Parliamone.
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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Valona - Una considerevole quantità di cannabis sativa è stata trovata nascosta nella foresta di Novosela, a Valona. Circa 30 sacchi riempiti di materiale narcotico sono stati trovati in una fossa nel mezzo della foresta, per un peso di circa 900 chilogrammi…
Valona - Una considerevole quantità di cannabis sativa è stata trovata nascosta nella foresta di Novosela, a Valona. Circa 30 sacchi riempiti di materiale narcotico sono stati trovati in una fossa nel mezzo della foresta, per un peso di circa 900 chilogrammi in totale. Non è noto a chi appartiene il carico nascosto, ma lo stesso è stato scoperto casualmente dal gruppo di riprese della televisione Top Channel, che stava riprendendo immagini video nella zona della foresta di Novosela, sui rifiuti che ha portato il fiume Vjosa, dopo le recenti precipitazioni. Si sospetta che per la paura dei controlli della Polizia, i proprietari della droga, dopo che l'hanno trasformata, l'abbiano nascosta nella foresta. Alcune fonti hanno affermato che la cannabis macinata serve solo per essere imballata come "cioccolato", più facile per il trasporto. Intanto, la Polizia di Valona non era al corrente di questo carico di droga gettato in tale zona. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> La scorsa settimana, se pure fuori stagione, è stata ricca di notevoli sequestri di cannabis sativa. In un'operazione realizzata a Kavaja il 14 marzo, sono stati sequestrati 1 tonnellata e 360 chilogrammi di cannabis, 3 auto, 1 gommone e un altro mezzo pesante: un trattore. La droga è stata sequestrata dopo una segnalazione alla Polizia, secondo cui nel villaggio "Bago", due veicoli forse stavano trasportando del materiale narcotico. I veicoli hanno accelerato nel momento in cui la Polizia ha chiesto di fermarsi. Il conducente e le altre persone, che erano nei veicoli, approfittando del buio e del terreno difficile, sono riusciti a fuggire, abbandonando i veicoli. Dopo il controllo, gli agenti hanno trovato dei grossi pacchi di cannabis sativa, il cui peso è risultato di circa 1360 kg. Per questo caso sono stati arrestati: Joni Sadikaj, Roland Hysenbelliu e Kejvi Hajdari, mentre risultano collaboratori anche i cittadini B.B. e F.S. che sono stati proclamati ricercati. In seguito all'operazione, la Polizia ha trovato il gommone lungo 7.7 m con due motori, tipo Kawasaki, legati a un trattore senza targhe, un veicolo di marca Toyota, che, dalle verifiche, appartiene al cittadino H. K. che è stato proclamato ricercato. Poche ore dopo, la Polizia ha potuto arrestare B.B. di Tepelena, che era stato proclamato ricercato per le 1.4 tonnellate di cannabis sequestrate a Kavaja. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Lo stesso giorno, un'importante operazione anti-cannabis è stata realizzata dalla Polizia italiana in cooperazione con la Polizia albanese. L'operazione congiunta con il nome in codice "Shefi" (Capo), sotto il coordinamento della Antimafia italiana, ha portato alla distruzione di un gruppo di traffico di marijuana, cocaina, e hashish. Circa 200 forze di Polizia del dipartimento della Antimafia, DIA, Guardia di Finanza, Carabinieri e della Polizia albanese hanno eseguito i 42 mandati d'arresto, di cui 21 per cittadini albanesi, 20 per cittadini italiani e 2 per cittadini romeni. Secondo i media italiani, la droga veniva trafficata con mezzi navigabili dall'Albania verso la Regione Puglia. Le indagini sull'operazione "Shefi" sono partite nel 2016 dall'antimafia della città di Bari. Le indagini hanno scoperto che gli arrestati sono membri di due organizzazioni criminali del traffico di droga che operavano in Albania e nelle Regioni italiane di Puglia, Sicilia, Campania, Calabria ed Abruzzo. Nel corso di due anni d'inchiesta su quest'operazione sono stati sequestrati 2300 kg di materiale narcotico ovvero: marijuana, cocaina ed eroina. Il valore della droga sequestrata è pari a circa 15 milioni di euro. Il successo dell'operazione "Shefi" è stata determinata anche dal Reparto d'Investigazione Congiunta Italia-Albania, istituito, a luglio del 2017 a Tirana, dalla Procura albanese dei Gravi Crimini e dall'agenzia Eurojust. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Intanto, il 13 marzo, una quantità di 655 kg di cannabis sativa è stata sequestrata a Fushe-Dukaj di Tepelena. La droga è stata trovata nell'abitazione di Delo Kordha, di cui 100 kg erano pressati ed imballati e, forse, sarebbero stati trasportati in Grecia, mentre il resto è stato imballato per trafficarlo sempre in Grecia. La Polizia ha arrestato padre e figlio, Delo Kordha e Zaman Kordha, mentre è stato proclamato ricercato anche l'altro figlio della famiglia, D. Kordha. Si pensa che la droga sia una vecchia produzione, del 2016. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ritornando in Albania, il 13 marzo, un carico di 686 kg di cannabis sativa è stato sequestrato dalla Polizia di Korca. La droga è stata trovata durante un controllo nell'abitazione del cittadino, K.G., 45 anni, residente nel villaggio di Bulgarec. Il cittadino ha potuto fuggire ed è stato proclamato ricercato, pertanto si sta lavorando alla sua cattura. La Polizia ha proclamato ricercato anche Jetnor Gungo, 45 anni, nella cui abitazione è stata rinvenuta la droga. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> La Polizia si è attivata in quest'operazione dopo l'informazione giunta dal portale "Commissariato Digitale". <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /><br /> Invece, nei primi giorni di marzo, un laboratorio di cannabis è stato scoperto nel villaggio Çorrush di Mallakastra. In quel caso, cinque persone sono state arrestate. Nell'abitazione trasformata in laboratorio per l'imballaggio della droga, sono stati trovati 350 kg di cannabis sativa, pronti per il mercato. In qualità di prova materiale sono stati sequestrati 13 setacci artigianali, che venivano usati per la trasformazione del materiale narcotico. Gli arrestati sono: Gazment Allkaj, Leonora Jaupaj, Flora Jaupaj, Olimbi Jaupaj, Irma Jaupaj. Le donne arrestate, secondo le indagini, lavoravano per conto di Gazment Alikaj, che aveva trasformato l'abitazione in laboratorio per la trasformazione della cannabis secca. <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /> <br /> <br />
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