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Pristina - Nell'ambito della visita ufficiale nella Fyrom-Macedonia, il Ministro degli Interni, Flamur Sefaj, ha firmato con la controparte macedone, Oliver Spasovski, l'accordo di riammissione e il protocollo per l'attuazione dell'accordo, nonché il…
Pristina - Nell'ambito della visita ufficiale nella Fyrom-Macedonia, il Ministro degli Interni, Flamur Sefaj, ha firmato con la controparte macedone, Oliver Spasovski, l'accordo di riammissione e il protocollo per l'attuazione dell'accordo, nonché il protocollo per l'immediato perseguimento trans-frontaliero.<br /><br /> "La nostra priorità in Kosovo è lottare contro la criminalità organizzata, la corruzione, il radicalismo violento e il terrorismo. Miriamo a far parte delle organizzazioni internazionali come INTERPOL ed EUROPOL", ha sottolineato il Ministro Sefaj, informando che con l'omologo Spasovski ha convenuto anche altri accordi bilaterali, che saranno firmati a Pristina.<br /><br /> Spasovski ha confermato le riforme in corso, con l'obiettivo di rafforzare le istituzioni di sicurezza, in modo da creare sia un sistema per la difesa dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata, che lo scambio di informazioni sulle inchieste finanziarie e la confisca di beni illeciti.<br /><br /> Con la bozza-accordo sulla riammissione saranno stabilite procedure più rapide ed efficienti per l'identificazione e il ritorno sicuro e regolare delle persone che non soddisfano i criteri per l'accesso, o la permanenza legale nel territorio della Fyrom-Macedonia o del Kosovo. Il protocollo sull'immediato perseguimento transfrontaliero mira a prevenire e combattere la criminalità transfrontaliera. Con questo protocollo è stata creata la base normativa per processare gli autori dei crimini sui territori dei rispettivi Paesi, in rispetto alla normativa vigente nazionale del Paese in cui è stato commesso il reato.<br /><br /> Nel corso della conferenza stampa, i due Ministri non hanno voluto rispondere alla domanda "se l'estradizione dei due accusati del caso "Mostro", Halil Demiri e Afrim Ismailoviq dal Kosovo nella Fyrom-Macedonia è stato oggetto di confronto. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> Il caso "Mostro" riguarda l'omicidio di quattro giovani macedoni e un pescatore, il 30 giugno del 2012, nel lago Smilkova di Skopje il quale ha provocato violente proteste dei macedoni contro gli albanesi nella Fyrom-Macedonia. In seguito sei cittadini di etnia albanese sono stati condannati all'ergastolo: Halil Demiri, i fratelli Afrim Ismailoviq e Agim Ismailoviq, Fejzi Haziri, Haki Haziri e Sami Luta. Demiri e Afrim Ismailoviq sono stati arrestati in Kosovo, ma le autorità non hanno autorizzato la loro estradizione nella Fyrom-Macedonia. Il processo, definito politicamente montato dagli accusati, è stato rivisto dalla Corte Suprema, che ha abrogato la sentenza e rinviato al giudizio il caso. La sessione giudiziaria avrà inizio nel mese di febbraio.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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