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Belgrado/Mosca - Il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergej Lavrov, è arrivato, mercoledì 21 febbraio, in visita di due giorni, in Serbia, dove ha incontrato i funzionari serbi.<br /> <br /> <em>Incontro di Vucic e Lavrov</em><br /> <br /> Il…
Belgrado/Mosca - Il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergej Lavrov, è arrivato, mercoledì 21 febbraio, in visita di due giorni, in Serbia, dove ha incontrato i funzionari serbi.<br /> <br /> <em>Incontro di Vucic e Lavrov</em><br /> <br /> Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha sottolineato che, in occasione dei 180 anni dall'istituzione dei rapporti diplomatici fra Serbia e Russia, i due Paesi non sono mai andati l'uno contro l'altro, un raro esempio al mondo. "La Serbia è sulla strada europea, ma continuerà a costruire le migliori relazioni con la Federazione Russa, con il desiderio di migliorarle ulteriormente", ha affermato il Presidente serbo. "Penso che ci siano diversi desideri e pressioni per cambiare la direzione di questi rapporti, ma la Serbia continuerà a rispettare le relazioni tradizionali e a sviluppare i migliori rapporti con la Russia", ha riferito Vucic aggiungendo che la Serbia è un Paese indipendente, che adotta le proprie decisioni da solo, e così agirà anche in futuro. Il Presidente serbo ha ringraziato Lavrov per il sostegno che la Russia fornisce nel preservare l'integrità territoriale, la libertà e l'indipendenza della Serbia. Vucic ha ribadito che Belgrado non imporrà sanzioni a Mosca e ha espresso la speranza che l'UE ne abbia comprensione.<br /> <br /> <em>Lavrov: La Russia non impone nulla e non condiziona la Serbia</em><br /> <br /> ll Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergej Lavrov, ha sottolineato che la Russia e la Serbia sono partner che non imporranno nulla l'uno all'altro, Mosca apprezza gli sforzi della Serbia nel cammino verso l'UE, ma anche nei rapporti con l'unione euro-asiatica. Lavrov, dopo l'incontro con il Presidente serbo Aleksandar Vucic, ha affermato che la Russia non chiede alla Serbia di interrompere i contatti con alcuno nel mondo. "Sosteniamo sempre la libertà di scelta dei partner e lo sviluppo delle connessioni politiche", ha affermato il Ministro russo.<br /> <br /> Lavrov, precisando che la Serbia sta collaborando con la NATO, ma anche con l'alleanza per la sicurezza collettiva, ha asserito che lo status di neutralità della Serbia è uno dei più importanti fattori di stabilità nei Balcani. Lavrov in Serbia si sente come a casa, e l'anniversario di 180 anni delle relazioni diplomatiche è un'opportunità per considerare la realizzazione degli accordi che Vucic e Vladimir Putin hanno concordato durante numerosi contatti.<br /><br /> Le statistiche possono essere diverse, ma è assolutamente chiaro che lo scambio commerciale è in costante crescita e supera i 2 miliardi di USD.<br /> <br /> Lavrov ha aggiunto, inoltre, che Mosca non si farebbe da parte se gli Stati Uniti fossero coinvolti nel dialogo tra Belgrado e Pristina, quindi se riceverà un invito dalla Serbia, aderirà. L'UE deve compiere ulteriori passi per giustificare la fiducia acquisita mediando il dialogo. "Sentiremo l'opinione della Serbia. Se gli Stati Uniti fossero invitati a partecipare al dialogo e se la Serbia invitasse la Russia, non resteremo in disparte", ha detto Lavrov. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Lavrov in merito al centro umanitario serbo - russo a Nis</em><br /> <br /> "Il centro umanitario serbo - russo di Nis lavora solo nell'ambito del mandato umanitario, mentre non è chiaro cosa stiano facendo le nostre controparti statunitensi nella base di Bondsteel", ha riferito il Ministro degli Affari Esteri russo.<br /> <br /> "Non ci sono intenzioni nascoste dietro al centro, e quando sono stati espressi dubbi su ciò che i funzionari russi e serbi fanno, allora i rappresentanti di coloro che sospettano, ovvero gli Stati Uniti, sono stati invitati a visitare il centro. Il rappresentante degli Stati Uniti ha potuto assicurarsi che il centro si occupa esclusivamente di lavoro umanitario. Nella stessa regione, sul territorio della Serbia, in Kosovo, in base alla decisione delle Nazioni Unite, è stata creata la base americana Bondsteel. Ci sono numerose testimonianze che non è chiaro ciò che le nostre controparti americane stiano facendo lì. In risposta a questi dubbi, loro non hanno invitato nessuno ad andare a visitare Bondsteel", ha detto Lavrov. Nel corso di una conferenza stampa con il Presidente serbo Aleksandar Vucic, Lavrov ha ricordato che durante i molti anni di esistenza, il centro umanitario ha intrapreso importanti operazioni, ha spento gli incendi e ha arginato le alluvioni nei Paesi della regione, come la Bosnia ed Erzegovina e la Grecia, mentre i funzionari russi e serbi che lavorano nel centro svolgono i propri compiti e adempiono agli obblighi in conformità con il mandato e forniscono assistenza secondo necessità, come nel caso dei disastri naturali.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Incontro di Dacic e Lavrov </em><br /> <br /> Il Primo Vice Primo Ministro della Serbia e Ministro degli Affari Esteri, Ivica Dacic, e il Ministro degli Affari Esteri russo, Sergej Lavrov, hanno deposto, giovedì 22 febbraio, le corone nel complesso commemorativo dei liberatori di Belgrado: al monumento ai soldati sovietici e al monumento al diplomatico russo Nicholas Hartwig. Le relazioni bilaterali, secondo Lavrov e Dacic, si sono innalzate a livello di partenariato strategico, mentre il dialogo politico si sviluppa in modo dinamico, basandosi sulla fiducia e sulla comprensione, quindi i due Paesi hanno atteggiamenti simili nella maggior parte delle questioni internazionali. Lavrov ha fatto notare che sono state esaminate in dettaglio le opinioni sulle relazioni internazionali e si è concluso che i due Paesi hanno un'opinione unica sul fatto che il Comitato Intergovernativo serbo-russo, guidato da Dacic e dal vice Primo Ministro della Federazione Russa, Dmitrij Rogozin, ha un ruolo importante. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Lavrov visita il tempio di San Sava insieme alle autorità serbe</em><br /> <br /> Il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergej Lavrov, ha visitato, giovedì 22 febbraio, il tempio ortodosso di San Sava accompagnato dall'omologo serbo, Ivica Dacic e dal Presidente serbo, Aleksandar Vucic. Era presente anche il patriarca della Chiesa serbo-ortodossa, Irinej. Nel corso della visita è stato presentato il grande mosaico della cupola centrale, collocato a un'altezza di 65 metri e realizzato da 70 artisti russi e serbi sotto la guida degli esperti dell'Accademia russa delle Belle Arti. Il Presidente serbo Vucic ha ringraziato la società russa Gazprom per la donazione di 4 milioni di euro devoluta a favore della realizzazione del mosaico.<br /> <br /> Il Ministro russo Lavrov ha ringraziato gli artisti che hanno lavorato alla cupola, e ha aggiunto che la Chiesa ortodossa russa e quella serba vivono un periodo di grandi sfide, mostrando fermezza nonostante i giochi politici condotti in Ucraina, Fyrom-Macedonia e Montenegro.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <em>Cooperazione economica tra Serbia e Russia è in aumento</em><br /> <br /> Il Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, ha incontrato, giovedì 22 febbraio, il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergej Lavrov, con il quale ha costatato che la cooperazione economica è in aumento, soprattutto nel settore dell'energia, e che è necessario, in futuro, porre l'accento su progetti riguardanti le infrastrutture, i trasporti e l'agricoltura.<br /> <br /> Il Primo Ministro ha ancora una volta espresso la sua gratitudine a Lavrov per il principio di non riconoscimento dell'indipendenza unilaterale proclamata del Kosovo e per il sostegno russo a Belgrado nel dialogo con Pristina. Lavrov ritiene necessario che Pristina completi l'attuazione dell'accordo di Bruxelles, in primo luogo, l'istituzione della comunità dei comuni serbi.<br /> <br /> Brnabic ha riconosciuto lo speciale potenziale della cooperazione nel campo delle tecnologie innovative, della scienza e dell'istruzione. La Federazione Russa, che ha sviluppato una rete di parchi tecnologici, secondo il Primo Ministro, è un modello per la Serbia, che ha già dei risultati in questo campo. Nel campo della cooperazione culturale, il Primo Ministro ha annunciato una più forte cooperazione nel settore dell'industria cinematografica e una coproduzione per girare un film su Nikola Tesla nel prossimo anno.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <br />
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