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Mostar - La legittimità dell'elezione alla Camera dei Popoli della Federazione di Bosnia Erzegovina, la legittimità dell'elezione al Consiglio dei Popoli della Republika Srpska e la legittimità dell'elezione dei membri alla Presidenza della BiH sono le…
Mostar - La legittimità dell'elezione alla Camera dei Popoli della Federazione di Bosnia Erzegovina, la legittimità dell'elezione al Consiglio dei Popoli della Republika Srpska e la legittimità dell'elezione dei membri alla Presidenza della BiH sono le principali richieste dei croati per la modifica della legge elettorale, lo afferma Bozo Ljubic, presidente del comitato principale dell'Assemblea Popolare Croata della BiH e deputato del Parlamento croato, come riporta la televisione ATV, l'11 marzo. Stando alle sue parole, quel minimo che i croati chiedono di realizzare è la questione della Camera dei Popoli. Ma da quando la proposta è stata bloccata dai bosgnacchi presso la Camera dei Rappresentanti, la comunità internazionale insiste sulla soluzione, più tardi entro maggio, ultimo termine per indire le elezioni. Lo richiede anche l'Alto Rappresentante in BiH. Secondo Ljubic, quello che chiedono i croati è il ritorno alla legge elettorale nei quadri costituzionali. E' chiaramente confermato che il principio della Costituzione della BiH, ossia che ognuno dei tre popoli costitutivi elegga i propri rappresentanti legittimi per le istituzioni previste dalla Costituzione. Commentando i rapporti Croazia-Serbia-BiH e il recente incontro dei leader a Mostar, Ljubic ha detto che i progressi saranno visibili grazie ai progetti infrastrutturali: ponte sulla Drina, ponte sulla Sava, infrastrutture ferroviaria e stradale. La Croazia ha già ottenuto mezzo miliardo di euro dall'UE per la ricostruzione della ferrovia Zagabria-Belgrado, quindi ci si aspetta che la Croazia e la Serbia ottengano, insieme, ancora circa 600 milioni di euro dall'UE per completare la ricostruzione di tale ferrovia. Sono stati anche discussi i corridoi delle autostrade Sarajevo-Belgrado e Corridoio VC. Il problema, secondo Ljubic, consiste nel fatto che Sarajevo, politicamente, negli ultimi anni si è diretta di più verso Oriente, cioè verso la Turchia, soprattutto grazie al presidente del più grande partito bosgnacco: l'SDA.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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