il primo, il 27 marzo, dell'importo di 25.000 USD, il secondo di 500.000 USD è stato realizzato il 9 giugno. Per far luce sullo schema di finanziamento, l'accusa albanese, oltre alla testimonianza del capo della finanza Dervishi, ha mandato una rogatoria agli Stati Uniti per chiedere anche la testimonianza di Nick Muzin. Il gruppo d'inchiesta ha chiesto che Muzin risponda a diverse domande, tra cui da chi fu contrattato, oltre al Partito Democratico, per conto di quest'ultimo, ma anche dalla Biniatta, e perché connette quest'ultima con il PD albanese. La Procura di Tirana attende l'attuazione della rogatoria e sta cercando documenti supplementari dal Tesoro e dalle Tasse, infatti l'ultimo articolo della rivista americana "Mother Jones" divenne causa per forti dibatti nel Paese. Sui contratti di lobbying, l'accusa ha già interrogato altri funzionari del PD, tra cui Arben Ristani, Segretario Generale del Partito Democratico. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a>Il fascicolo d'inchiesta è condotto dal PM Gjergj Tako da novembre dello scorso anno, con l'accusa di "falsificazione dei formulari" dopo i sospetti che il PD abbia consegnato falsi dati alla Commissione Centrale delle Elezioni sul finanziamento. In seguito, i PM del caso hanno aggiunto, come parte dell'inchiesta, anche l'articolo della rivista americana "Mother Jones", in cui si sostiene che il PD sia stato finanziato dagli imprenditori russi, attraverso le società offshore, per la lobbying negli Stati Uniti e, in particolare, dal lobbista Nick Muzin. Da novembre, anche lo stesso PD dice di aver chiesto alla procura la verifica della situazione, visto che nei giorni scorsi ha preparato la dichiarazione finanziaria per la KQZ. Per il PD tali accuse sono state lanciate da Edi Rama come diversivo ai reali problemi degli albanesi, come la povertà, il traffico della la droga e la corruzione. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Alle accuse di finanziamento russo ai partiti politici in Albania ha reagito anche l'ambasciatore della Russia a Tirana, Aleksandr Karpushin, che ha affermato che tali accuse sono infondate, sottolineando che la questione è stata indagata anche negli Stati Uniti, ma non è stato provato nulla. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Karpushin ha rotto il silenzio nel picco delle accuse tra il Governo e l'opposizione sulla questione dei contratti di lobbying del PD. In un'intervista per la trasmissione "Java", presso la televisione pubblica RTSH, l'ambasciatore Karpushin aveva espresso stupore per la posizione di alcuni funzionari che cercano di demonizzare la Russia con una retorica simile a quella di Enver Hoxha.<br /><br /> "Negli ultimi tempi ci hanno molto stupito gli sforzi di alcuni media albanesi, ma anche di alcuni rappresentanti degli organi statali, per la demonizzazione della Russia. Ti crea l'impressione che il loro obiettivo sia convincere i cittadini albanesi che il nostro Paese è l''impero del male, mentre ''russo'' significa ''nemico''. Le ultime dichiarazioni che abbiamo sentito sui ''tentacoli di Mosca'', che presumibilmente si sono estesi sull'intera regione dei Balcani, somigliano molto alla retorica di Enver Hoxha, e non alle dichiarazioni di un Paese moderno e democratico. Se continuiamo con questi ritmi, possiamo arrivare al punto in cui anche gli appassionati di Dostoevskij e Tolstoj saranno stigmatizzati come ''agenti del Cremlino''. A mio parere, questa è una tendenza molto pericolosa", ha detto Karpushin, mentre ha respinto il coinvolgimento del Governo russo nelle elezioni americane o di qualsiasi altro Paese. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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