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Zagabria/Lubiana - Il Presidente della Croazia, Kolinda Grabar Kitarovic, e il Presidente dell'Italia, Sergio Mattarella, sono stati ospiti del Presidente della Slovenia, Borut Pahor, venerdì 12 gennaio, partecipando ad una cena formale a Brdo, vicino Kranj,…
Zagabria/Lubiana - Il Presidente della Croazia, Kolinda Grabar Kitarovic, e il Presidente dell'Italia, Sergio Mattarella, sono stati ospiti del Presidente della Slovenia, Borut Pahor, venerdì 12 gennaio, partecipando ad una cena formale a Brdo, vicino Kranj, che il Presidente sloveno ha organizzato in occasione dell'inizio del suo secondo mandato per i leader dei Paesi limitrofi, mentre il Presidente croato e il Presidente sloveno hanno tenuto un breve discorso sulle relazioni tra i due Stati.<br /> <br /> Il Presidente croato ha affermato che le ottime relazioni generali di due Stati amici, membri dell'Unione europea (UE) e dell'Alleanza NATO non dovrebbero essere oscurate da alcune questioni aperte che possono essere risolte attraverso il dialogo e il rispetto reciproco. Secondo le informazioni apprese dai circoli vicini al Presidente croato, la stessa ha convenuto con il Presidente Pahor che il dialogo tra le due parti sulla disputa irrisolta del confine dovrebbe essere continuato, anche se le posizioni sono diverse e adesso non vi è alcun progresso, perché la Slovenia insiste sull'attuazione della decisione arbitrale, mentre la Croazia ha offerto un nuovo quadro di colloqui per risolvere il problema. Inoltre, secondo alcune informazioni, il Presidente croato ha valutato le proposte, cioè il quadro giuridico offerto per i negoziati con la Slovenia, con un ottimo punto di partenza, anche se Lubiana, secondo i segnali che invia, si aspetta l'intervento della Commissione europea e il suo impegno più forte per attuare la soluzione arbitrale in un periodo più breve. Inoltre il Presidente croato ha detto al suo omologo sloveno Borut Pahor che la mediazione di una terza parte nella controversia croato-slovena è possibile se entrambe le parti sono d'accordo e se esista la volontà politica per questo, aggiungendo che mosse unilaterali potrebbero ulteriormente complicare la situazione e sottolineando la necessità di evitarle per condurre il dialogo tramite una "diplomazia silenziosa".<br /> <br /> Il Presidente sloveno ha anche commentato le relazioni sloveno-croate, ribadendo la posizione ufficiale di Lubiana che l'attuazione della decisione arbitrale è l'unico modo per risolvere il problema, ma che il dialogo dovrebbe continuare e che probabilmente la Commissione europea fungerà da mediatore nella disputa.<br /> <br /> "La Slovenia è ora in grado di avere la decisione del tribunale arbitrale, quindi ci aspettiamo che la Commissione inviti la Croazia a comprendere la nuova situazione", ha affermato il Presidente sloveno. Ribadendo la valutazione slovena che il verdetto deve essere implementato, Pahor ha aggiunto che il dialogo dovrebbe essere continuato al fine di registrare il progresso nell'attuazione dell'arbitrato "entro un periodo ragionevolmente breve".<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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