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Podgorica - Il Presidente del Tribunale Superiore di Podgorica, Boris Savic, ha respinto la richiesta del funzionario del DF, Milan Knezevic, di posticipare la pena detentiva di quattro mesi per l'attacco a un agente di polizia, ha riferito, mercoledì 14…
Podgorica - Il Presidente del Tribunale Superiore di Podgorica, Boris Savic, ha respinto la richiesta del funzionario del DF, Milan Knezevic, di posticipare la pena detentiva di quattro mesi per l'attacco a un agente di polizia, ha riferito, mercoledì 14 marzo, il portale Borba.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Il DF ha commentato la decisione del Tribunale Superiore definendola terroristica e invitando la Corte Costituzionale a reagire e rivedere immediatamente questo caso per prendere una decisione che freni la violenza e il terrore dello Stato e che prevenga l'<em>escalation</em> della crisi nel Paese. Il DF è convinto che questa "azione congiunta dei tribunali di base e superiori" è strettamente legata alla paura del potere della candidatura di Mladen Bojanic alla presidenza del Montenegro, quindi l'obiettivo è escludere uno dei principali oppositori del regime dalla campagna elettorale di Bojanic.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Reazioni in Serbia</em><br /> <br /> Milos Jovanovic, presidente del Partito Democratico di Serbia (DSS), ha fatto notare che il fatto che è stata rifiutata la richiesta di Milan Knezevic, di rinviare la sentenza di condanna pronunciata nel processo politico montato del "colpo di stato", conferma la completa strumentalizzazione delle autorità giudiziarie del Montenegro e la loro funzione di mantenimento del regime criminale di Milo Djukanovic. Jovanovic ha spiegato che la ragione per rifiutare la richiesta di Knezevic è la paura di Djukanovic del risultato delle imminenti elezioni presidenziali, visto che il partito di Jovanovic dà pieno appoggio ai leader del DF, Milan Knezevic e Andrija Mandic, e al popolo serbo in Montenegro, nella loro lotta contro la discriminazione.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Anche il leader del Partito Popolare Vuk Jeremic ha dichiarato che Knezevic è diventato vittima della persecuzione politica inaccettabile per l'Europa moderna. In una dichiarazione in forma scritta, Jeremic ha fatto notare che la decisione del Tribunale Superiore rappresenta una strumentalizzazione approssimativa del sistema giudiziario durante il processo elettorale, quindi un tale modello di lotta contro gli oppositori politici richiede la condanna di tutte le forze democratiche che credono che i Balcani occidentali dovrebbe anche essere un luogo di libertà e democrazia, e non una zona grigia gestita da autocrati locali corrotti e ricattati. Jeremic ha sottolineato che il suo partito condanna il silenzio delle autorità di Belgrado che "ignorano la persecuzione di uno dei rappresentanti politici del popolo serbo in Montenegro, allo scopo di promuovere relazioni di partenariato con il regime di Podgorica.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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