Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - I membri del Ministero dell'Interno della Serbia, in collaborazione con gli uffici del pubblico ministero competente, hanno arrestato, lo scorso giovedì 22 e venerdì 23 marzo, 270 persone, hanno sequestrato circa 30 chilogrammi di narcotici e una…
Belgrado - I membri del Ministero dell'Interno della Serbia, in collaborazione con gli uffici del pubblico ministero competente, hanno arrestato, lo scorso giovedì 22 e venerdì 23 marzo, 270 persone, hanno sequestrato circa 30 chilogrammi di narcotici e una grande quantità di armi nell'azione "Aurora" condotta nel territorio di diverse amministrazioni di Polizia, in Serbia. La Polizia ha sequestrato circa 25 kg di marijuana, 254 grammi di eroina, 720 grammi di cocaina, 4,1 kg di anfetamina, 580 compresse di ecstasy, 578 pezzi di varie compresse e circa 70 chilogrammi di caffeina idruro, utilizzati per aumentare la massa di stupefacenti.<br /> <br /> La Polizia ha scoperto, a Bor, un laboratorio per la coltivazione della marijuana in condizioni artificiali. Sono stati sequestrati 13,5 kg di esplosivi in cartucce, un chilo di polvere da sparo, 68 fucili, di cui 3 automatici, 46 pistole, 5 rivoltelle, 1 balestra, 1 bomba a mano, 1 miccia detonante, nonché 5.694 pezzi di munizioni di diverso calibro.<br /> <br /> I sospettati sono accusati di aver commesso reati di produzione e commercializzazione di stupefacenti, produzione non autorizzata, detenzione, trasporto e traffico di armi e materiali esplosivi, violazione di proprietà, frode, ricatto, rapimento, messa in pericolo di sicurezza, estorsione, comportamento violento, violenza domestica, gravi lesioni corporali, esposizione, acquisizione e possesso di materiale pornografico e sfruttamento di un minore per pornografia, falsificazione di documenti e usura.<br /> <br /> La Polizia ha presentato la denuncia penale contro 277 persone.<br /><br /> Durante l'azione sono stati sequestrati 234.120 RSD, 13.875 euro, e sono stati trovati 20 veicoli rubati. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il serbo arrestato con la droga di un milione di euro è il fornitore del clan di Saric<br /> <br /> Rajko Nincic Bili (47), un serbo arrestato, il 21 marzo, in Grecia, con cocaina del valore di circa 1 milione di euro, è la mano destra di Goran Nesic Ciga (47), principale fornitore di cocaina dei capi del narcotraffico Darko Saric e Dejan Stojanovic Keki, ha reso noto, il 22 marzo, il quotidiano serbo Blic. L'arresto di Nincic, fermato con un altro serbo (57), due italiani e un greco, è il risultato di un mese di lavoro operativo dell'amministrazione della Polizia criminale serba, dei colleghi greci e dell'americana DEA. Secondo informazioni non ufficiali, l'operazione è stata condotta grazie a informazioni operative che la Polizia serba ha ottenuto da tutta Europa.<br /> <br /> L'arresto è avvenuto lunedì scorso, 19 marzo, nella città greca di Preveza, quando la Polizia ha trovato in un'azienda di riciclaggio, nella zona industriale, 26.667 chilogrammi di cocaina del valore di circa 1 milione di euro. La droga era confezionata in 24 pacchi e nascosta in una borsa. La fabbrica, in cui la droga è stata trovata, è di proprietà di tre italiani, uno di loro, arrestato in questa azione, è presumibilmente il consulente della società. Al momento dell'arresto, la polizia ha confiscato due motoscafi, che, si ritiene, abbiano trasportato la droga sulle rive di altri Paesi nel Mediterraneo. Sono stati anche sequestrati i telefoni cellulari, oggetto d'indagine, mentre gli investigatori si aspettano di trovare nei cellulari tutti i contatti dei venditori e dei clienti per poter rompere l'intera catena di narcotraffico.<br /> <br /> Secondo le conoscenze operative, Nincic, che, a quanto pare, non ha precedenti penali in Serbia, è segnalato come la mano destra di Goran Nesic Ciga, uno dei più importanti trafficanti di droga in America Latina. Nesic, arrestato nel 2011, e da due mesi estradato in Serbia dal Brasile, è stato designato come il principale fornitore di cocaina dei criminali serbi che si occupano del contrabbando dei narcotici e della loro diffusione in tutta Europa. I nomi più importanti sono Darko Saric, Dejan Stojanovic Keka e i membri del gruppo "America" (Amerika).<br /> <br /> <em>Il marchio del toro sui pacchetti di droga</em><br /> <br /> Come ha scoperto il quotidiano Blic, si sospetta che la droga sia contrabbandata dalla Colombia, quindi si sta ancora indagando se questo gruppo di droga sia collegato al clan criminale appartenente a Martin Matijasevic, 33 anni, proveniente dalla Serbia, arrestato a dicembre a Varkiz. Proprio i telefoni cellulari sequestrati mostreranno se Matijasevic era in contatto con i sospettati. Ciò che li collega, in questo momento, è il marchio del toro trovato sui pacchetti di droga, sequestrati sia a Varkiza che a Preveza, che indicano che il "produttore" è un cartello della Colombia. Si ritiene che la quantità di 135 chilogrammi di cocaina, trovata in un appartamento a Varkiza, dove è stato arrestato Matijasevic, e la droga trovata nella fabbrica di riciclaggio di Preveza, facciano parte di un carico di 381 chilogrammi "importati" dall'America Latina e destinati a Salonicco e Atene. Se la presupposizione della Polizia è vera, più di 200 chilogrammi di cocaina, di questo carico, non sono stati sequestrati, quindi non viene esclusa la possibilità che la droga sia finita sul mercato della droga di altri Paesi balcanici. La cocaina è di elevata purezza e si vende dai 32.000 ai 60.000 euro al chilogrammo, mentre, nel commercio al dettaglio può raggiungere i 120.000 euro al chilogrammo.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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