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Banja Luka/Sarajevo - Il Ministro della Sicurezza di Bosnia Erzegovina, Dragan Mektic, ha avvertito che la Bosnia-Erzegovina è minacciata da nuove sfide, tra cui l'ondata di migranti per cui il Paese non è pronto, riporta il portale Slobodna Evropa, il 18…
Banja Luka/Sarajevo - Il Ministro della Sicurezza di Bosnia Erzegovina, Dragan Mektic, ha avvertito che la Bosnia-Erzegovina è minacciata da nuove sfide, tra cui l'ondata di migranti per cui il Paese non è pronto, riporta il portale Slobodna Evropa, il 18 febbraio. Mektic ha anche avvertito che, nella Republika Srpska, il Centro Culturale Iraniano è la base del servizio d'intelligence iraniano, appoggiato dal Governo di tale entità. Alla conferenza stampa, tenutasi a Banja Luka, Mektic ha affermato, che gli iraniani, tramite il Centro Culturale Iraniano e le scuole che hanno in BiH, vogliono realizzare i propri obiettivi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Come ha pubblicato anche il quotidiano EuroBlic, il 19 febbraio, i servizi d'intelligence occidentali in BiH si sono insospettiti per la manifestazione "I giorni della cultura dell'Iran", che si è tenuta a Banja Luka e Sarajevo. Gli americani interpretano la promozione della cultura iraniana a Banja Luka come l'implementazione della politica di Teheran, in particolar modo attraverso il Centro Culturale Iraniano, perché si sospetta che questo venga utilizzato come copertura per le attività di intelligence. Si pensa, prima di tutto, al sindaco di Banja Luka, Igor Radojicic, e al Presidente della RS, Milorad Dodik, i quali durante l'incontro con l'ambasciatore iraniano in BiH, Mahmoud Heidari, hanno appoggiato l'iniziativa di gemellare Banja Luka con altre città iraniane.<br /> <br /> L'esperto di sicurezza, Dzevad Galijasevic, ha dichiarato che gli iraniani nella RS arrivano tramite la Russia. All'occidente il legame Iran-Russia sembra più pericoloso del legame islamico.<br /> <br /> I giorni della cultura iraniana si sono tenuti dal 5 all'11 febbraio a Banja Luka e a Sarajevo: mostre fotografiche, calligrafiche e serate di musica tradizionale iraniana. Secondo Radojicic, Banja Luka è una città aperta che vuole sviluppare la cooperazione internazionale. Il programma è stato realizzato in cooperazione con le città di Banja Luka e di Tabriz, con il Ministero dell'Educazione e della Cultura della RS, con il centro culturale Banski dvor, con l'Università d'Arte di Tabriz, con l'ufficio generale per cultura e lo sviluppo islamico della città di Yazd e con il centro culturale iraniano a Sarajevo.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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