Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il Ministro degli Esteri della Serbia, Ivica Dacic, si è recato, martedì 16 gennaio in visita ufficiale di due giorni in Montenegro, dove ha incontrato diversi alti funzionari. Il Presidente del Montenegro, Filip Vujanovic, ha ricevuto Dacic a…
Podgorica - Il Ministro degli Esteri della Serbia, Ivica Dacic, si è recato, martedì 16 gennaio in visita ufficiale di due giorni in Montenegro, dove ha incontrato diversi alti funzionari. Il Presidente del Montenegro, Filip Vujanovic, ha ricevuto Dacic a Podgorica, ed ha espresso grande soddisfazione per le relazioni tradizionalmente strette, intense e sostanziali, quindi ha fatto notare la disponibilità del Montenegro ad avere le migliori relazioni possibili con la Serbia. In tale contesto, Vujanovic ha confermato che esiste un'ampia area per l'ulteriore miglioramento della cooperazione nell'economia, in particolare nella realizzazione di progetti congiunti nel settore dei trasporti e delle infrastrutture energetiche, attraverso il processo di Berlino, la cooperazione con la Cina e con altri investitori. Il Presidente si è congratulato con la Serbia per i progressi nei negoziati sull'integrazione europea, esprimendo soddisfazione per la cooperazione dei due Paesi in quest'area. Nel corso della riunione, Vujanovic ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa della Bulgaria, presidente di turno del Consiglio dell'Unione Europea, nell'intensificare le dinamiche dell'adesione dei Paesi dei Balcani occidentali all'Unione Europea. Dacic ha dichiarato di essere d'accordo con la valutazione di Vujanovic sulle relazioni bilaterali tra i due Paesi ed ha espresso la prontezza della Serbia a continuare il loro miglioramento in tutte le aree.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a>Dacic, a Podgorica, ha parlato anche con il Primo Ministro montenegrino, Dusko Markovic, e il Ministro degli Esteri, Srdjan Darmanovic. Dacic e Markovic hanno convenuto sulla priorità dei piani infrastrutturali di entrambi i Paesi: l'importante e moderno collegamento autostradale e la ricostruzione dell'intera linea ferroviaria Belgrado-Bar. Gli interlocutori desiderano che il Montenegro e la Serbia si sostengano reciprocamente nel processo di integrazione europea, confermando la prospettiva europea dei Balcani occidentali. Markovic e Dacic sono sicuri che la prossima visita ufficiale del Primo Ministro serbo, Ana Brnabic, in Montenegro fornirà ulteriore impulso per migliorare le relazioni e la cooperazione.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Dopo l'incontro con il proprio collega montenegrino Srdjan Darmanovic, il Ministro degli Esteri serbo ha dichiarato di non avere informazioni sul tentato attacco terroristico in Montenegro e che la Serbia non ha intenzione di interferire nelle questioni interne del Montenegro. Belgrado, in futuro, continuerà a collaborare con Podgorica, in maniera tale che un serbo a Podgorica e un montenegrino a Belgrado, godano di uguali i diritti. D'altra parte, Darmanovic ha affermato che le relazioni tra il Montenegro e la Serbia sono rafforzate da obiettivi comuni relativi all'UE e dalla necessità che la regione sia stabile, mentre Dacic ha aggiunto che c'è stato un progresso nelle relazioni tra due Paesi negli ultimi cinque o sei anni, quindi si aspetta che la regione diventi parte dell'Unione Europea nel prossimo futuro e che la Serbia è interessata ai diritti del popolo serbo in Montenegro, senza, però interferire con le questioni interne di altri Paesi. In tale contesto, Belgrado sostiene i confronti sulle questioni relative a problemi di lingua, di identità culturale, di cultura e di rappresentanza dei serbi negli organi statali montenegrini. Rispondendo alla domanda se fosse a conoscenza del fatto che la BIA aveva fornito informazioni al procuratore montenegrino nel caso del tentato attacco terroristico in Montenegro, Dacic ha risposto negativamente.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Durante il suo soggiorno a Podgorica, Ivica Dacic ha incontrato anche i rappresentanti del DF, Andrija Mandic, Milan Knezevic, Predrag Bulatovic e il direttore della Casa Serba (Srpska kuca) Emilo Laburdic. L'incontro ha avuto luogo presso la Casa Serba, dove i membri del DF si sono rammaricati con Dacic della difficile posizione del popolo serbo in Montenegro e della persecuzione istituzionale a cui i leader del DF sono esposti. Laburdic ha presentato a Dacic il progetto della Casa Serba e le difficoltà istituzionali in cui è impantanata. Durante i colloqui tra Dacic e Knezevic, è stata concordata una cooperazione tra il Partito Socialista di Serbia (SPS) e il Partito Popolare Democratico del Montenegro.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dopo gli incontri con i politici a Podgorica, Ivica Dacic, ha partecipato a uno spettacolo televisivo presso il programma sulla televisione Pink M. In tale occasione il Ministro degli Esteri della Serbia ha espresso il desiderio che nessuno abbia paura di dire di essere serbo in Montenegro. Parlando dei rapporti bilaterali, Dacic ha sottolineato che vi è stato un progresso dopo il 2012, quindi ha menzionato la Casa Serba, confermandone il ruolo al servizio del rafforzamento dell'identità culturale del popolo serbo. Commentando la recente dichiarazione del metropolita Amfilohije, il quale teme che le politiche di Aleksandar Vucic porteranno al tradimento del Kosovo, Dacic ha ribadito che simili dichiarazioni incoraggiano la resistenza alla politica pacifica di Belgrado, perché chiunque critichi, dovrebbe, allo stesso tempo, fornire anche delle proposte.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.