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Zagabria - Hu Zhaoming, ambasciatore cinese a Zagabria, ha dichiarato, lunedì 29 gennaio, di non essere sorpreso dal ricorso delle società concorrenti (la società austriaca Strabag e il consorzio italiano-turco composto dalle società Astaldi e IC Ictas) a…
Zagabria - Hu Zhaoming, ambasciatore cinese a Zagabria, ha dichiarato, lunedì 29 gennaio, di non essere sorpreso dal ricorso delle società concorrenti (la società austriaca Strabag e il consorzio italiano-turco composto dalle società Astaldi e IC Ictas) a causa della scelta del consorzio cinese guidato da China Road and Bridge Corporation (CRBC) per la costruzione del ponte di Peljesac, bensì è basito dalle argomentazioni che considera infondate:<br /> <br /> "Le società che hanno presentato ricorso prima sostenevano che l'offerta cinese contenesse prezzi dumping e dopo che le stesse fossero esposte a concorrenza sleale perché si trattava di una società statale. Penso che entrambi gli argomenti siano infondati. L'offerta cinese ammontava a poco più di 2 miliardi di HRK (340 milioni di USD), e la Croazia ha stimato i costi di costruzione pari a 1,8 miliardi di HRK; credo che la stima della parte croata sia stata approvata da diverse agenzie, incluse quelle europee. Se 2,8 miliardi è un prezzo dumping, allora cosa si potrebbe dire di 1,8 miliardi di HRK? La costruzione del ponte di Peljesac è stata oggetto di una gara internazionale e le società cinesi non hanno nascosto la propria identità, bensì hanno superato la valutazione delle qualifiche per partecipare alla gara. Fin dall'inizio, le altre società sapevano che la concorrente è una società di proprietà statale, e non hanno mai battuto ciglio, quindi penso che le ricorrenti non stiano mettendo in discussione la società cinese, bensì le competenze del Governo croato e delle istituzioni europee". L'ambasciatore ha anche ricordato che la Cina ha ottime relazioni con Austria, Italia e Turchia e che le loro società cooperano con società cinesi, comprese quelle di proprietà dello stato.<br /><br /> "Perché questo non è un problema bilaterale della Cina e di questi Paesi, ma è diventato un problema in Croazia?", si è chiesto l'ambasciatore ritenendo, alla fine, che le aziende ricorrenti pensano solo al proprio profitto, mentre le aziende cinesi guardano a un quadro più ampio, tenendo conto delle relazioni generali tra la Cina e la Croazia. Hu, quindi, ha accusato le suddette compagnie di "giocare su una mappa politica" e che potrebbe essere ritardata la realizzazione del ponte di Peljesac:<br /> <br /> "Credo che le istituzioni competenti in Croazia risponderanno rapidamente a questi ricorsi in modo che il contratto sarà firmato presto e la costruzione sarà avviata il più presto possibile". Hu ha assicurato che i cinesi costruiranno il ponte della migliore qualità nel più breve tempo possibile, mentre la decisione della Croazia sta inviando "un segnale positivo alla parte cinese", ossia che il Governo croato accoglie con favore gli investimenti dalla Cina.<br /><br /> Per quanto riguarda le relazioni generali tra la Cina e la Croazia, Hu ha definito l'anno 2017 come "un grande anno politico" e, dal 2018, si aspetta un "grande anno di cooperazione pratica" tra i due Paesi.<br /><br /> L'ambasciatore ha annunciato l'apertura del Centro Culturale Cinese e ha confermato che è giunto il momento di istituire voli diretti. Come priorità principale, nell'ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali, ha sottolineato il rafforzamento degli scambi commerciali e della cooperazione nel settore del turismo. Nel mese di settembre dell'anno corrente si terrà a Dubrovnik un incontro dei Ministri dei Paesi riuniti nell'iniziativa "16 plus 1", che comprende i Paesi dell'Europa centrale, orientale e sudorientale e la Cina. Grazie all'iniziativa "One Belt, One Way", si sta costruendo la collaborazione con altri Paesi, tra cui la Croazia, con cui è stato raggiunto un nuovo slancio nei rapporti grazie al forte sostegno di tutta la leadership croata.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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